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Amprino, Rodolfo
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Amprino, Rodolfo

  • IT ASUT AMPRINO
  • Fondo

Amprino, Rodolfo

Roma 14 I 56

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1956 1
  • Unità documentaria
  • 1956-01-14
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Riferisce delle votazioni delle tre commissioni, di cui fa parte, per i premi Feltrinelli conferiti dall'Accademia Nazionale dei Lincei: per il premio internazionale per le Scienze biologiche il consenso converge sul nome del biologo statunitense Ross Granville Harrison, per il premio nazionale per la Fisiologia su Giuseppe Moruzzi. Fra i componenti di questa commissione sono citati Giulio Cesare Pupilli, Nello Beccari, Guido Vernoni e Antonio Pensa, che ha ritirato la proposta per Gennaro Palumbi. Ritorna sulla questione dell'ipotesi di ricostituzione dell'Accademia d'Italia, di cui ha discusso col cancelliere dell'Accademia dei Lincei Raffaello Morghen, il quale gli ha riferito di un colloquio tra il presidente dei Lincei Vincenzo Arangio-Ruiz e il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

Torino 5 III 56

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1956 5
  • Unità documentaria
  • 1956-03-05
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Torna sui contenuti della prolusione che dovrà tenere Amprino e menziona: Giuseppe Favaro e Luigi Giannelli, già professori di Anatomia umana normale a Bari; Hermann Braus e Albert von Koelliker, soffermandosi sul loro contributo allo sviluppo degli studi anatomici in Germania. Accenna a una conferenza che terrà a Roma per "presentare i nostri film al seminario biologico" e alla prossima riunione della commissione per i premi Feltrinelli, auspicando la sostituzione di Vernoni con Margaria, nonostante la sua ostilità a Moruzzi.

Roma 11 maggio 56

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1956 7
  • Unità documentaria
  • 1956-05-11
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Si compiace per l'assegnazione dei premi Feltrinelli a Ross Granville Harrison (premio internazionale per le Scienze biologiche), Francesco D'Amato (premio nazionale per la Botanica), Giuseppe Moruzzi (premio nazionale per la Fisiologia), Antonio Rostagni (premio nazionale per la Fisica) ed esprime apprezzamento anche per la relazione tenuta in questa occasione da Pupilli. Fa riferimento a una nota di Luigi Candiollo che sarà da lui presentata il giorno seguente e alla quale hanno contribuito anche Amprino, per aver suggerito l'argomento, e Godina, per aver fatto le colture. E' convinto dello scarso valore di uno scritto di [Alberto?] Stefanelli sul miocardio e di un altro sul rinnovamento delle cellule di Purkinje. Esprime un giudizio molto negativo sul simposio organizzato da Emilio Trabucchi a Milano e finanziato da una ditta di prodotti farmaceutici" la quale si propone di mettere in commercio degli estratti di diencefano; io mi domando quale quantità dell'ormone di Sharrer-Bargmann credono di trovare in un estratto di diencefalo".

1957

Torino 15 I 58

In relazione alla chiamata di Romano Severi alla cattedra di Patologia generale dell’Università di Padova, riferisce di voci secondo cui l’arcivescovo avrebbe raccomandato ai commissari di non votare Aloisi ed esprime apprezzamento per le contro-relazioni di Bucciante e Virgilio Meneghello. Menziona Eugenia Sacerdote, in partenza per l’Argentina, e il proprio nipote Carlo Ginzburg, che ritiene l’opera di Gramsci “notevole”. Riferisce che Godina “sta studiando con la microcinematografia espianti di poche cellule di gangli” e ritiene prematura una nota che Bairati vorrebbe scrivere “sulle proprietà ottiche (a luce polarizzata) delle fibre cresciute in vitro”.

Bologna 21 II 58 Istituto Rizzoli

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1958 5
  • Unità documentaria
  • 1958-02-21
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Scrive dall’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dove si è recato per un arto artificiale. Qui ha trovato [Francesco?] Roasenda, di cui non ha una buona opinione, ed è venuto a visitarlo Olivo. Disapprova che Amprino “abbia proposto Filogamo per l’Istologia di Ginevra”. Comunica che Godina è riuscito a “mettere a punto l’obiettivo ad immersione nell’apparato di cinematografia”.

