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Descrizione archivistica
Bonafous, Matthieu
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Scambio di piante degli Stati Uniti con piante sarde. Offerta di 1000 piante africane.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Reichenbach, 283.9
  • Unità documentaria
  • 1863-06-23
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Lipsia il 23 giugno 1863. Lo scrivente ricorda con piacere l’amicizia con Moris che dura da oltre vent’anni. Gli manda una sua fotografia e gli chiede una sua breve biografia. Reichenbach è addolorato di non avere fatto la stessa richiesta al defunto Robert Brown. Passando alla botanica, Reichenbach dice a Moris che sarebbe utile avere i semi di una Linaria che ha mandato a suo padre, per potere stabilire eventuali affinità. Vorrebbe scambiare, se a Moris interessano, piante degli Stati Uniti con piante della Sardegna. Reichenbach è da poco tornato da Londra, da dove ha portato circa 6.000 piante esotiche. La sua collezione non ha rivali in Germania; recentemente si è arricchita dell’erbario dei defunti Bueck e Rodig. E’ contento di poter donare all’estero. De Candolle ha importato dall’Inghilterra moltissime piante, ma non ha mai regalato nulla e pertanto ha recato discredito ai botanici europei. Reichenbach vorrebbe sapere dove si trova Figari, di cui non ha notizie da quando era in Sinai. Vorrebbe anche sapere se in Italia qualcuno compra piante. Forse Moris stesso, o Colla, o Bonafous? Avrebbe 1.000 piante africane da vendere a 25 franchi le cento, raccolte da Zeyhe, e piante messicane raccolte dal defunto Schmitz a 40 franchi

Dono dell’erbario di Allioni da parte degli eredi Bonafous.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Min. e Acc. d’Agricoltura 28
  • Unità documentaria
  • 1859-11-28
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata il 28 novembre 1859 dal professore G. B. Ercolani, segretario della Reale Accademia d’Agricoltura, il quale ringrazia Moris per il dono del terzo volume di Flora Sardoa. Inoltre gli comunica che gli eredi di Matteo Bonafous hanno lasciato all’Accademia parecchi oggetti, tra cui l’erbario di Allioni, che si è deciso di depositare nelle stanze dell’Orto botanico torinese.

Distribuzione di Belgique Horticole.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Morren 226.4
  • Unità documentaria
  • 1852-02-22
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Liegi il 22 febbraio 1852. Morren ha inviato a Moris le piante richieste e lo prega di mandargli il catalogo di Torino per gli anni a venire. Gli manderà un volume sulle mostruosità delle piante. Pubblica un giornale, la Belgique Horticole, e chiede il nome di un libraio onesto a Torino per la distribuzione. Lo scrivente spera di visitare ancora l’Italia e di rivedere Moris. Ha ospitato Link due mesi prima della sua morte; anche Fée è stato suo ospite. L’anno passato Robert Brown ha visitato Liegi. Ora spetta a Moris di visitare il Belgio. Morren chiede se Bonafous sia morto e se Tenore sia ancora professore a Napoli. Melloni gli ha scritto lettere tristissime da Napoli.

Richiesta di piante sarde. Cataloghi dei botanici piemontesi.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Requien 286.3
  • Unità documentaria
  • 1849-02-19
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ajaccio il 19 febbraio 1849. Requien ringrazia Moris per le piante di Sardegna che ha ricevuto tramite De Notaris. Acclude a parte un lungo elenco di piante sarde che vorrebbe ancora conoscere e di cui chiede a Moris almeno un frammento. Segue la richiesta di chiarimenti su molte piante. In futuro Requien vorrà avere notizie sulla flora del Piemonte, di cui non si è più occupato dalla morte di Balbis. Si parla di piante e semi inviati a Parlatore, che avrebbe dovuto farne avere una parte a Moris e ad altri botanici. Requien raccoglie di ogni pianta sei esemplari; uno è riservato a Moris. Aveva intenzione di recarsi a Firenze e a Pisa, ma la proclamazione della repubblica gli ha fatto cambiare idea: non gli piacciono le rivoluzioni. Sta preparando un prodromo delle conchiglie marine della Corsica. Ha ricevuto la carta della Sardegna di La Marmora; è un po’ piccola. Possiede i cataloghi dell’Orto Botanico di Torino di Balbis, Biroli, Capelli e quelli di Moris sino al 1833. Se disponibili, gradirebbe avere i successivi. Se Moris e Sismonda vogliono inviare materiale a Requien, possono servirsi del comune amico Matthieu Bonafous oppure servirsi del signor François Poulin, direttore delle diligenze di Avignone. Requien gradirebbe ricevere le pubblicazioni di Colla e le eventuali recenti di Moris.

