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Premi e lasciti

Indagini ministeriali su borse di studio e fondazioni (44 cc.). Gran parte della documentazione scaturisce dalla circolare n. 6819 del 12 novembre 1938 (40 cc.), che vieta alle Università di accettare lasciti e donazioni da ebrei, nonché di intestare a ebrei premi e borse di studio. Segue la richiesta di un elenco delle "istituzioni intitolate al nome di persone di razza ebraica che siano già state legalmente riconosciute prima delle recenti disposizioni". Un primo elenco è trasmesso al Ministero in data 7 dicembre 1938 e comprende: i premi "Professor Marco Vitalevi", "Dottor Daniele Vitalevi" e "Ingegner Moise Vitalevi", istituiti dal dottor Daniele Vitalevi; la borsa di studio "Attilio Loria", istituita dai coniugi Achille Loria e Adele Artom; il premio "Gino Segrè" dal Comitato per le onoranze al professor Gino Segrè; il premio di studio "Corrado Segre" dall'ingegner Guido Ghersina; il premio "Amedeo Sacerdote" da Teodoro e Rosetta Sacerdote; la borsa di studio "Pio Foà" dal Comitato per le onoranze al professor Pio Foà; la borsa di studio "dottor Ugo Fano" dal professor Gino Fano; la borsa di studio "Dottor Davide Todros" da Alice, Camillo e Attilio Todros; il premio "Simone Fubini" dal professor Simone Fubini; il posto di studio "Dottoressa Marianna Levi" dal colonnello Augusto Levi; il lascito "Professor Emilio Ottolenghi". Ulteriori indagini vengono disposte e da esse scaturisce la riconducibilità di altri due premi a ebrei, il professor Carlo Cipriani e le sorelle Rachele, Dorina ed Estella Torre. E' presente anche la circolare 4090 del 15 novembre 1937, che richiede la compilazione di schede sia per le fondazioni aventi personalità giuridica sia per premi, lasciti e borse. Non è conversata copia delle schede trasmesse al Ministero il 17 febbraio 1938. Con telegramma del 29 marzo 1938 il Ministero pone un quesito sull'esistenza di borse di studio o perfezionamento destinate a studenti stranieri che studino in Italia o per studenti italiani che studino all'estero. Il rettore segnala cinque borse destinate ai laureati per il perfezionamento in Italia o all'estero, in determinate discipline: si tratta delle borse intestate ad "Attilio Loria", "Arturo Farinelli", "dottor Ugo Fano", "Antonio Carle", borsa per i laureati della Facoltà di Magistero;Richieste di informazioni sulle borse esistenti da parte della Federazione dei Fasci di Torino e del GUF del Cairo (Egitto);Reale Collegio Carlo Alberto (17 cc.): oltre a corrispondenza ordinaria sul concorso per l'anno 1938-39, si segnala la discussione sull'ipotesi di modificare il regolamento rispetto al numero dei posti. La proposta del Consiglio direttivo, su cui il ministro chiede chiarimenti, è quella di diminuire i posti di Fondazione Regia da 100 a 34 e quelli di Fondazione Ghislieri da 22 a 8, al fine di adeguare le pensioni al costo della vita. Inoltre, in data 17 novembre il rettore si rivolge al ministro ponendo il quesito "se gli studenti razza ebraica ai quali è stata conferita negli anni precedenti una borsa di studio ... per tutta la durata degli studi possano tuttora usufruire della borsa di studio medesima".Premi e sussidi "Balbo, Bricco e Martini" (6 cc.): corrispondenza con Ministero riguardo allo studente Luigi Cavallo, proposto per il premio "Balbo", ma oggetto di attenzione da parte della Questura. Si fa riferimento al fascicolo della rivista "La Civiltà Cattolica" contenente l'enciclica "Del Comunismo ateo" e ad annotazione ivi apposte dallo studente.Donazione "Dottor Thomas Reid" (7 cc.), amministrata dalla Provincia di Torino: corrispondenza relativa all'utilizzo del reddito netto disponibile per l'anno 1937. La finalità della donazione prevede l'acquisto di strumenti per la Clinica oculistica universitaria e sussidi a favore di giovani medici e assistenti che ivi prestano la loro opera;Borsa di studio "Davide Todros" (5 cc.): domanda di ammissione al concorso per il conferimento, corredata di allegati, da parte di Elisa Monti, studentessa del 3° anno della Facoltà di Economia e commercio; richiesta da parte di Attilio Todros di ricevere un'attestazione dell'istituzione nel 1927 della borsa di studio voluta da Alice, Attilio e Camillo Todros;Sono inoltre presenti scambi di lettere con contenuto contabile sulla borsa di studio "Napoleone Muggia"; telegramma ministeriale e conseguente circolare rettorale ai presidi sul divieto di proporre candidature al Premio Nobel per la Pace (sono presenti due lettere circolari in francese dal Comitato norvegese, di cui una è l'avviso per presentare candidature per il 1939); richieste di certificati (Giuseppe Garzia, borsa di studio "Edoardo Perroncito", Domenico Pujatti, premio della fondazione Luigi Pagliani, Giacomo Donegani, premio Buscaglino).

