Unità archivistica IT ASUT MED.CHIR. Adunanze 1910-16 - Adunanze dal 1910 al 1916

Area dell'identificazione

Codice di riferimento

IT ASUT MED.CHIR. Adunanze 1910-16

Titolo

Adunanze dal 1910 al 1916

Date

  • 1910-10-25 - 1916-06-20 (Creazione)

Livello di descrizione

Unità archivistica

Consistenza e supporto

1 volume

Area del contesto

Nome del soggetto produttore

Storia archivistica

Modalità di acquisizione

Area del contenuto e della struttura

Ambito e contenuto

A partire dal 1915 sono presenti riferimenti all’evento bellico. Seduta del 22 maggio 1915: “Il preside comunica la circolare ministeriale che stabilisce che i corsi cessino il 22 corrente e la sessione di esami speciali e di laurea per tutti i corsi si inizi il 24 maggio e cessi il 24 giugno. I giovani chiamati sotto le armi hanno diritto di precedenza sugli altri.”; seduta del 23 ottobre 1915: “Circolare ministeriale circa gli studenti che sono sotto le armi. Questi possono agli esami di laurea omettere la dissertazione scritta e sostituirla con la discussione orale di un tema che la commissione esaminatrice assegnerà tre giorni prima dell’esame. Il preside osserva che questa disposizione è esclusiva per quelli in servizio militare e che però anche per questi non esclude l’obbligo di presentare le tesine regolamentari.”; la Facoltà approva all’unanimità un ordine del giorno che si oppone alla mancata conferma, da parte del Ministero, dell’incarico di insegnamento di Chimica fisiologica al dottor Alberto Aggazzotti “perché il suddetto trovasi sotto le armi”, … “considerato che il prof. Aggazzoti resta in servizio territoriale e non mobilitato per cui potrebbe ottenere il trasferimento a Torino”; seduta del 25 novembre 1915: “Essendo il professor [Amedeo] Herlitzka in servizio militare lungi da Torino”, la Facoltà delibera di affidare la supplenza al dottor Tullio Gayda; vacanza della cattedra di Ostetricia di Vercelli: essendo entrambi gli aspiranti all’incarico sotto le armi, “il professor Pagliani osserva che qui si tratta della direzione di una Scuola di importanza capitale e la cui chiusura non può esser in alcun modo compensata; propone perciò l’incarico al dottor [Teobaldo] Soli, il quale è ora in un piccolo ospedale di colerosi; crede che il Soli tornerà assai più utile nell’ostetricia e nell’insegnamento che non in un ospedaletto che non appartiene per nulla alla sua specialità e competenza e propone che la Facoltà inviti il Ministero a richiamare il Soli.”; seduta del 6 dicembre 1915: “Il Preside legge la circolare del Ministro riguardante i corsi accelerati per gli studenti del V e del VI anno soggetti al servizio militare … Gradenigo rileva l’enorme numero di lesioni auricolari da esplosivi e la deficiente medicazione con cui sono spesso curate queste lesioni al campo da medici non istruiti ad hoc e propone alla Facoltà l’approvazione del seguente ordine del giorno: Nella considerazione del gran numero di lacerazioni timpaniche con consecutive infezioni e di commozioni labirintiche nella presente guerra, dovute al larghissimo uso di potenti esplosivi … fa voti acciò nei corsi accelerati … sia compreso un brevissimo corso obbligatorio di traumatologia di guerra dell’orecchio…”; “Il preside legge il decreto luogotenenziale sul corso accelerato concernente anche la soppressione delle vacanze natalizie e di carnevale per gli studenti del sesto anno, ed invita i professori a modificare gli orari delle rispettive lezioni.”; seduta del 3 febbraio 1916: il preside comunica un ordine del giorno della Facoltà di Lettere e filosofia che auspica che non sia chiamato a ricoprire una cattedra universitaria chi non sia cittadino italiano e ricorda la disposizione ministeriale che dal 10 gennaio in poi siano tenute sessioni straordinarie di esame per gli studenti militari; il professor Gradenigo comunica di aver già svolto un corso elementare di sei lezioni di traumatologia dell’orecchio; la Facoltà unanime si associa a un ordine del giorno della Facoltà