Bologna 1 marzo 58

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1958 6
  • Unità documentaria
  • 1958-03-01
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Comunica di aver scritto a Romeis per chiedergli di accettare l’articolo di Amprino. Descrive il nuovo apparato di protesi che ha provato e che dovrà essere rifinito. Constata “che Olivo è sempre depresso e sfiduciato, forse più ancora che in passato”. Riferisce che Godina “con l’obiettivo ad immersione a contrasto di fase ottiene ottime immagini sulla struttura delle cellule e delle fibre nervose” e che Roasenda “spera di sistemarsi a Torino”.

Torino 21 aprile 58

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1958 10
  • Unità documentaria
  • 1958-04-21
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Ha assistito, se pure con difficoltà, alla conferenza di Dulbecco, che ritiene “una persona di intelligenza e di attitudini eccezionali … in grado di diventare padrone di tecniche nuove quali sono quelle oggi molto complesse della Biochimica”, ambito nel quale Dulbecco si appresta a fare ricerche per un anno a Cambridge.Esprime apprezzamento per Puccinelli quale candidato al Consiglio Superiore e condivide l’opinione di Amprino sull’inopportunità di una traduzione italiana del trattato di Anatomia di Braus, “difficilmente accessibile alla più gran parte dei Professori italiani”; consiglia piuttosto la traduzione del trattato di Alfred Benninghoff.Esprime apprezzamento per il lavoro di J. Fréderic pubblicato sulla rivista Archives de Biologie, con eccellenti figure di cellule viventi.Lamenta come Loreti consideri proprietà privata “la raccolta di embrioni sezionati in serie, che ebbi il torto di consegnargli” e accenna a Rita Levi, “la quale per il momento non ha incominciato le ricerche di Elettrofisiologia, ma si occupa sempre dell’azione dell’estratto di ghiandole salivari sul sistema nervoso di embrioni di pollo”.

Torino, 23 VI 58

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1958 14
  • Unità documentaria
  • 1958-06-23
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Esprime ad Amprino apprezzamento per l'energia da lui dimostrata in relazione all'incarico di Biologia generale e accenna a un diverbio a Milano tra Bairati e Preto Parvis, che ha presentato ricorso contro il suo collocamento in aspettativa. Riferisce che, grazie all'obiettivo a immersione a contrasto acquistato da Godina ha potuto osservare con grande evidenza "in una fibra nervosa le neurofibrille (e i mitocondri)". Si dimostra stupefatto e contrariato dal fatto che Bovet abbia scritto ai soci dei Lincei il suo rifiuto alla nomina.

Torino 9 Marzo 59

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1959 3
  • Unità documentaria
  • 1959-3-9
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Si associa ad Amprino in un giudizio non positiva sul trattato di Anatomia di Bairati. Ritiene possa nuocergli rispetto alla sua candidatura al premio Feltrinelli, proposta da Levi e Califano. Ritiene che il premio nazionale per la Zoologia e la Botanica, per il quale Pensa ha proposto Palumbi, sarà dato a Montalenti. In riferimento all'accoglimento, da parte del Consiglio di Stato, del ricorso presentato da Tirelli contro Padoa, motivato dal fatto che Levi, già collocato a riposo, non avrebbe potuto far parte della commissione, evidenzia che la stessa circostanza potrebbe invalidare anche la terna del concorso di Anatomia (Loreti, Andreassi, Bianchi), riunitasi dopo quella di Biologia generale. E' lieto che Amprino sia giunto a condividere l'interpretazione di Levi e di Rita Levi "che l'atrofia di neuroni dipenda da mancata sinapsi".

Torino 13 Aprile 59

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1959 5
  • Unità documentaria
  • 1959-4-13
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Reduce da Roma, dove si è recato per il premio Feltrinelli, riferisce ad Amprino la decisione, non ancora ufficiale, della commissione di premiare il lavoro di Bairati. Apprezza l’assegnazione del premio internazionale a Ramon per il suo lavoro sulla vaccinazione antidifterica. Ha incontrato Stefanelli, al quale ha manifestato le proprie critiche sul suo lavoro sulle colture di retina, Penna, Baltzer, Maller, Delhausery, Bradley e altri studiosi americani; Zuni, di cui non ha apprezzato un convegno organizzato a Pavia in onore di Spallanzani. Riferisce di una relazione presentata dalla dottoressa Francini.