Stefano Perrier

Uniforme di Stefano Perrier composta da pantaloni e giubba a doppio petto in panno nero, con maniche bordate di velluto bordeaux. La giacca presenta controspalline in panno recanti i gradi di tenente colonnello medico e decorazioni cucite sul petto. L'uniforme è corredata dai seguenti accessori: 3 sciarpe azzurre, 1 dragona per sciabola, 1 bandoliera con giberna (decorate con un'aquila coronata e scudo crociato sabaudo e uno scudetto con le iniziali di Vittorio Emanuele III coronate), 3 coppie di spalline in metallo (decorate con caducei), 1 paio di ghette; si conserva inoltre una giberna in pelle verde con cintura.Cassetta in legno con ferri chirurgici prodotti dalla ditta Bachheimer & Schreiner (Franz Marconi's Nachfolger) di Vienna, appartenuta a Stefano Perrier; sul coperchio del cofanetto è presente una targhetta: "Kleiner Chirurg. Instrumentenkasten M. 1895".

Perrier, Stefano Luigi

Esami di Stato

Il contenuto del fascicolo comprende, per la quasi totalità, carte relative agli esami di stato per l'abilitazione all'esercizio professionale. Pur essendo tutti i documenti del 1938, sono riferiti a tre diverse sessioni:anno 1936 (35 cc.): esami per medico-chirurgo, chimico, farmacista. La documentazione è relativa alla scritturazione, sottoscrizione, bollatura dei diplomi di abilitazione. Sono presenti un elenco di tutti gli abilitati, nonché scambi di lettere tra Università e Ministero per puntualizzare dati anagrafici, tra cui quelli di Rabinavicius Mendel (o Mendelis).anno 1937 (54 cc.): tra i documenti di carattere generale è presente l'ordinanza 9 novembre 1937 del Ministero dell'Educazione nazionale (2 copie) che indice per febbraio del 1938 la sessione annuale degli esami di Stato di abilitazione all'esercizio professionale. Da essa si evince che Torino è sede degli esami per farmacista e veterinario, e di questi è conservata documentazione in quantità superiore. Sia per Farmacia che per Veterinaria è agli atti la relazione a cura dei presidenti, rispettivamente Luigi Mascarelli e Pietro Ghisleni.anno 1938 (8 cc.): circolare del Ministero dell'Educazione nazionale prot. n. 6546 del 19 ottobre 1938 che ammette a sostenere gli esami di Stato "gli ebrei di nazionalità italiana o straniera che abbiano conseguito una laurea o diploma nel Regno entro l'anno accademico 1937-38; ordinanza del 15 novembre 1938 che indice la sessione annuale degli esami di Stato per febbraio 1938.Poche carte (7 cc.) sono relative a:esami di abilitazione all'insegnamento medio: lettera di trasmissione di un elenco di laureati in Ingegneria che vi hanno preso parte, inviata al Politecnico di Torino;composizione delle commissioni per gli esami di diploma e di laurea della Facoltà di Farmacia: la Prefettura, su segnalazione del Sindacato provinciale dei farmacisti, contesta che si continui a nominare Felice Prato, cessato da molti anni dall'attività;commissione per gli esami di maturità classica ad Asti: richiesta di designazione per il ruolo di presidente.

