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Scuole elementari

  • IT ASUT MOTTURA Giacomo DPEl
  • File
  • 1914-10-21 - 1915-03-06
  • Part of Mottura, famiglia

Contengono lo svolgimento dei temi assegnati a Giacomo Mottura nelle classi terza e quarta, frequentate nella Scuola elementare "Ernesto Ricardi di Netro" di Torino. Al testo, che presenta correzioni in matita blu, si frappongono alcuni disegni a matite colorate. Il visto della maestra è apposto alla fine di ogni tema.

Stefano Perrier

Alta uniforme di Stefano Perrier: sulle controspalline della giacca sono presenti i gradi di tenente colonnello medico, varie decorazioni sono cucite sul petto; è inoltre corredata dai seguenti accessori: 3 sciarpe azzurre, 1 dragona per sciabola, 1 bandoliera con giberna (decorate con un'aquila coronata e scudo crociato sabaudo e uno scudetto con le iniziali di Vittorio Emanuele III coronate), 3 coppie di spalline in metallo (decorate con caducei), 1 paio di ghette; si conserva inoltre una giberna in pelle verde con cintura.Cassetta in legno con ferri chirurgici prodotti dalla ditta Bachheimer & Schreiner (Franz Marconi's Nachfolger) di Vienna, appartenuta a Stefano Perrier; sul coperchio del cofanetto è presente una targhetta: "Kleiner Chirurg. Instrumentenkasten M. 1895".

Perrier, Stefano Luigi

Pier Giorgio Frassati, Adelaide Ametis

pagina del quotidiano «La Stampa» recante l'articolo "In memoria di Pier Giorgio Frassati", 10 luglio 1925;fotografia ritagliata da un periodico illustrato, accompagnata dalla didascalia "Torino - Gli imponenti funerali del figlio del senatore Frassati", senza data;9 cartoline commemorative, con riproduzioni di ritratti di Pier Giorgio Frassati, della casa in cui ha vissuto (corso Galileo Ferraris 70, Torino), della tomba a Pollone (Biella) e della lapide commemorativa posta nella parrocchia di Nostra Signora delle Grazie a Torino; una è in bianco, le altre sono compilate da Adelaide Ametis: si tratta per lo più di saluti e ringraziamenti in risposta a lettere inviate dai coniugi Collo, l'ingegnere Paolo e la moglie Lidia Baggio, in occasione dell'anniversario della morte di Pier Giorgio (4 luglio 1925), 1935-48;lettera di Adelaide Ametis in risposta alla missiva di Lidia Baggio sulla difficile situazione lavorativa del marito Paolo Collo, 13 febbraio 1941.La pittrice Adelaide Ametis (Torino, 17 febbraio 1877–18 giugno 1949) sposò nel 1898 Alfredo Frassati: dal matrimonio nacquero due figli, Pier Giorgio Frassati (1901-1925) e Luciana Frassati (1902-2007). Pier Giorgio studiò Ingegneria al Politecnico di Torino, senza laurearsi a causa della morte prematura dovuta a una poliomielite fulminante; in città, durante gli anni degli studi, militò in numerose associazioni studentesche, in particolare di ambito cattolico. Nel 1990 fu beatificato da papa Giovanni Paolo II ed eretto patrono delle confraternite e dei giovani di Azione Cattolica.

Locali

Pratica relativa al nuovo progetto, redatto da C. Ceppi, per la creazione di un locale da utilizzare come guardianìa, e alla ristrutturazione della bottega di Carlo Jest, che occupa i locali situati all'angolo formato da via Po e via Virginio. Sono conservati la planimetria e la relazione predisposti da C. Ceppi, il decreto del ministro che autorizza la spesa e la corrispondenza con la ditta appaltatrice dei lavori.Altre carte riguardano: la riparazione di quella parte del tetto di Palazzo Madama che copre i locali occupati dall'Osservatorio Astronomico; il pagamento di lavori eseguiti nel 1872 e 1873 dal falegname Giacomo Negri nei locali della Biblioteca situata nel Palazzo; la fornitura di legna per l'Orto botanico.

