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Descrizione archivistica
Savi, Pietro
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Blitum capitatum e Salvia Hispanica specie indigene

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 27.23
  • Unità documentaria
  • 1832-11-11
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna l’11 novembre 1832, dove Bertoloni ringrazia per le notizie avute su Blitum capitatum e su Salvia hispanica, che si possono considerare specie indigene. Ha messo fuori il manifesto per la Flora Italiana e lo invia a Moris e a Colla, cui raccomanda di procurare persone interessate e di segnalarle al libraio Pomba. Si compiace che a Torino sia stata adottata la sua opera Praelectiones e suggerisce alcune modalità di vendita delle 100 copie richieste. Prega di riverire “Pierino” Savi, se si trova ancora a Torino, e l’avv. Colla.

Sesto fascicolo della Flora. Veronica digitata

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 28.6
  • Unità documentaria
  • 1834-07-03
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 3 luglio 1834, in cui Bertoloni si dice in attesa del forno. Comunica a Moris che a metà luglio andrà a trovare l’amico Gussone. Prega di salutare De Candolle e di chiedergli se ha ricevuto il pacco; tramite il sig. Crud gli manderà il sesto fascicolo della Flora, che chiude il tomo primo. Prevede che Moris si divertirà a leggere al termine del volume una vibrata risposta inviata a Moretti; si propone poi di rispondere anche a Savi, di cui “sta aspettando la filippica”. Si rallegra che Colla sia tornato dal suo viaggio. Chiede ancora a Moris se nell’erbario di Re è presente la Veronica digitata.

Riunione degli scienziati

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 29.28
  • Unità documentaria
  • 1840-07-31
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 31 luglio 1840, in cui Bertoloni scrive a Moris che stava per chiedere a Delponte notizie sulla sua salute, quando gli è arrivata una lettera tranquillizzante. Ha spedito il IV fascicolo del tomo IV della Flora Italica. Purtroppo non potrà essere a Torino, essendo stati rinnovati i divieti di passare il confine [a causa della persistenza del colera?]. Prega Moris di vigilare, alla riunione degli scienziati, che non vengano messi alle stampe troppi spropositi, come è accaduto alla riunione di Pisa, data la scarsa attenzione prestata dai Savi [padre e figlio botanici di Pisa], che hanno lasciato passare tante castronerie di De Visiani. Franchini, da Sarzana, ricorda al suocero Bertoloni di pregare Moris di raccomandare al governo la scuola di filosofia della cittadina.

Parlatore "ristauratore della botanica siciliana"

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 29.40
  • Unità documentaria
  • 1841-04-20
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 20 aprile 1841, in cui Bertoloni prega Moris di avvertire Parlatore, “ristauratore della botanica siciliana”, che troverà a Ginevra una lettera arrivata per lui a Bologna. Occorre dirgli altresì che Targioni ha ricevuto da Savi un pacco di libri a lui destinati. Seguono osservazioni su una specie di Sedum.

Delusione per l’assenza di Moris all’Esposizione di Firenze

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Caruel 70.1
  • Unità documentaria
  • 1861-10-01
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Firenze l’1 ottobre 1861, in cui Caruel chiede a Moris di far pervenire al ministro dell’Istruzione il plico allegato, che teme rimanga fermo, come accade di solito al Ministero per la corrispondenza delle persone sconosciute. Caruel è rimasto deluso dell’assenza di Moris, Gasparrini e De Notaris all’Esposizione di Firenze; erano presenti invece Gussone, Todaro, Caldesi, Pietro Savi, Gennari, Casaretto, Martino Anzi e Ball. Il giardiniere del re Ardy farà avere a Moris il primo fascicolo della Flora Toscana. Caruel vorrebbe sapere se la cattedra di Gasparrini a Pavia, rimasta vacante, sarà mantenuta. A Firenze vi è preoccupazione per le voci di soppressione dell’Istituto di studi superiori e per la riduzione di personale al Museo.