Sessioni d'esame-1938

Circolare prot. n. 6098 dell'8 settembre 1938 che anticipa il contenuto del provvedimento di legge di imminente pubblicazione concernente il divieto di iscrizione di "alunni di razza ebraica". Dispone altresì l'esclusione dei professori ebrei dalle commissioni d'esame, anche anteriormente al 16 ottobre. Sono conservate le dichiarazioni di tutti i presidenti delle commissioni d'esame della Facoltà di Agraria, in cui non risultano professori ebrei;richiesta del GUF in data 14 settembre 1938 di prorogare di dieci giorni il termine previsto per la consegna delle dissertazioni di laurea, in previsione della visita di Benito Mussolini. La richiesta è accolta;il preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Giovanni Battista Allaria condivide con il rettore Azzo Azzi il testo di una circolare che ha inviato a tutti i presidenti di commissioni esaminatrici, chiedendo loro di non ammettere agli esami chi si presenti "senza la prescritta camicia nera o divisa fascista".

Iscritti d'ufficio 1943-1945 (sub conditione)

Ai sensi dell'ordinanza ministeriale 2 ottobre 1942 potevano iscriversi all'università "...gli studenti provenienti dalle terre invase [...], gli studenti sfollati da altre università..."; per i medesimi era prevista la dispensa dal pagamento delle tasse qualora fossero di condizioni economiche disagiate. Nel registro, di formato minore rispetto ai consueti registri di carriera, sono indicati: dati anagrafici dello studente; Università di provenienza; data di iscrizione a Torino; tasse riferite a ciascun anno di corso; corsi previsti e relativi insegnanti; esami sostenuti e votazione conseguita; annotazioni.E' allegata al registro una circolare interna applicativa.

Libro in quale si descrivono tutti li Signori laureati in Medicina et delle admissioni luoro in collegio et altri ordinati d'esso illustrissimo et eccellentissimo Collegio dei signori medici di questa Città tenuto da me Gio. Michel Gibellino dei signori Causidici Collegiati nell'eccellentissimo Senato come secretaro d'esso Collegio

Sono registrati gli atti di competenza del Collegio dei medici, e in particolare: estrazione dei punti, recita e approvazione del candidato (laurea privata); presentazione del candidato, assegnazione dei punti per la discussione e conferimento della laurea (laurea pubblica), talvolta con ammissione al Collegio; ammissione e/o conferimento delle patenti agli speziali; elezione del priore e dei consiglieri; altro. A partire dalla carta 36 r sono apposti in alto due timbri, uno raffigurante uno stemma sabaudo, l'altro recante scritta "Provincia di Vercelli".

Protocolli T.S.L.

I registri sono strutturati in finche prive di intestazione. Sono riportati il numero e la data di registrazione della istanza in arrivo, un'ampia descrizione del suo contenuto e un riassunto delle tappe successive del procedimento a cui l'istanza dà l'avvio. Salvo rare eccezioni, sono riportate due registrazioni per pagina. Con rubrica.

Cliniche e Istituti delle Molinette

Gran parte della documentazione è costituta dai verbali di consegna dei padiglioni destinati a ospitare l'Ospedale San Giovanni, l'Ospedale dermosifilopatico San Lazzaro nonché il Servizio mortuario e numerose Cliniche e Istituti della Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università relativa Ospedali:lotto II Clinica medica e Clinica chirurgica;lotto III Patologia medica, Patologia chirurgica, Clinica neuropatologica e Clinica otorinolaringoiatrica;lotto E IV Clinica delle malattie nervose e mentali (o Clinica psichiatrica);lotto G IV Clinica e Ospedale dermosifilopaticolotto M V Istituto di Anatomia patologica r Sevizio mortuarioClinica odontoiatrica.Sono inoltre presenti carte inerenti le trattative per la ripartizione tra amministrazione universitaria e ospedaliera degli oneri per il mantenimento dell'Ospedale San Giovanni, in vista di una nuova convenzione; atti relativi alla consegna in proprietà di fabbricati e aree per l'Ospedale San Lazzaro e alla Clinica psichiatrica; concessione di contributo da parte dell'Università per il completamento del Padiglione Clinico dell'Ospedale infantile Regina Margherita.Si segnalano infine:una lettera di Mario Donati al rettore Azzo Azzi (23 settembre 1938) con cui gli comunica di aver rassegnato nelle mani del podestà di Torino le dimissioni da presidente del Consorzio per la costruzione dei nuovi Ospedali e Cliniche universitarie, ruolo che deteneva dal gennaio 1929 in rappresentanza del Municipio di Torino;una lettera (11 novembre 1938) al rettore Azzi dell'ingegner Eugenio Mollino, progettista e direttore dei lavori, in cui si compiace del subentro a Donati nella presidenza del Consorzio e allude a contrasti e conflitti in seno alla Commissione.

Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della Scuola di Torino, poi Associazione ingegneri e architetti del Castello del Valentino

Cartolina non viaggiata con il menù del pranzo degli “ex-valentiniani” residenti in Roma, tenuto in occasione del cinquantenario della fondazione della Scuola d’applicazione per gli ingegneri di Torino, 30 mar. 1911; sul recto reca una veduta della sede del Politecnico corredata da didascalia: “Torino. Riva del Po e Castello del Valentino”; sul verso presenta una nota manoscritta: Ing. Luigi Barberis.Fototipo (positivo, gelatina a sviluppo su carta baritata, 268 x 386 mm), senza autore, senza data [1911?]: la presenza di Paolo Boselli, Enrico d’Ovidio, Giulio Rubini e Severino Casana nel gruppo, in posa nel cortile del Castello del Valentino, lascia ipotizzare che sia stata scattata in occasione del I Congresso dell’associazione, tenutosi il 25-27 settembre 1911.“Annuario della Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della scuola di Torino fondata nel 1908. Laureati dal 1862 al 1910”, Torino, Unione tipografico-editrice torinese, 1912. A cura di Oreste Lattes, presidente dell’organizzazione, contiene l’organigramma, lo statuto approvato nell’adunanza del 26 luglio 1908, un estratto degli atti del I Congresso dell’associazione con i discorsi di Lattes e Severino Casana e il prospetto dei soci e dei laureati dal 1862 al 1910.Cartolina viaggiata, inviata a Filippo Clavarino di Venezia, con cui la presidenza porge i ringraziamenti per aver aderito alla sottoscrizione per la medaglia d’oro, opera di Mario Nelli di Firenze, donata dall’associazione a Michele Sforza per la sua impresa in Libia, 1914; sul recto è riprodotta la medaglia, consegnata a Roma il 4 aprile 1914, che reca il ritratto del destinatario e un iscrizione dettata da Paolo Boselli: “A Michele Sforza che primo affermò in Libia il pensiero e gli ardimenti degli ingegneri italiani i colleghi d’Italia auspice l’amichevole sodalizio tra i laureati della Scuola di Torino. Fraternamente MCMXIII”.2 cartoline viaggiate, inviate a Pietro Belloni di Pavia e Giuseppe Delli Santi di Messina, con cui è richiesto il pagamento del contributo sociale annuale, 1916, 1921; il recto reca l’intestazione dell’associazione e un’illustrazione di G. Balsani (ex-allievo), raffigurante tre figure allegoriche femminili, la Scienza, l’Amicizia e la Giovinezza, che incontrano un gruppo di uomini, con sullo sfondo il Castello del Valentino.4 fototipi (positivi, gelatina a sviluppo su carta politenata, due 279 x 394 mm, le altre 290 x 398 e 300 x 398 mm), studio Silvio Ottolenghi, 1926: si tratta del reportage dei festeggiamenti per il pensionamento di Angelo Bottiglia (1850-1934), professore di Composizione di macchine presso la Scuola d’applicazione per ingegneri e poi al Politecnico dal 1896 sino al 1926. Le fotografie sono databili al 26 aprile 1926 e sono state scattate in un’aula, nel salone e nel cortile del Castello del Valentino; una ha la legenda dei soggetti intervenuti, ingegneri laureati a Torino tra anni Settanta e Ottanta del XIX secolo e aderenti all’associazione degli ex-studenti.L’Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della scuola di Torino fu fondata nel 1908 da un gruppo di ingegneri laureati nel 1872, in occasione dei 35° anniversario della loro laurea. Nello statuto dell’organizzazione si afferma l’impegno di coltivare i rapporti tra gli ingegneri che avevano compiuto gli studi in città, anche per favorire lo sviluppo di una rete di relazioni di natura assistenziale a tutela della categoria. L’organizzazione era ospitata nella sede del Politecnico, il Castello del Valentino, da cui deriva il soprannome degli aderenti chiamati “ex-valentiniani”. Se i soci fondatori furono venti, nel 1911 sono contati circa millecinquecento iscritti. In occasione del cinquantenario della fondazione della Scuola d’applicazione per gli ingegneri di Torino, dalla cui fusione col Regio Museo industriale nacque il Politecnico nel 1906, si tenne il I Congresso dell’associazione (25-27 settembre 1911).“Annuario ex allievi Politecnico di Torino”, Torino, Associazione ingegneri e architetti, [1959?]; contiene l’organigramma dell’associazione e l’elenco dei laureati ad honorem, degli architetti e degli ingegneri laureati a TorinoTagliando allegato all’annuario per indicare eventuali omissioni ed errori di stampa, [1959?]Cartolina non viaggiata per dare conferma della partecipazione al III Convegno dell’Associazione ingegneri del Castello del Valentino e alla I Mostra fotografica ex allievi del Politecnico (presidente della mostra Italo Bertoglio), senza data; sul recto è compilato il campo del mittente: “Gilardi di To classe 94”.Nel secondo dopoguerra l’associazione tra gli ex-studenti del Politecnico di Torino è stata rifondata con la nuova denominazione “Associazione Ingegneri del Castello del Valentino Torino”, poi allargata anche a comprendere gli architetti. L’organizzazione è ancora oggi attiva come Associazione Alumni del Politecnico.Sono infine aggregate a questi materiali 2 tessere che, seppur non rilasciate da queste associazioni di ex-allievi, sono comunque legate al campo dell’architettura e dell’ingegneria a Torino:Tessera rilasciata della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino (S.I.A.T.) a Carlo Giovara, gennaio 1899.Tessera dell’Associazione nazionale ingegneri italiani (A.N.I.I.), rilasciata in occasione del III Congresso nazionale dell’organizzazione (19-24 aprile 1922), 1922; sul recto è presente una veduta del Castello del Valentino, sul verso il nome del titolare è stato abraso.