Torino 29 I 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 4
  • Unità documentaria
  • 1960-1-29
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Comunica ad Amprino di avergli spedito l’estratto da lui richiesto, che si è fatto dare dalla sorella di Rita Levi Montalcini; a questo proposito ricorda che Hamburger ha corretto l’ipotesi formulata in un primo tempo e cioè che “l’atrofia dei neuroni… dipenda dalla mancata sinapsi periferica”, pubblicandola in un articolo dedicato a Levi. Gli comunica anche che Filogamo si reca spesso a Milano da Bairati, pur non ottenendo buoni risultati nelle micrografie relative ad alcune sue ricerche. In altro campo Filogamo sta studiando "col metodo della colinesterasi la sede delle placche motrici nella coda di lucertola in rigenerazione”.

Torino 25 III 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 11
  • Unità documentaria
  • 1960-3-25
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Ringrazia Amprino per libro di Karol sulla Polonia. Godina, Filogamo e Amprino partiranno insieme per New York. Alla Cornell University Amprino potrà incontrare Brunetti, con la cui moglie è entrato in contatto il proprio figlio Gino. Commenta la notizia della protesta contro il Ministero riguardo l’assegnazione di fondi per la ricerca scientifica, firmata in prevalenza da matematici e da fisici (il solo Monroy ha aderito in qualità di biologo): Levi e Amprino pensano che l’insufficienza di dotazioni per la ricerca non riguardi la medicina e la biologia, ma forse altre discipline scientifiche. Ha appreso da Rizzoli che Olivo, interessato ad un concorso di Istologia, si è recato a Napoli per parlare con Galgano. Pensa che "Olivo non la spunterà; Zoologi e Botanici sono tutti coalizzati nell'assurda pretesa che nella Facoltà di Scienze non entrino laureati in Medicina! Si può immaginare una stupidaggine più grande?".

Torino 27 V 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 13
  • Unità documentaria
  • 1960-5-27
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Chiede ad Amprino di sollecitare il voto dei suoi colleghi della Facoltà di Scienze ad Olivo per il concorso di Istologia a Messina. Olivo ha ottenuto il sostegno di Cotronei, che tuttavia non lo voterà quale Socio Nazionale ai Lincei, preferendogli invece D’Ancona. A riprova del valore di Olivo Levi ricorda l'ultimo suo lavoro scritto in collaborazione con Rizzoli sul tema delle "sostanze indispensabili all'accrescimento illimitato delle cellule", lavoro che confuta la conclusione a cui era giunto Carrel. Ritiene che l'ostilità incontrata da Olivo sia dovuta essenzialmente a ragioni politiche. Ricorda la vicinanza di Godina; conviene con Amprino che sia "troppo fissato con la cinematografia delle colture". Sta leggendo “Anna Karenina” e “Guerra e Pace”, che giudica “libri perfetti da tutti i punti di vista”, e paragona Tolstoj a Pasternak, che giudica molto inferiore. Ha ricevuto la relazione di una commissione nominata dalla Svimez e presieduta dal figlio Gino: "Il fabbisogno di personale qualificato nel prossimo quindicennio". Si tratta di argomenti ai quali Levi è estraneo e sui quali Levi non esprime giudizi. Ha saputo che Visintini non è stato chiamato a Bologna.

Torino 24 giugno 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 15
  • Unità documentaria
  • 1960-6-24
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Accenna ai "soliti intrighi che non si dovrebbero fare ma che purtroppo sono diventati consuetudini" in relazione al concorso di Anatomia degli animali domestici a Sassi, in cui è commissario Godina e in cui sono coinvolti Bronzetti e l'allievo di Godina Gobetto.Ha visto Rita Levi Montalcini a Torino, di ritorno dal simposio di Verona, nel quale la sua comunicazione è stata molto ben accolta, e che gli ha riferito che al congresso di S. Louis la conferenza di Amprino aveva fatto “ottima impressione”. Non ha fiducia che Filogamo possa ottenere un buon risultato nel concorso di Istologia, in cui è commissario Olivo. Sono andati a trovarlo Barigozzi, di ritorno dagli Stati Uniti dove ha tenuto delle conferenze; Montalenti che si è recato a Louvain per dei simposi, e che gli ha riferito che Chèvremont era assente perché ammalato. Commenta poi la notizia del ritiro delle truppe europee dal Congo belga, e si preoccupa per Firket e un suo “allievo di Louvain” che ha conosciuto.