di Siena sfavorevole all’istituzione dei corsi di medicina a San Giorgio di Nogaro; “il preside invita i colleghi a presentare, ciascuno per la sua disciplina, dieci tesi per la dissertazione verbale di laurea per gli studenti laureandi in servizio militare”; seduta del 18 marzo 1916: il preside comunica una circolare del ministro della Pubblica istruzione che raccomanda di invitare gli studenti che dovranno recarsi in zona di guerre a seguire il corso di radiologia e una lettera del presidente della Deputazione provinciale di Novara circa l’assenza di personale insegnante sanitario presso la locale Scuola di Ostetricia, perché chiamato a prestare servizio in zona di guerra; seduta del 16 maggio 1916: la Facoltà approva, con l’astensione del professor Giacosa, un ordine del giorno perché gli studenti del sesto anno possano, anche nel seguente anno scolastico, ritornare nelle sedi di provenienza; il Ministero non autorizza il ritorno a Torino del professor Herlitzka, per deficienza del personale sanitario militare; “il Ministero ha concesso la speciale sessione di esami in corso fino al 16 giugno 1916 anche agli studenti delle classi dal 1882 al 1885 riformati che per effetto della nuova visita fossero ritenuti abili e inviati in servizio militare; la Facoltà concede l’iscrizione al 5° anno allo studente Giovanni Serra di Dimaro (Trento), “disertore austriaco e attualmente ritenuto nel forte di Fenestrelle quale prigioniero di guerra” e l’iscrizione al 3° anno allo studente “Ettore D’Osvaldo di Capriva (Cormons) disertore dell’esercito austriaco, irredento".
La seduta del 9 giugno 1916 è dedicata alla questione del rinnovo della convenzione con la Regia Opera di Maternità per il mantenimento della Clinica Ostetrico-ginecologica dell'Università, fonte di scontro tra le parti in causa per la volontà dell'Opera di ridurre il "materiale clinico" a disposizione della Clinica e di mutare radicalmente le condizioni di accettazione delle gestanti. Il professor Giuseppe Vicarelli, titolare dell'insegnamento di Ostetricia e ginecologia, espone una dettagliata cronistoria sui disaccordi tra le due parti, fin dalle origini della Clinica universitaria (1838), cui allega anche uno "Schema rappresentativo le fasi storiche della R. Opera di Maternità di Torino". Sono allegati al verbale: "Controrelazione scritta e letta nella seduta del Consiglio di Amministrazione della R. Opera di Maternità delli 19 maggio 1916 dal consigliere prof. A. Ceconi"; numero dei letti assegnati alle diverse Cliniche ostetriche-ginecologiche in diverse città italiane; dichiarazione fatta da Daniele Baiardi e Angelo Ceconi nella seduta del Consiglio di Amministrazione della R. Opera di Maternità del 6 giugno 1916.
Nella seduta del 10 giugno 1916 la Facoltà, rivolta al ministro Ruffini, «unanime esprime fiducia in voi che ha conosciuto sapiente e nobile sulla cattedra, giusto ed illuminato sul seggio del Rettore, appassionato e costante negli uffici che preparano la fortezza della Patria".

Valutazione e scarto

Incrementi

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Lingua dei materiali

Scrittura dei materiali

Note sulla lingua e sulla scrittura

Caratteristiche materiali e requisiti tecnici

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Area dei materiali collegati

Esistenza e localizzazione degli originali

Esistenza e localizzazione di copie

Unità di descrizione collegate

Per l'ordine del giorno approvato dalla Facoltà di Lettere e filosofia si veda il verbale dell'adunanza del 15 gennaio 1916 di quella Facoltà.

Per riferimenti ai corsi di Medicina e chirurgia a San Giorgio di Nogaro si veda la nota a un fascicolo della corrispondenza del 1916.

Area delle note

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Stato

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Scritture

Fonti

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Soggetti collegati

Persone ed enti collegati

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