Commemorazione del 25 marzo 1917

Materiale preparatorio (primi elenchi degli studenti da commemorare, notizie biografiche); elenco definitivo dei caduti commemorati (bozze dell'Annuario accademico del 1916-17, pagine 75-87); minuta di invito alla cerimonia; documenti relativi all'iscrizione marmorea (due elenchi dei caduti e fattura della ditta Catella Fratelli, incaricata dell'incisione).

Caduti nella Prima Guerra mondiale

Il decreto luogotenenziale 1° ottobre 1916, su proposta del ministro dell’Istruzione pubblica Francesco Ruffini, autorizzò i rettori a conferire le lauree ad honorem agli studenti caduti che avessero già compiuto l’intero corso di studi per il conseguimento della laurea medesima. Il Consiglio accademico, tuttavia, ritenendo che in tal modo un numero troppo esiguo di giovani fosse onorato, deliberò che fosse conferito un attestato d’onore a tutti i caduti, a qualunque anno appartenessero o appena laureati. La cerimonia si tenne nell’aula magna dell’Università il 25 marzo 1917, e riguardò i caduti di cui si fosse avuta notizia entro il 21 marzo. Tenne il discorso Ettore Stampini, autore anche del testo latino dell'attestato d’onore, e una relazione il rettore, Romeo Fusari.Una seconda cerimonia di conferimento delle lauree ad honorem si tenne nell'aula magna dell'Università il 27 maggio 1918, una terza il 13 giugno 1920.I distici latini scritti da Stampini sono riportati anche in apertura dell’epigrafe marmorea che reca la lista dei caduti commemorati, dedicata nel 1920 (e tuttora presente nella sala Mario Allara, al piano nobile del Palazzo del Rettorato).

Riscaldamento

Offerte di combustibile da parte di aziende, riscaldamento del Palazzo del Rettorato, appalto concorso per il nuovo impianto di riscaldamento per la sede della Facoltà di Agraria (via Michelangelo, 26). E' presente il capitolato l'appalto.

Cancellate metalliche

La rimozione delle cancellate metalliche è oggetto della circolare n. 11685 del 22 aprile 1937, che impone negli edifici pubblici la sostituzione delle cancellate metalliche "con altri mezzi di chiusura, per rendere possibile l'utilizzazione del materiale metallico di risulta". L'obbligo è qui richiamato dalle circolari 2 marzo 1938 n. 3410 e 28 marzo 1938 n. 3788.Dalla rimozione delle cancellate degli Istituti prospicienti corso Massimo d’Azeglio si genera il problema di sostenere le notevoli spese per modificare e risistemare le aiuole, a fronte di uno zoccolo in pietra troppo alto e ammalorato a causa dei fori dei piantoni.Quanto all’Orto Botanico, è assunta la decisione di rimuovere la cancellata ai lati nord-est e sud est al confine col parco Valentino, sostituendola “con una chiusura di filo spinoso completata con una siepe viva”, e di mantenerla invece lungo viale Mattioli.Tutto il metallo è conferito a Società Anonima Fiat – Sezione Ferriere Piemontesi.