Ostacoli alla pubblicazione di Lexicon botanicum. Lavoro di Bonafous sul riso.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moritzi 223.4
  • Unità documentaria
  • 1848-01-16
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Coire (CH) il 16 gennaio 1848. Moritzi ha lasciato Soleure per andare a Coire, suo paese natale. La generale crisi finanziaria ostacola la pubblicazione di Lexicon botanicum. Pensa di fare litografare il manoscritto e di stamparne alcune copie. Chiede se Bonafous ha pubblicato l’opera sul riso. E’ interessato, perché ha fornito all’India un articolo sul cereale, accompagnato da vari tipi di semi di riso.

Pubblicazione di Annales de la Société Royale d’Agriculture et de Botanique.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Morren 226.3
  • Unità documentaria
  • 1847-04-23
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Liegi il 23 aprile 1847. Tramite un suo vecchio allievo, il barone Amedeo Picke de Peteghem, facente ora parte della delegazione belga nel Regno di Sardegna, Morren manda a Moris la sua Dodonoea e qualche altra sua opera, da offrire anche all’Accademia delle Scienze e all’Accademia d’Agricoltura. Occupa tutto il suo tempo alla pubblicazione degli Annales de la Société Royale d’Agriculture et de Botanique, arrivata ormai al terzo volume. Proporrà all’Accademia di Torino lo scambio delle rispettive pubblicazioni. Morren ha affidato a Picke due pacchi per il conte Saluzzo e per Bonafous. Fée recentemente ha messo Morren in contatto con il predicatore Lacordaire, che ha tenuto un ciclo di omelie quaresimali. Fée continua ad occuparsi di felci. Link ha ricevuto da Humboldt l’ordine di andare in Sicilia.

Mantello della signora Orengo.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Seringe, 325.6
  • Unità documentaria
  • 1846-12-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Lione il 21 dicembre 1846. Si parla di un mantello, di cui Moris si era occupato per farlo avere alla signora Orengo, ora scomparso misteriosamente. Se il mantello fosse per caso rimasto nelle mani di Moris, potrebbe mandarlo a Lione tramite il cavalier Bonafous. La Flore des Jardins è arrivata al 28° foglio del secondo volume; quando sarà completata ne verrà fatto omaggio a Moris.

Progetto di distribuzione e vendita di Lexicon Botanicum.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moritzi 223.2
  • Unità documentaria
  • 1846-10-04
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Soleure (CH) il 4 ottobre 1846. De Candolle ha riferito a Moritzi che Moris è interessato ad avere il suo Lexicon botanicum per il museo di Torino. Lo scrivente ritiene che il libro possa interessare a molti altri, a condizione che vi siano riportati i nomi volgari di Flora Sardoa, che stoltamente ha omesso. Sarà però facile rimediare alla lacuna. Il Lexicon potrebbe essere affidato per la vendita a librai di vari paesi e scambiato con qualche opera importante, come la Flora Sardoa o l’opera di Bonafous sul mais. Moritzi prega Moris di fornirgli l’indirizzo di qualche libraio di Torino. Ha ancora ricevuto da Zollinger tre serie di piante di Giava molto ben conservate. Ricorda a Moris che il museo è debitore di 208 franchi a Zollinger.

