Unità archivistica IT ASUT ALBERA - Agitazioni e iniziative stud. 1821 - Rivolta del 1821

Area dell'identificazione

Codice di riferimento

IT ASUT ALBERA - Agitazioni e iniziative stud. 1821

Titolo

Rivolta del 1821

Date

  • 1862 - 1958 (Creazione)

Livello di descrizione

Unità archivistica

Consistenza e supporto

4 tavole illustrate
1 volume

Area del contesto

Storia archivistica

Modalità di acquisizione

Area del contenuto e della struttura

Ambito e contenuto

Quattro tavole a stampa raffiguranti l'attacco dei soldati contro gli studenti asserragliati nel cortile dell'Università durante le agitazioni del 1821:


  • "Massacro degli studenti nell'università di Torino". Incisione di Giacomo Carelli su disegno di Antonio Masutti, estratta da Pietro Corelli, La Stella d’Italia, o nove secoli di casa Savoia, IV, Alessandro Ripamonti, Milano, 1862, tav. III; la seconda copia della medesima incisione, proveniente da un volume non noto, è invece accompagnata dalla didascalia "... a colpi di spada e di bajonetta assalgono quei giovinetti inermi. (Pag. 408)";
  • "I disordini universitarii d'altri tempi: Rivolta degli studenti torinesi nel 1821". Senza autore, estratto da «Illustrazione popolare. Giornale per le famiglie», XXXII, n. 15, 10 marzo 1895, copertina;
  • "La rivolta degli studenti dell'Università di Torino nel 1821". Illustrazione di Tancredi Scarpelli estratta da Paolo Giudici, Storia d'Italia, IV, Il Risorgimento, Nerbini, Firenze, 1958, tav. 19.

Efiglio Giglio- Tos, Albori di Libertà. Gli Studenti di Torino nel 1821, Casa Editrice Renzo Streglio, Torino-Genova-Milano, 1906.

L’11 gennaio 1821, al Teatro d’Angennes, alcuni studenti indossano un berretto di lana rossa con fiocco nero, colori caratteristici delle insegne carbonare, e per questo all’uscita sono arrestati dai carabinieri, in violazione del privilegio del foro. Il giorno dopo, per protesta, centinaia di studenti occupano il cortile dell’Università e vi si barricano, chiedendo la liberazione dei compagni. Nonostante la mediazione di Prospero Balbo, capo del Magistrato della Riforma, Ignazio Thaon di Ravel, governatore militare della città di Torino, ordina di sedare con la forza il tumulto. Le truppe, abbattuto il cancello su via Po, irrompono nel cortile, inseguono i giovani al piano superiore e fin nella cappella e ne feriscono una trentina a colpi di baionetta e sciabola. Ci sono arresti e ricoveri nell’Ospedale di San Giovanni. Una protesta sorta spontaneamente contro la violazione delle vecchie libertà universitarie assume un significato politico, anche in virtù del malcontento per le condizioni dell’Università, che nel 1814 era stata epurata di alcuni tra i migliori docenti, a causa della loro partecipazione alle vicende rivoluzionarie e alla collaborazione con il regime napoleonico, e sottoposta a un controllo ideologico soffocante.
Molti studenti, insieme ad alcuni docenti e numerosi “ripetitori” del Collegio delle Province, prendono parte al movimento insurrezionale di marzo. Dopo la sconfitta di Novara a opera dell’esercito austriaco alcuni esulano in Spagna, tra cui tre degli studenti che avevano indossato il berretto rosso; altri sono arrestati.
L’Università resta a lungo chiusa e sono adottati provvedimenti per evitare gli assembramenti di giovani in città, stabilendo che si istruiscano nelle città di provenienza. Nel 1822 è abolito il privilegio del foro, soppresso il Collegio delle Province e approvato un Regolamento in cui i doveri religiosi e il controllo costante su abitudini di vita e condotta suscitano sentimenti di ribellione.

Valutazione e scarto

Incrementi

Sistema di ordinamento

Area delle condizioni di accesso e uso

Condizioni di accesso

Condizioni di riproduzione

Lingua dei materiali

Scrittura dei materiali

Note sulla lingua e sulla scrittura

Caratteristiche materiali e requisiti tecnici

Tutte le tavole sono state tagliate dai volumi o fascicoli di appartenenza.

Strumenti di ricerca

Area dei materiali collegati

Esistenza e localizzazione degli originali

L'originale dell'incisione di Carelli è conservata dal Museo Nazionale del Risorgimento di Torino.

Esistenza e localizzazione di copie

Unità di descrizione collegate

Giuseppe Forneris, studente del terzo anno della Facoltà di Giurisprudenza nel 1820-21, partecipa alla rivolta ed è tra gli studenti feriti e ricoverati in ospedale. Per questa ragione consegue la laurea dopo tre anni (18 maggio 1824).

Il registro dei mandati di pagamento dal 5 marzo 1820 all'8 marzo 1821 riporta il “… rimborso delle spese fatte d’ordine di S.E. il signor conte Balbo ministro di Stato (Interni) e capo della R. Università, in seguito ai fatti avvenuti ne’ giorni 11 e 12 dello scorso mese di gennaio” tra cui le spese di trasferimento da Torino a Fenestrelle degli studenti arrestati; per la stampa di 300 biglietti di permesso di colloquio con gli studenti trattenuti in ospedale e in carcere; delle spese processuali ai medesimi. Viene disposta altresì la copertura delle spese per le cure mediche dello studente Forneris.

Nota bibliografica

Efiglio Giglio- Tos, Albori di Libertà. Gli Studenti di Torino nel 1821, Casa Editrice Renzo Streglio, Torino-Genova-Milano, 1906.

Area delle note

Identificatori alternativi

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Punti d'accesso per luogo

Punti d'accesso per nome

Punti d'accesso relativi al genere

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Codice identificativo della descrizione

Codice identificativo dell'istitituto conservatore

Norme e convenzioni utilizzate

Stato

Livello di completezza

Date di creazione, revisione, cancellazione

Lingue

Scritture

Fonti

Atto / Diritto garantito

Atto / Diritto garantito

Atto / Diritto garantito

Area dell'acquisizione

Soggetti collegati

Persone ed enti collegati

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