Lavori

Istituto di Fisiologia: pavimento sconnesso e tubi del gas in cattivo stato; costruzione di una cappella dedicata a Santa Margherita presso l'Istituto "Angelo Mosso";Palazzo dell'Università: lavori di restauro della facciata e del basamento esterno, dal lato di via Vasco, a causa di una "strapiombatura preoccupante".Palazzo Carignano: il Ministero e l’Intendenza di Finanza sollecitano all’Università l’operazione di “retrocessione al Patrimonio dello Stato” della porzione del Palazzo non più utilizzata dall’Università, per il trasferimento, nel 1936, in locali dell’ex Ospedale san Giovanni, degli Istituti di Anatomia comparata, Antropologia, Geografia, Mineralogia e Zoologia. Nel Palazzo è rimasto il solo Istituto e Museo di Geologia e paleontologia: sono presenti carte relative a ipotesi di permuta di locali col Museo del Risorgimento, alla necessità di installare l’impianto di riscaldamento e a lavori urgenti sul tetto, per ovviare a infiltrazioni d’acqua nei locali del Museo, della Biblioteca e dell’aula.Sono inoltre conservati prospetti mensili sul “numero medio giornaliero degli operai occupati […] nei lavori edili presso gli Istituti di questa Università, il numero medio delle giornate paga, dei giorni di effettivo lavoro prestato e dei giorni feriali”.