Decades di Casaretto.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tulasne, 362.2
  • Unità documentaria
  • 1846-02-10
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Hyères il 10 febbraio 1846. Tulasne approfitta del ritorno a Torino di Bonafous per ringraziare Moris del frammento di fungo che gli ha fatto avere. Ritiene che il fungo sardo non appartenga al genere Tuber, quanto piuttosto al genere Choiromyces. Casaretto non gli ancora mandato, dopo tanti mesi, l’ultima Decades delle piante brasiliane. Tulasne gradirebbe avere anche altre piante dell’erbario di Casaretto, scambiandole eventualmente con piante della Nuova Olanda e della Nuova Zelanda. Prega Moris di chiedere a Vittadini a Milano due sue pubblicazioni; gli ha già scritto due volte senza avere risposta. Spera che Moris realizzi nell’anno in corso il suo progetto di un viaggio a Parigi.

Visite di personaggi all’orto

  • IT ORTOUT MORIS Corr. 104.6
  • Unità documentaria
  • 1845-05-31
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata dal Giardino botanico il 31 maggio 1845, alle 5 del mattino. Il signor Lisa è a letto” infreddato”; gli sono stati praticati due salassi ed è migliorato. Il giorno precedente vi è stata la solita visita di S. M. la Regina vedova, accompagnata dal conte Colombiano: desideravano un graticcio di canne per modello. Dopo la Regina, hanno visitato l’orto il segretario del Protomedicato e il cavalier Bonafous.

Intenzione di viaggio a Tenda.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Reuter 287.2
  • Unità documentaria
  • 1843-05-31
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 31 maggio 1843. Reuter ha intenzione di erborizzare in Piemonte sulle montagne dalle parti di Tenda, dove spera di trovare molte piante belle e interessanti. Ha intenzione anche di fare qualche collezione per finanziare parte del viaggio. Chiede a Moris ragguagli sul comportamento delle piogge e della neve, onde andare nel periodo più propizio. Avendo saputo da Boissier che tutti gli anni Moris invia un giardiniere in quei luoghi, Reuter gradirebbe compiere con lui almeno una parte delle escursioni, non conoscendo né i luoghi né la lingua.

Invio di ritratti del padre.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Candolle (de) 64.13
  • Unità documentaria
  • 1843-03-27
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 27 marzo 1843. Si tratta di lettera d’accompagnamento di un certo numero di ritratti del padre, da destinare a Moris, a Colla, a Bonafous e all’Accademia Reale delle Scienze. Prega ancora Moris di farne pervenire una copia a Heyland, a Milano.

Orazione funebre di De Candolle. Lavoro su Dodonoea.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Morren 226.1
  • Unità documentaria
  • 1843-02-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera (in lingua francese) inviata da Liegi l’ 8 febbraio 1843, in cui lo scrivente ringrazia dei semi ricevuti per l’orto di Liegi, tuttora in allestimento. Ha tenuto l’orazione funebre di De Candolle, socio dell’Accademia belga, e ricorda come Moris l’abbia degnamente commemorato alla riunione degli scienziati di Firenze. Sta terminando il secondo volume su Dodonoea. Invia i saluti a Saluzzo (Cesare), Genè, Sismonda (Angelo), Gazzera, Cibrario e Bonafous (Matthieu).

Crittogame in Storia delle Canarie.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Montagne 214.2
  • Unità documentaria
  • 1842-08-17
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 17 agosto 1842. Lo scrivente approfitta della partenza del signor Durando per fare avere a Moris sue notizie. Da quando De Notaris è a Genova ha meno occasioni di avere rapporti con Torino. E’ stato molto impegnato a redigere la parte crittogamica della Storia delle Canarie di Webb e Berthelot. Spera di vedere Moris a Parigi. Ricorda il piacere provato nel parlare con lui di Balbis che tanto lo ha aiutato. Invia i saluti al cavaliere Bonafous.