Torino 20 I 61

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1961
  • Unità documentaria
  • 1961-1-20
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Risponde riguardo la richiesta di informazioni sugli autori nominati nella sua lettera del 19 gennaio: Levi non conosce Gomez Olivero [Oliveros], ma è molto critico sia nei suoi confronti sia nei confronti di “tutti gli anatomici e istologi spagnoli attuali”, considerando validi solo alcuni allievi di Cajal [Cayal], e cioè Tello, Hortega e De Castro. Giudica comunque eccessivi gli scrupoli di Amprino circa l'adesione di Gomez Oliveros al franchismo, e anche Godina è della stessa opinione; ricorda che anche in Italia durante il fascismo “tutti avevano preso la tessera”, anche Olivo. Riguardo gli autori tedeschi, ricorda solo Goertller [Goettler?], anatomista che ha collaborato con Vogt. Riferisce che Eugenia Sacerdote è diventata titolare di Biologia generale alla Facoltà di Scienze di Buenos Aires e dirige un Istituto che si occupa della poliomielite.

Torino 13 III 61

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1961 3
  • Unità documentaria
  • 1961-03-13
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Prega Amprino di porgere le condoglianze alla moglie Delfina per la perdita del padre. Rispetto alla questione dell'induzione, reputa convincenti gli argomenti di Amprino mentre esprime giudizi non molto positivi su Dalcq, Wolff e Ruffini, il quale nei suoi lavori ha ignorato l’opera di Speman. Ritiene che il premio Feltrinelli possa essere attribuito "a un cultore di Genetica". Annuncia il prossimo arrivo di Chèvremont, invitato da Godina a tenere una conferenza; lo stesso Godina presenterà prossimamente a Napoli un lavoro scritto in collaborazione con Buffa, sul quale Levi esprime un’opinione altamente lusinghiera, e dà merito a Vernoni di averne scoperto le qualità. Commenta la notizia della morte di Meneghetti, del quale non conosceva l’opera scientifica, ma di cui apprezzava la personalità, anche in relazione all'opposizione al fascismo. La vedova di Alberto Chiarugi lo ha informato della chiamata di Eleonora Francini Corti all’Università di Ferrara. A Torino, invece, Ceruti sarà chiamato alla successione di Peyronel. Insiste nuovamente perché Amprino accetti di curare la nuova edizione del proprio manuale di Istologia. Esprime apprezzamento per l'opera di Barasa, in cui riconosce l'influenza di Amprimo. Commenta le pubblicazioni recenti, quasi tutte su microscopia elettronica. Riferisce di una visita di Montalenti, il quale lo ha informato che De Lerma insegna Biologia generale a Napoli. Ha ricevuto la nuova edizione del trattato di Zoologia di D’Ancona, del quale loda la “vastità di cultura”.

Torino 5 Maggio 61

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1961 5
  • Unità documentaria
  • 1961-05-05
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Informa Amprino della morte di Anna Maria Di Giorgio, titolare a Torino della cattedra di Fisiologia umana; ha scritto a Moruzzi affinché si candidi alla successione, ma pensa che non accetterà, preferendo rimanere a Pisa. Pensa, come Amprino, che ci siano candidati più meritevoli di Margaria al premio St. Vincent, ma gli riconosce comunque una statura anche internazionale. Invia ad Amprino una pubblicazione Scharrer sulla Einstein University di New York, dove vi è un gran numero di "associated Professor", figura che Amprino vorrebbe introdurre anche in Italia. Gli preannucia inoltre l’invio di una pubblicazione di suo figlio Gino sulla riforma dell’insegnamento in Italia. Ritiene che De Gaetani aspiri a lavorare nell’Università Cattolica, e di conseguenza teme che a Torino sia chiamato “il famigerato Vacirca”.

Torino 24 Giugno 64

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1964 1
  • Unità documentaria
  • 1964-06-24
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Si augura che le condizioni di salute di Amprino siano buone, e tali da permettergli di partecipare al congresso di Baltimora nel settembre venturo. Riassume i risultati della votazione a Socio Corrispondente all’Accademia dei Lincei, dove è stato votato Ranzi, cosa di cui Levi non è sorpreso. Comunica che per il mese di agosto si recherà nuovamente ad Aosta in casa di cura, dove pensa che trascorrerà un periodo di solitudine, considerando che il figlio Gino si propone di fare un viaggio in Africa, mentre Godina si recherà in Spagna. Comunica che Filogamo si reca spesso a trovarlo, che gli sembra abbastanza contento della sistemazione a Torino e che è in buoni rapporti con Loreti.

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