Osservatorio astronomico

Conferma di A. Dorna a componente della Commissione per la direzione dell'Osservatorio Astronomico.Corrispondenza relativa ai lavori di adattamento della torre sud-ovest di Palazzo Madama, alla scelta dell'impresario demaniale per l'esecuzione degli stessi, ai costi dei diversi lavori. Sono conservati preventivi e fatture per i lavori di copertura del tetto, costruzione della cupola e per "la costruzione di un movimento meccanico da applicarsi alla cupola".

Tesi dell'Università di Pavia, Facoltà di Farmacia, Giurisprudenza e Medicina

Tesi discusse presso le Facoltà di Farmacia, Giurisprudenza e Medicina dell'Università di Pavia da:Maria Pellegrina Amoretti: tesi di laurea in Giurisprudenza dedicata all'arciduchessa d'Austria Maria Beatrice d'Este, 25 giu. 1777; risulta promotore dell'Amoretti il professor Luigi Cremani e figurano come sue sostenitrici la contessa Enrichetta Bolognini, moglie del decano della Facoltà Giovanni Silva, e la marchesa Maria Ordogno di Rosales, moglie del professor Giuseppe Belcredi.Giovanni Calvi di Cremona: tesi di Medicina razionale discusse sotto gli auspici del Senato di Milano, mag. 1745; Calvi è appoggiato da Paolo Valcarenghi di Cremona, professore di Medicina nell'Ateneo.Giacomo Attilio Cenedella: tesi di laurea in Chimica ("Sul fuoco-greco. Ricerche storico-sperimentali", Facoltà di Farmacia), 4 ago. 1841.

Tesi dell'Università di Padova, Facoltà di Giurisprudenza

Tesi discusse da Anton Cornelius Parmantier di Amburgo a seguito della laurea conseguita presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Padova, 9 lug. 1690. Parmentier si laureò il 22 giugno 1690 innanzi al Collegio Veneto giurista. La disputa di cui si conserva copia si tenne invece "in florentissima Academia V.C. Joannis Baptistae Castelli", professore dell'Università di Padova: è dedicata al principe vescovo di Münster Friedrich Christian von Plettenberg-Lenhausen e richiama ripetutamente la laurea, in particolare nei tre componimenti poetici, dedicati al candidato, che precedono le questioni discusse.

Tesi dell'Università di Angers, Facoltà di Medicina

Tesi discusse presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Angers da:Jacques-Claude Beaussier: tesi di baccalaureato, 23 mag. 1767.Pierre-René Le Camus: tesi di licenza, 15 nov. 1790; tesi di laurea, 19 nov. 1790.René-Hyacinthe De Combe: tesi di laurea, 11 ago. 1792.Antoine-Jean-Alexandre De La Creuse: tesi di baccalaureato, 16 set. 1767.Ludovic Garreau: tesi di licenza, 7 ott. 1791.Léonard Gravellat: tesi di licenza, 2 lug. 1792.François-Pierre Lemercier De La Monneraye: tesi di baccalaureato, 9 gen. 1790.Pierre-Paul-Marie Marchais: tesi di licenza, 1 ott. 1778.François-Julien Le Monnier: tesi di baccalaureato, 6 lug. 1778.Jean-René Pantin du Plesis [anche citato come Duplesis, Duplessy]: tesi di baccalaureato, 2 ott. 1768 (3 copie); tesi non relativa a un grado accademico, 10 ago. 1769 (2 copie); tesi di licenza, 5 dic. 1771.Clément Rambur: tesi di baccalaureato, 4 feb. 1790.Tesi anonima e senza data: non sembra relativa al conferimento di un grado accademico.

Tesi del Seminario di Torino, Facoltà di Teologia

Tesi di laurea discusse presso la Facoltà di Teologia del Seminario di Torino da:Michele Camandone, 28 apr. 1916;Ermanno Montagnini Da Mirabello, 11 lug. 1878.Sembrano invece argomentazioni dibattute da allievi nell'ambito di corsi quelle di Ignazio Burzio di Chieri e Giacomo Sodo di Carmagnola (proposizioni teologiche, 5 mag. 1809) e di Carlo Rossi di Buttugliera Alta e Auguste Solier di Chaumont (proposizioni filosofiche, 6 mag. 1809).