Corrispondenza

Quesito rivolto dal rettore al Ministero sulla possibilità di rapportarsi con ditte ebraiche ove richiesti di analisi o ricerche scientifiche o per acquisti di libri e altro materiale. La risposta ministeriale è di interrompere qualunque rapporto, cui segue circolare interna di pari contenuto. E' presente anche un riferimento all'applicazione della normativa che impone la preferenza dei prodotti nazionali.Facoltà di AgrariaChimica agraria: lettere del direttore Carlo La Rotonda, in cui chiede l'autorizzazione a partecipare al Congresso internazionale di Chimica a Roma e comunica di aver assunto l'incarico di eseguire uno studio chimico-agrario sui terreni del Governatorato del Galla Sidamo e di quello di Harar nell’Africa Orientale Italiana (AOI); Economia e politica agraria: lettere del direttore Giuseppe Medici sui servizi prestati dal fattorino Giuseppe Caramellino; Patologia vegetale: accorata richiesta di un aumento dei fondi da parte del neo direttore Beniamino Peyronel, che espone in dettaglio le necessità dell’Istituto di libri, microscopi, tavole murali per le lezioni, apparecchio per le proiezioni, collezione di campioni di malattie delle piante; e per il mantenimento dell’annesso Istituto di Microbiologia agraria; Topografia e meccanica agraria: lettere del direttore Adolfo Carena riguardanti un appezzamento di terreno in regione Lucento, destinato alla Facoltà di Agraria a seguito di permuta, e a lavori ivi compiuti da Mario Boriosi e Leopoldo Mussino; richiesta di fondi per consentire agli studenti del 3° anno “alcune visite a stabilimenti di costruzioni meccaniche, nonché una serie di esercitazioni e rilievi pratici di campagna”.Facoltà di Economia e commercioBiblioteca: scarico inventariale di tende e richiesta di fondi per arredare l’ufficio del direttore, Antonio Fossati; lettera di Luigi Abello che precisa come non esista un Istituto di Diritto commerciale; Laboratorio di Geografia economica: richiesta di compenso per l’assistente volontario Carlo Boccaleri da parte del direttore Piero Gribaudi; Matematica finanziaria: richiesta di armadio per collocare libri e riviste; Merceologia: richiesta di compenso a Maria Spanocchi per la pulizia dell’Istituto; Ragioneria e ricerche economico-aziendali: proposta del direttore Pietro Onida di chiedere un contributo di laboratorio.Facoltà di FarmaciaLaboratorio di Chimica farmaceutica e tossicologica: richiesta del direttore Luigi Mascarelli di potersi avvalere dell'opera della dottoressa Giuseppina Bosio, dietro corresponsione di un compenso di £ 300 nette mensili.Facoltà di GiurisprudenzaIstituto giuridico: richiesta di fondi per l'acquisto di opere di diritto sindacale corporativo e per la pubblicazione "Memorie".Facoltà di Lettere e filosofiaArcheologia e storia dell’arte antica: tra richieste di esecuzione di lavori di edilizia nella sede (via Po 18) e di sostegno finanziario si segnala quella finalizzata all’acquisto di diapositive da utilizzare durante le Esercitazioni di epigrafia romana; Atlante linguistico italiano: il direttore Matteo Bartoli chiede al rettore di intervenire presso il ministro dell’Educazione nazionale Bottai affinché faccia desistere il Ministero delle Finanze dalla decisione di non confermare il solito contributo all’Istituto, indispensabile per ulteriori cinque anni. Sono presenti altre richieste di sostegno finanziario indirizzate alla Città di Torino, alla Cassa di Risparmio di Torino (che accorda un contributo di £ 500) e all’Istituto di San Paolo; Biblioteca della Facoltà di Lettere e filosofia: richieste di compensi da parte del direttore, Augusto Rostagni, a vantaggio di Giovanni Marangoni e Celestino Caramello, di cui è presente anche la domanda per ricevere il premio di nuzialità, corredata di certificato di matrimonio con Maria Morello.Facoltà di Medicina e chirurgiaAnatomia patologica: cessione di un tavolo anatomico, compenso per la tecnica Rosetta Orengo; Anatomia umana: richiesta di assegno straordinario, di un contributo per il riscaldamento e dell’autorizzazione a effettuare una permuta di strumenti con l’Istituto di Anatomia patologica; Chimica biologica: lettera di encomio del direttore Francesco Paolo Mazza per l’operato dell’assistente provvisorio, dottor Camillo Lenti e richiesta per lui di un premio di incoraggiamento; Clinica dermosifilopatica: scarico inventariale di oggetti inservibili; Clinica delle malattie nervose e mentali: richiesta di rettifica di dati sull’elenco telefonico; Clinica medica generale e terapia medica: impiego di Giuseppe Capra al posto del custode Enrico Rollo, assente per malattia; sostituzione di mobili e oggetti deteriorati. Numerose carte sono relative allo scambio, inizialmente proposto dalla Clinica e soggetto ad autorizzazione, tra una capsula e due crogioli in platino con un apparecchio Riva-Rocci della Ditta Zambelli. Successivamente il direttore Carlo Gamna opta per la fusione di quattro oggetti in platino deteriorati, ottenendo una capsula e un crogiolo nuovi; Clinica oculistica: richieste di assegni straordinari e di un sussidio per la dottoressa Maria Bertoldi, per il servizio prestato in qualità di assistente incaricata; Clinica ostetrico-ginecologica: in relazione al trasferimento della Clinica nella nuova sede, a fine anno cessa l’affitto, stipulato in gennaio, di tre locali al primo terra in piazza Cavour 16 destinati al Consultorio della pubertà; richiesta di un assegno straordinario, di fondi per le spese di trasloco e per compenso alla levatrice volontaria Iolanda Fassio per le attività