Ritratto di De Candolle padre.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Candolle (de) 64.9
  • Unità documentaria
  • 1841-10-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera listata a lutto, inviata da Ginevra il 21 ottobre 1841, tramite il signor Costa. De Candolle desidera sapere se il ritratto del padre inciso a Parigi, e appartenente a Bonafous, è semplicemente quello inciso da Tardieu, facente parte del Dictionnaire des Sciences Naturelles. In caso contrario desidererebbe vederlo, per eventualmente comprarlo a Parigi.

Ringraziamenti per il dono di Flora Sardoa. Proposta di scambio di piante italiane con piante egiziane.

  • Jussieu (de), Adrien-Henri 159.2
  • Unità documentaria
  • 1837-06-13
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 13 giugno 1837. De Jussieu ringrazia Moris per il dono del volume di Flora Sardoa. Ha consegnato a Mirbel la copia a lui destinata. Il lavoro verrà certamente segnalato a mezzo stampa. In cambio di piante italiane, potrebbe fargliene avere di quelle raccolte da Botta in Egitto. Prega Moris di salutare Colla e Bonafous.

Soppressione dell’orto di Boccadifalco

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Gussone 147.2
  • Unità documentaria
  • 1832-01-10
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Napoli il 10 gennaio 1832. Gussone ha ricevuto il pacco dei semi. E’ rimasto sorpreso e dispiaciuto della soppressione e della vendita delle piante dell’orto di Boccadifalco; manda a Moris alcuni semi rimasti. L’erbario è stato depredato, e pertanto in futuro chiederà parecchie piante. Il secondo volume del Prodromus della flora sicula va lentamente procedendo. Chiede notizie di Colla e Bonafous.

Scambi tra Moris e Seringe. Morte di Thomas.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Seringe, 325.2
  • Unità documentaria
  • 1831-11-01
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Lione l’ 1 novembre 1831. Seringe ha mandato alcune piante a M. Bonafous e ne ha aggiunte altre per Moris. Aunier ha comunicato a Seringe che Moris gli farà avere delle piante della Sardegna. Prega Moris, prima di spedirgliele, di chiedere a Bonafous se può portargli anche la pubblicazione sulla Svizzera che gli ha promesso, alcuni cereali e altre piante utili che gli aveva richiesto. Bonafous farà avere a Moris una memoria di Seringe su alcune Graminacee usate per fabbricare cappelli e tessuti. Nel post scriptum Seringe chiede a Moris se gli interessano piante dell’orto di Lione e della Svizzera. Ha saputo della morte di Thomas. Seringe chiede a Moris, se fosse in possesso di coleotteri della Sardegna, di pensare a suo figlio.

Acquisizione erbario Balbis. Mancato acquisto di Flora Napolitana.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.3
  • Unità documentaria
  • 1831-06-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Napol il 21 giugno 1831. Tenore ha ricevuto, tramite i fratelli Bompard, la bella serie di piante che Moris gli ha fatto avere, con cui arricchirà il proprio erbario e lo ringrazia di cuore. Destina un esemplare del suo Viaggio in Abruzzo al professore Borson, a ricordo delle cortesie usategli durante il suo breve soggiorno a Torino nel 1824. Tenore si rallegra che l’erbario di Balbis sia stato acquistato dall’Orto botanico torinese. Parla della possibilità di scambi con il marchese Spigno, con Colla e con Bonafous; ringrazia quest’ ultimo per le pubblicazioni sui gelsi che gli ha mandato. Non essendovi a Torino alcun esemplare di Flora Napolitana, Tenore ne aveva proposto al signor Collegno l’acquisto per la Biblioteca Reale, che però non avvenne per mancanza di fondi. Prega Moris di riproporre l’offerta. Trattandosi di pubblica istituzione sarebbe disposto a praticare un sconto del 30-40%. Il prezzo non scontato dei tre volumi in folio e dell’atlante di 150 tavole colorate è di 100 ducati, ossia 440 franchi il tomo.

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