Tesi del 1797

Per il grado di aggregazione al Collegio: Francesco Morelli (per la classe di Eloquenza). Si tratta dell'orazione "De vi Graecae poeseos in Italicam", tenuta dal candidato in occasione della cerimonia di aggregazione al Collegio di Scienze e Lettere come membro soprannumerario, nomina avvenuta il 30 dicembre 1797 in esecuzione del R. Biglietto diretto al Magistrato della Riforma del 12 del medesimo mese.

Lavori

Istituto di Fisiologia: pavimento sconnesso e tubi del gas in cattivo stato; costruzione di una cappella dedicata a Santa Margherita presso l'Istituto "Angelo Mosso";Palazzo dell'Università: lavori di restauro della facciata e del basamento esterno, dal lato di via Vasco, a causa di una "strapiombatura preoccupante".Palazzo Carignano: il Ministero e l’Intendenza di Finanza sollecitano all’Università l’operazione di “retrocessione al Patrimonio dello Stato” della porzione del Palazzo non più utilizzata dall’Università, per il trasferimento, nel 1936, in locali dell’ex Ospedale san Giovanni, degli Istituti di Anatomia comparata, Antropologia, Geografia, Mineralogia e Zoologia. Nel Palazzo è rimasto il solo Istituto e Museo di Geologia e paleontologia: sono presenti carte relative a ipotesi di permuta di locali col Museo del Risorgimento, alla necessità di installare l’impianto di riscaldamento e a lavori urgenti sul tetto, per ovviare a infiltrazioni d’acqua nei locali del Museo, della Biblioteca e dell’aula.Sono inoltre conservati prospetti mensili sul “numero medio giornaliero degli operai occupati […] nei lavori edili presso gli Istituti di questa Università, il numero medio delle giornate paga, dei giorni di effettivo lavoro prestato e dei giorni feriali”.

Adunanze del Collegio delle Scienze e belle Arti

Verbali delle adunanze del Collegio, a partire dalla prima seduta successiva alla creazione di un Collegio autonomo con regia patente del 29 agosto 1737. Sono registrati gli esiti delle votazioni per le elezioni del priore e dei consiglieri e le funzioni per l'aggregazione dei nuovi componenti del Collegio medesimo: Michele Casati e Pietro Lorenzo Vacca (Classe di Filosofia e Matematica, 1740); Amedeo Agnesi (Classe di Filosofia e Lingue, 1740); Giambattista Sicca, medico collegiato (Classe di Filosofia, 1742); Gian Paolo Ricolvi, Giovanni Antonio Braida, Domenico Cassuli e Giovanni Francesco Guenzi (Classe di Eloquenza e Lingue, 1742); Goffredo Franzini, professore di Umanità (Classe di Belle Lettere, 1748); Francesco Berta e Filippo Revelli (Classi di Filosofia e Matematica, 1749); Ignazio Somis (Matematica e Belle Lettere, 1749); Secondo Sinesio (Belle Lettere, 1749); Giovanni Domenico Pisceria (Filosofia e Belle Lettere, 1749); Giuseppe Bartoli (Filosofia ed Eloquenza, 1751); Giovanni Battista Beccaria (Filosofia e Matematica, 1751); Giacinto Sigismondo Gerdil (Filosofia e Matematica, 1751); Maurizio Triveri, Giovanni Bernardo Vigo e Giuseppe Sicco (Classe di Belle Lettere, 1758); Michele Antonio Prato, Vittorio Maria Boyer e Canonica (Classe di Filosofia, 1764); Tacconis e Mussa (Classe di Eloquenza, 1764); Giuseppe Antonio Cauda (Classe di Filosofia, 1775); Vincenzo Tarino (sovrannumerario in Matematica, 1775); Giovanni Battista Mazzucchi, Giovanni Francesco Edoardo Cochis, Giovanni Battista Turinetti e Casasopra (Classe di Eloquenza, 1775); Francesco Regis e Giacomo Gariglio (Classe di Belle Lettere, 1782); Francesco Baretta e Giovanni Battista Arleri (Classe di Belle Lettere, 1785); Cesare Dionigio Garretti di Ferrere, Carlo Ferrero Vittorio della Marmora, abate di Saint Marcel, Giuseppe Pavesio e Gaspare Morardo (Classe di Filosofia, 1786); Pietro Tommaso Cajoli e Giovanni Francesco Zavatteri (sovrannumerari, Classe di Filosofia, 1786); Teresio Michelotti (sovrannumerario, Classe di Matematica, 1786), Pietro Barucchi, Giovanni Battista Marenco, Giovanni Battista Operti (sovrannumerari, Classe di Eloquenza, 1786); Ignazio Michelotti (Classe di Matematica, 1788); Francesco Benedetto Feroggio (sovrannumerario, Classe di Matematica, 1788); Carlo Tenivelli e Giuseppe Antonio Gallerone (sovrannumerari, Classe di Eloquenza, 1788); Ignazio Degiovanni ed Evasio Leone (sovrannumerari, Classe di Belle Lettere, 1790); Alessandro Sclopis (sovrannumerario, Classe di Eloquenza, 1791); Luigi Spagnolini (sovrannumerario, Classe di Filosofia, 1791); Giovanni Antonio Giobert (sovrannumerario, Classe di Filosofia, 1796); Giacomo Difendente Caretto e Giuseppe Antonio Castellani (sovrannumerari, Classe di Matematica, 1796); Cesare Saluzzo (sovrannumerario, Classe di Filosofia, 1797); Francesco Antonio Morelli e Paolo Luigi Raby (sovrannumerari, Classe di Eloquenza, 1797); Benedetto Brunati (Classe di Matematica, 1816); Giuseppe Franchi di Pont (straordinario, Classe di Eloquenza, 1816); Giuseppe Lavini (straordinario, Classe di Filosofia, 1816); Giuseppe Benedicti (Classe di Eloquenza, 1833); Giovanni Deandrea (Classe di Eloquenza, 1845). Nelle ultime pagine sono trascritti verbali successivi alla divisione della Facoltà di Scienze e Lettere e creazione della Facoltà di Belle Lettere e Filosofia e della Facoltà di Scienze Fisiche e Matematiche disposta con R.D. 9 ottobre 1848, n. 826.Con rubrica