Identità del Nostoc con il Collema.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Fiorini 126.1
  • Unità documentaria
  • 1855-05-22
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Terracina (Lt) il 22 maggio 1855, in cui la Fiorini, su insistenza del professore Pietro Savi, invia a Moris un lavoro sull’identità del Nostoc con il Collema, con la speranza che venga pubblicato negli Atti dell’Accademia delle Scienze di Torino, di cui è da anni socia corrispondente.

Sovvenzione per il miglioramento del giardino. Utilizzo dell’erbario di Viviani

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.28
  • Unità documentaria
  • 1840-05-16
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 16 maggio 1840. De Notaris si rallegra che finalmente sono state acquistate le lavagne per le aiuole. Ha anche avuto 800 lire per proseguire i lavori nel giardino. Chiederà altri semi a Parolini, Bertoloni e Savi, poiché i lombrichi hanno distrutto quelli posti in piena terra. E’ stato pesantemente insultato da Sassi, ma è riuscito a non reagire. E’ arrivata una lettera di Lisa dalla Maddalena. Il presidente ha incaricato De Notaris di scegliere alcune piante dell’erbario di Viviani da mandare a Cesati, come ringraziamento per l’aiuto fornito al defunto professore. La deputazione ha destinato un locale per tale erbario, affidandone la custodia allo stesso De Notaris. Se avesse più tempo per erborizzare, utilizzando l’erbario Viviani e le piante raccolte l’anno precedente da Cesati, potrebbe provare a stendere un catalogo delle piante della Liguria.

Incidente al piede.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.7
  • Unità documentaria
  • 1838-05-07
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata dal Valentino [sede dell’Orto Botanico di Torino] il 7 maggio 1838. De Notaris nella lettera fornisce a Moris notizie sul suo stato di salute. Una “insignificante stiracchiatura” lo ha immobilizzato; in più gli è ritornata la tosse. Non vuole che Moris si disturbi nel venire a fargli visita. In mattinata ha attraversato il giardino, sostenuto da Lisa e da Giusta. Dovrà fornirsi di strumenti per non stancare il piede. Ringrazia Moris di avergli fatto avere i muschi mandati da Savi, scelti tra quelli citati dal padre nel Botanicon Etruscum. Vi è stato un equivoco con il libraio Meisner, cui porrà rimedio Cesati. Costretto al riposo, De Notaris sta leggendo alcune opere di Raspail, di cui elenca pregi e difetti.

Impegno sulla micetologia per l’Erbario Pedemontano Ligustico.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.3
  • Unità documentaria
  • 1844-02-19
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 19 febbraio 1844. De Notaris è stato a Milano per acquistare a metà prezzo l’opera di Hedwig e Schwaegrichen [si tratta di Species muscorum frondosorum]. Ringrazia Moris per i semi; manderà quanto prima i pacchi di semi ai professori Parlatore e Savi. E’ tutto “ingolfato” nella micetologia per l’Erbario Pedemontano Ligustico e sta preparando una monografia sul genere Hysterium. Studierà inoltre gli Imenomiceti; a tale scopo ha acquisito l’opera di Bulliard per 350 franchi. E’ ansioso di ricevere il secondo volume della Flora Sardoa. Il catalogo dei semi dell’anno in corso probabilmente non uscirà, perché l’Università non ha ancora stanziato la somma per lo stampatore. L’anno prossimo le lezioni dovranno essere giornaliere: i professori sono malcontenti, perché quasi tutti esercitano due professioni (medici, avvocati, artisti).

Criticità del giardino di Genova.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 243.47
  • Unità documentaria
  • 1843-11-20
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 20 novembre 1843. De Notaris ritirerà nell’ufficio di Bonafous le piante che Moris gli ha spedito. Gli è stato modificato l’orario delle lezioni, come da sua richiesta. Peveraro è stato a Genova ma De Notaris non è riuscito a parlargli del giardino. Tornerà alla carica con il marchese Serra. Rimanda a Moris la tavola dell’Isias, perché non sa come aggiustare “lo sconcio” del disegno. Spedirà quanto prima 10 esemplari dell’opera di Parlatore, ricevuti dall’autore.

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