svolte a supporto del direttore Ercole Cova; Clinica otorinolaringoiatrica: il direttore Arnaldo Malan segnala al rettore numerose difficoltà scaturite dal recente trasferimento nella nuova sede presso l’Ospedale San Giovanni e dal rapporto con l’Amministrazione Ospedaliera, quali “la libera scelta degli ammalati visitati ed appena ricoverati nelle Sezioni Ospedaliere”, l’utilizzo dei servizi generali e del Reparto inalatorio, la disponibilità di una “camera silente” adeguata al bisogno, il rimborso della spesa sostenuta dalla Clinica per i tavoli di medicazione; Fisiologia umana: richiesta di compenso per le addette alle pulizie, Paolina Ferrari e Luigia Beltramolli, e di un premio di incoraggiamento per Vera Robaudi, allieva interna dell’Istituto e studentessa del secondo anno di Medicina, di cui Herlitzka descrive le competenze e la dedizione alla ricerca; subentro nella direzione dell’Istituto, dopo l’espulsione di Herlitzka per ragioni razziali, di Francesco Paolo Mazza, che si rivolge al rettore in relazione al Centro Sussidiario per gli Studi di Medicina Aeronautica, affidato alle cure del tenente colonnello Cesare Talenti, vice-direttore; Medicina del Lavoro: cessazione dal servizio come bibliotecaria della dottoressa Amalia Segal, che intende raggiungere la famiglia a New York e proposta di nomina al suo posto della dottoressa in Medicina Inge Bogner; concessione di un contributo straordinario da parte del Ministero delle Corporazioni; Medicina legale e delle assicurazioni: richiesta di compenso per la tecnica bibliotecaria Nilla Minuto, di riconoscimento di un posto di ruolo per un tecnico preparatore, criticità nello svolgimento del corso di specializzazione in Infortunistica; Microbiologia: richiesta di compensi per lavori eseguiti da Giuseppe Grifo e Giovanni del Fabbro; Patologia generale: richieste di compensi per gli addetti alla manutenzione della caldaia e per il pagamento delle utenze; Patologia speciale medica e metodologia clinica: richiesta di sostegno economico per completare l’attrezzatura dei laboratori attraverso l’acquisto di apparecchi scientifici; Pediatria: richiesta di un compenso per la “signorina” (non nominata) che svolge lavori di segreteria e di cura della biblioteca e dell’Archivio; Radiologia: sostituzione di un tubo radiologico esaurito.Sono inoltre presenti minute di convocazioni e ordini del giorno per adunanze del Consiglio dei Clinici.Facoltà di Medicina veterinaria:Ezoognosia e zootecnica: richiesta di fondi per effettuare una gita zootecnica; Igiene, malattie infettive e polizia veterinaria: concessione di un contributo £ 2.000 da parte della Provincia per “esperimenti di vaccinazione contro la peste suina”; Patologia speciale e clinica chirurgica veterinaria: necessità di collaudare il nuovo impianto radiologico; Patologia speciale e clinica medica veterinaria: richiesta del direttore incaricato Carlo Pomella di poter utilizzare i dividenti disponibili sugli introiti della Clinica per pagare i debiti dell’Istituto.Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali:Anatomia comparata: il direttore Alfredo Corti menziona i lavori di sistemazione dell’Istituto nella nuova sede e il lavoro prestato da due operai, il secondo di nome Ciro D’Errico; Biblioteca matematica: scambi di lettere tra il direttore Gino Fano, il rettore, il Ministero dell’Educazione nazionale e il Ministero per gli Scambi e per le valute per autorizzare l’acquisto all’estero e il pagamento in valuta straniera di pubblicazioni occorrenti alla Biblioteca. E’ presente anche un elenco; Istituto botanico: richiesta del direttore Carlo Cappelletti di assegnazione della manica del Castello del Valentino confinante con l’Orto, poiché abbandonata dalla Scuola di Ingegneria, e piano di utilizzo della medesima; richiesta di retribuzione per l’aiuto avventizio Arturo Ceruti; cessione in consegna all’Istituto torinese dell’Erbario appartenuto all’avvocato Francesco Negri di Casale Monferrato; richiesta di autorizzazione alla vendita alla Stazione sperimentale per la floricultura “Orazio Raimondo” di Sanremo, diretta da Mario Calvino, di undici piante vive che l’Istituto ha doppie; segnalazione di due furti, uno di frutta e di cartelli segnaletici delle piante, l’altro di una bicicletta appartenete alla studentessa laureanda Eva Terracini; abbattimento di un platano affetto da funghi e raccolta delle foglie secche; Chimica generale: richiesta di autorizzazione all’acquisto di boracite per esercitazioni; Fisica sperimentale: informazioni in merito all’Osservatorio meteorologico, che serve esclusivamente per corrispondere col Ministero dell’Agricoltura e con l’Ufficio centrale di Meteorologia; Geodesia e fisica terrestre: richiesta di compensi per Leopoldo Mussino e di sussidi straordinari per lavori di astronomia geodetica svolti dal professor Mario Boriosi; Geologia e paleontologia: richiesta di innalzamento della dotazione governativa per l’Istituto di Geologia da parte del direttore Giovanni Battista Dal Piaz, in modo che torni a essere pari rispetto a quella dell’Istituto di Mineralogia; Mineralogia e petrografia: richiesta di autorizzazione, accordata, per l’acquisto in Germania di un’apparecchiatura a raggi X speciale per indagini strutturali e cristallografiche; richiesta di un assegno straordinario per completare l’impianto a Raggi Röntgen; Zoologia: richiesta di pagamento a Giovanni Chiara per attività di vigilanza durante l’apertura al pubblico del Museo e di pulizia dei locali.

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