Centro Universitario Teatrale - C.U.T.

Manifesto relativo a Tre conferenze sul teatro, 1958:Gian Renzo Morteo su il teatro di Eugène Ionesco, con la letture de La cantatrice calva a cura della Compagnia Sperimentale del Teatro Contemporaneo, 13 mar.;Luigi Sarzano su teatri universitari e teatri di comunità in America, 20 mar.;Paolo Levi sul teatro ebraico, con letture dal dramma yiddish Dibbuck, 31 mar.Reca in testa l'intestazione Comitato Studentesco Interfacoltà, Centro Universitario Teatrale.Il Centro Universitario Teatrale (C.U.T.) fu fondato nell'immediato dopoguerra, probabilmente già nel 1946. Nonostante risulti aderente alla Federazione Italiana Teatri Universitari, l'attività promossa nei primi anni fu probabilmente precaria: per la mancanza di fondi, nel 1950, la sede sociale fu ospitata nei locali della Corda Fratres. Nel febbraio 1956 il C.U.T. fu quindi rifondato su nuove basi, probabilmente anche in più stretto rapporto col Comitato Studentesco d'Interfacoltà, che in un primo momento non risulta presente nelle sue attività. Nell'anno accademico 1956-57 l'organizzazione promosse un centro di studi teatrali, aperto anche a professori e critici; in questa occasione la sede sociale dell'associazione risulta ospitata nei locali dell'Unione Culturale, presso Palazzo Carignano.

