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Descrizione archivistica
Candolle (De), Augustin Pyrame Unità documentaria
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Classificazione secondo De Candolle

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Balbis G.B. 15.7
  • Unità documentaria
  • 1827-01-20
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Lione il 20 gennaio 1827, in cui Balbis fornisce a Moris alcuni suggerimenti a proposito dell’uso della classificazione proposta da De Candolle. Vengono chiarite alcune questioni nomenclaturali.

Critica al Prodromus di De Candolle

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 28.11
  • Unità documentaria
  • 1835-01-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 21 gennaio 1835, in cui si parla di invio di libri. Bertoloni prega Moris di verificare la presenza di Galium maritimum nell’ erbario di Allioni. Si rammarica ancora della disdetta dell’invito a Mossotti e spera che Plana e Oppizzoni possano in qualche modo ricompensarlo. Critica il Prodromus di De Candolle, di cui ritiene alcuni generi “malmenati”.

Dazio nel trasporto del forno. Galium cinereum e Galium lucidum

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 28.7
  • Unità documentaria
  • 1834-07-13
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 13 luglio 1834, in cui si dice che, per problemi di costo, conviene spedire il forno per via terra: Bertoloni avvisa di indirizzarlo a Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Cardinale Arcivescovo Carlo Oppizzoni Arcicancelliere dell’Università di Bologna, per evitare le spese di dazio. Lo si potrà poi affidare ai signori Razzetti e Comp., che si varranno dell’opera dello spedizioniere Giuseppe Antonio Pozzi di Bologna. Bertoloni prega Moris di controllare nell’erbario di Allioni se il Galium cinereum è veramente diverso dal G. lucidum. Bertoloni ha terminato il sesto fascicolo della Flora e pertanto è concluso il primo tomo. Darà al sig. Crud, di ritorno a Ginevra, il fascicolo da consegnare a De Candolle

Dispiacere per la morte di Balbis.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moretti 218.2
  • Unità documentaria
  • 1831-03-05
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Pavia il 5 marzo 1831. Moretti ringrazia Moris di avergli mandato alcune opere di De Candolle padre e figlio ed alcuni semi richiesti. Si dichiara addolorato per la morte di Balbis; avrebbe voluto venire ad abbracciarlo nelle vacanze di Pasqua. Vorrebbe pubblicare un necrologio e chiede a Moris notizie precise sulla vita e sulle opere di Balbis.

Genere Sinapis. Verbascum

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 28.33
  • Unità documentaria
  • 1836-04-16
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 16 aprile 1836, che contiene una lunghissima disquisizione su esemplari del genere Sinapis. Sono presenti ulteriori osservazioni sul genere Verbascum e la richiesta a De Notaris di controllarne gli esemplari dell’erbario Biroli. Bertoloni avverte di avere spedito il fascicolo quarto del secondo tomo della Flora. Chiede se De Candolle padre, da tempo gravemente ammalato, è ancora vivo. Comunica la morte, probabilmente già nota di Mauri.

Lavoro di classificazione a rilento

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Casaretto 72.7
  • Unità documentaria
  • 1840-11-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova l’8 novembre 1840, in cui Casaretto si lamenta delle difficoltà che sta incontrando nel classificare con esattezza l’enorme numero di piante raccolte in Brasile. In particolare gli mancano i testi di consultazione, ad esempio, il Martius, che sono molto costosi. Il lavoro procede a rilento e teme che altri pubblichino prima di lui le specie nuove. De Candolle lo ha invitato ad andare a Ginevra, dove potrebbe disporre del suo erbario, però il governo dovrebbe aiutarlo trovandogli i soldi per il viaggio. Spera nell’aiuto di Moris. Casaretto si lamenta anche di non riuscire a trovare un disegnatore, perché essi si trovano a disagio di fronte a piante secche.

Lungo elenco di piante. Helichrysum frigidum

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Balbis G.B. 15.8
  • Unità documentaria
  • 1827-06-01
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Lione il 1° giugno 1827, dove Balbis comunica a Moris di avere ricevuto il quarto volume di Sprengel, in cui lo stesso Moris è più volte citato. Segue un lungo elenco di commenti a piante. Balbis si lamenta della lentezza con cui procede la stampa della Flore Lyonnaise e degli errori del testo. Avverte Moris di diffidare di Schleicher, mercante di piante, aspettando di ricevere prima di inviargli materiale. Prega Moris di salutare Thomas, che definisce tra i mercanti, quello “più compiacente e discreto”. Balbis ha preso visione dell’Organografia di De Candolle: teme che alcuni botanici vogliano rovesciare l’attuale edificio botanico e auspica un congresso dei botanici tedeschi, da tenersi a Monaco di Baviera. Apprende da Moris che sui monti sardi è stato rinvenuto l’Helichrysum frigidum, trovato in abbondanza da Thomas in Corsica.

Morte di Guillemin.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 254.11
  • Unità documentaria
  • 1842-02-15
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 15 febbraio 1842. Parlatore ha spedito gli opuscoletti di Decaisne e di Richard. Invia a Moris anche un esemplare da lui desiderato, Evax heldreichii. Seguono osservazioni su un esemplare di Anethum di De Candolle. Parlatore ritiene che Moris abbia già saputo della morte di Guillemin,

Orazione funebre di De Candolle. Lavoro su Dodonoea.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Morren 226.1
  • Unità documentaria
  • 1843-02-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera (in lingua francese) inviata da Liegi l’ 8 febbraio 1843, in cui lo scrivente ringrazia dei semi ricevuti per l’orto di Liegi, tuttora in allestimento. Ha tenuto l’orazione funebre di De Candolle, socio dell’Accademia belga, e ricorda come Moris l’abbia degnamente commemorato alla riunione degli scienziati di Firenze. Sta terminando il secondo volume su Dodonoea. Invia i saluti a Saluzzo (Cesare), Genè, Sismonda (Angelo), Gazzera, Cibrario e Bonafous (Matthieu).

Orobanche lavandulacea.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Visiani (de), 378.43
  • Unità documentaria
  • 1857-03-09
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Padova il 9 marzo 1857. De Visiani fa avere a Moris con piacere la Phelypaea lavandulacea da lui richiesta; egli stesso per primo in Flora Dalmatica ha chiamato con tale nome la Orobanche lavandulacea di Rchb., nome che Reuter ha attribuito alla pianta nel volume XI di Prodromus di De Candolle solo parecchi mesi dopo, alla fine del 1847. De Visiani ringrazia Moris per avergli promesso, tramite la contessa Golfin, venuta a visitare l’orto torinese, una raccolta di piante alpine. E’ arrivata la stagione per ricevere le piante e De Visiani fa un breve elenco di quelle desiderate.

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