Varie

Costituzione e iniziative del Comitato per le onoranze a Icilio Guareschi, che intende ricordarlo attraverso un busto da realizzarsi fondendo bronzo di cannoni austriaci. Sono ricordate la scoperta di Guareschi delle proprietà assorbenti della calce sodata, poi utilizzata per la confezione delle maschere anti-gas, e "l'azione sua di propaganda illuminata nelle questioni che riguardavano la nutrizione di guerra".Concessione di un'aula per le lezioni e le conferenze serali dell'Università Popolare.Comunicazione da parte di Mario Carrara della donazione di una ricca collezione anttropologico-criminale da parte degli eredi di Lorenzo Frigerio, già direttore del Manicomio di Alessandria.Documentazione relativa al corso di api-bachicoltura svolto dal Museo internazionale di apicoltura e bachicoltura, presieduto da Edoardo Perroncito, "nei locali della Scuola Pedagogica Universitaria" e frequentato da un centinaio di allievi. Il Museo, per il tramite del rettore, fa richiesta dl Ministero di un sussidio e del riconoscimento di un qualche diploma o attestato di frequenza per chi superi l'esame finale del corso. E' presente il fascicolo di marzo aprile 1919, anno X, del periodico "L'apicoltore moderno".Relazione clinico-amministrativa dell'Istituto ostetrico-ginecologico per l'anno 1918-19.Visita del presidente americano Woodrow Wilson (gennaio 1919): due copie dell'appello (opuscolo a stampa) sottoscritto da professori e studenti dell'Università e del Politecnico per la "ricostituzione integrale" dell'Italia; lettera di ringraziamento del rettore al sindaco della Città di Torino Secondo Frola per aver propiziato la visita all'Università. Pare collegarsi alla visita anche la conferenza sul tema "L'idealismo di Wilson" tenuta il 21 febbraio da Pio Foà, di cui sono conservati il comunicato stampa e l'invito a partecipare rivolto dal rettore agli studenti.Corrispondenza relativa alle conferenze di propaganda organizzate dall'Intesa intellettuale, da tenersi a Torino da parte di Ernest Lémonon e Maurice Mignon. Dopo numerosi rinvii, la conferenza di Maurice Mignon si tenne il 27 novembre 1919, con tema: Le affinità intellettuali dell'Italia e della Francia".Manifestazioni di plauso per l'unificazione all'Italia e di rivendicazione per l'annessione della Dalmazia intera da parte di studenti di Capodistria e di Zara; loro richiesta di informazioni per la prosecuzione in Italia degli studi iniziati in Austria. Circolare 8 luglio 1919 del Comando supremo dell'Esercito circa l'istituzione di corsi estivi per i maestri nel territorio occupato. Raccolta di indumenti promossa a Torino dal Comitato "Pro Fiume d'Italia".Molta documentazione è variamente legata alla guerra appena conclusa:bilancio sul contributo dell’Università alle attività di assistenza a vantaggio delle famiglie dei combattenti, dei profughi, degli studenti prigionieri (tabelle e resoconti);studenti e personale militare: esonero per l’impiegato contabile Gaetano Martini; lettera dello studente di Medicina tenente Pietro Scotti, che evidenzia le enormi differenze nelle condizioni degli studenti trattenuti sotto le armi, chi nella città dove studia, chi in città di provincia “senza comodità di coltura”, chi “al fronte (Dalmazia, Albania, Asia Minore, Colonie, Carso, Trieste ecc.) senza comodità di studio e, in generale, senza comodità di vita” e pone l’accento su “esuberanza di ufficiali” e “fannullaggine sistematica”; richiesta di informazioni sullo studente Luigi Corvaglia; voto del Consiglio Accademico dell’Università di Palermo perché il Governo consenta a tutti gli studenti di riprendere gli studi;manifestazioni di sostegno al Primo ministro Vittorio Emanuele Orlando, di passaggio a Torino nel viaggio verso Parigi, dove è in corso la negoziazione dei trattati di pace;cerimonie e commemorazioni dei caduti, tra cui quella promossa dal Circolo universitario cattolico “Cesare Balbo” (via Po, 4);pubblicazioni commemorative dei caduti;inserimento nel lavoro degli invalidi di guerra;distintivo per gli studenti ex militari (proposta di Vittorio Cian, fatta propria dal rettore Vidari e inoltrata al Ministero della Guerra);richiesta e concessione “di quattro cannoni da campagna o montagna austriaci, per decorare la base dell’erigendo monumento ai gloriosi studenti caduti per la patria”; mancata “cessione gratuita di bronzo occorrente per la fusione” del medesimo monumento;richiesta di autorizzazione alla visita dei magazzini di materiale bellico da parte di Alfredo Pochettino, per poter segnalare materiale utile agli istituti scientifici;domanda di rimpatrio a Treviso da parte di una famiglia di profughi ospitata presso l’Istituto di Psicologia;vendita di cartoline di propaganda da parte dell’Ufficio doni e propaganda dell’Esercito, per il tramite della marchesa Margherita d’Incisa di Camerana;esortazione a esser degni “dei vostri immortali Compagni” e a continuarne il pensiero e l’opera rivolta dal rettore Vidari agli studenti nel quarto anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia.

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