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Rivolta del 1821

Carte relative alla rivolta avvenuta nell'Università nel 1821:fascicolo a stampa composto da 2 bifogli incollati, con le "Patenti colle quali S.E. il signor cavaliere Thaon di Revel Conte di Pralungo luogotenente generale ne' regii stati stabilisce una delegazione per conoscere de' delitti di ribellione, tradimento, insubordinazione, ed altri commessi per operare lo sconvolgimento seguito nello scorso mese di marzo", 26 aprile 1821.2 bifogli a stampa con i sonetti "Alla patria" di C.A.M. (studente di Medicina all'Università di Torino) e "Agli italiani" di F.C. (studente di Legge all'Università di Torino), 1821fascicolo manoscritto composto da 6 bifogli cuciti, con il "Catalogo degli ufficiali che componevano la banda degli assassini che entrarono nell'Università la sera del 12 gennaio" e 20 componimenti poetici (per lo più sonetti) sull'insurrezione del gennaio 1821, che denunciano la dura repressione attuata del governatore Thaon di Ravel, 30 giugno 1822.4 tavole a stampa raffiguranti l'attacco dei soldati contro gli studenti asserragliati nel cortile dell'Università durante le agitazioni del 1821: 1) "Massacro degli studenti nell'università di Torino". Incisione di Giacomo Carelli su disegno di Antonio Masutti, estratta da Pietro Corelli, La Stella d’Italia, o nove secoli di casa Savoia, IV, Alessandro Ripamonti, Milano, 1862, tav. III; 2) la seconda copia della medesima incisione, proveniente da un volume non noto, è invece accompagnata dalla didascalia "... a colpi di spada e di bajonetta assalgono quei giovinetti inermi. (Pag. 408)"; 3) "I disordini universitarii d'altri tempi: Rivolta degli studenti torinesi nel 1821". Senza autore, estratto da «Illustrazione popolare. Giornale per le famiglie», XXXII, n. 15, 10 marzo 1895, copertina; 4) "La rivolta degli studenti dell'Università di Torino nel 1821". Illustrazione di Tancredi Scarpelli estratta da Paolo Giudici, Storia d'Italia, IV, Il Risorgimento, Nerbini, Firenze, 1958, tav. 19.volume Efiglio Giglio- Tos, Albori di Libertà. Gli Studenti di Torino nel 1821, Casa Editrice Renzo Streglio, Torino-Genova-Milano, 1906.fotocopia dell'estratto "L'episodio di San Salvario (11 marzo 1821) di Arturo Segre, tratto da "La rivoluzione piemontese dell'anno 1821" («Biblioteca di Storia Italiana Recente 1800-1870», vol. XI, Torino, Fratelli Bocca librai di S.M., 1923).L’11 gennaio 1821, al Teatro d’Angennes, alcuni studenti indossano un berretto di lana rossa con fiocco nero, colori caratteristici delle insegne carbonare, e per questo all'uscita sono arrestati dai carabinieri, in violazione del privilegio del foro. Il giorno dopo, per protesta, centinaia di studenti occupano il cortile dell’Università e vi si barricano, chiedendo la liberazione dei compagni. Nonostante la mediazione di Prospero Balbo, capo del Magistrato della Riforma, Ignazio Thaon di Ravel, governatore militare della città di Torino, ordina di sedare con la forza il tumulto. Le truppe, abbattuto il cancello su via Po, irrompono nel cortile, inseguono i giovani al piano superiore e fin nella cappella e ne feriscono una trentina a colpi di baionetta e sciabola. Ci sono arresti e ricoveri nell'Ospedale di San Giovanni. Una protesta sorta spontaneamente contro la violazione delle vecchie libertà universitarie assume un significato politico, anche in virtù del malcontento per le condizioni dell’Università, che nel 1814 era stata epurata di alcuni tra i migliori docenti, a causa della loro partecipazione alle vicende rivoluzionarie e alla collaborazione con il regime napoleonico, e sottoposta a un controllo ideologico soffocante.Molti studenti, insieme ad alcuni docenti e numerosi “ripetitori” del Collegio delle Province, prendono parte al movimento insurrezionale di marzo. Dopo la sconfitta di Novara a opera dell’esercito austriaco alcuni esulano in Spagna, tra cui tre degli studenti che avevano indossato il berretto rosso; altri sono arrestati.L’Università resta a lungo chiusa e sono adottati provvedimenti per evitare gli assembramenti di giovani in città, stabilendo che si istruiscano nelle città di provenienza. Nel 1822 è abolito il privilegio del foro, soppresso il Collegio delle Province e approvato un Regolamento in cui i doveri religiosi e il controllo costante su abitudini di vita e condotta suscitano sentimenti di ribellione.

Libretti di iscrizione e tessere di riconoscimento

Sono conservate 9 tessere di riconoscimento e 6 libretti d'iscrizione di Università e Istituti superiori.Tessere di riconoscimento:Alessandro Baggio, Istituto superiore di Studi commerciali di Torino (1914-10-31);Giacomo Bianco, Politecnico di Torino, Ingegneria (1943-11-05);Lidia Carletti, Università di Pisa, Chimica e farmacia (1925-10-30);Giovanni Dolcino, Istituto superiore di Medicina veterinaria di Torino (1934-01-03);Carlo Gallotti, Università di Pavia, Farmacia (1936-10-27);Ada Garaventa, Accademia Albertina di Belle Arti e Liceo Artistico di Torino (1940-05-07);Mario Mairano, Università di Torino, Medicina e chirurgia (1916-03-01);Annetta Pironetti, Università di Torino, Farmacia (1922-10-09);Metello Rossi, Università di Torino, Giurisprudenza (1921-10-10).Libretti d'iscrizione:Alberto Vincenzo Chiamberlando, Università di Torino, Facoltà di Economia e commercio (1963-64);Dino Colombani, Università di Torino, Facoltà di Scienze Economiche e commerciali (1935-36);Mario Del Piano, Università di Torino, Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Matematica (1918-19);Antonio Lantrua, Politecnico di Torino, Ingegneria industriale (1947-48);Alberto Pesce, Istituto superiore di Architettura di Torino (1934-35), confluito nella Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino (1937-38);Antonietto Rolfo, Istituto universitario di Economia e commercio di Venezia, Lingue e letterature straniere (1943-44);Mario Stella, Politecnico di Torino, Ingegneria industriale meccanica (1913-14).

Carriera di Filiberto Avogadro di Collobiano

Si compone di un certificato ufficiale, sul recto della prima carta, e di due memorie non coeve tra di loro, sul verso della seconda.Il certificato di buona condotta è relativo a Filiberto Avogadro di Collobiano, firmato dal rettore della Regia Università Antonio Del Carretto di Lesegno, con il visto del riformatore Giovanni Battista Incisa Beccaria di Santo Stefano, 1° giugno 1815. Reca il sigillo in carta del Magistrato della Riforma, composto dalle armi di Casa Savoia e dalla legenda "Regii Archigymnasii Taurinensis Magistratus". Riporta che il suddetto, insieme ad altri studenti, prese parte ai disordini nel ghetto verificatisi il 1° marzo 1815, in seguito ai quali fu arrestato e interruppe gli studi senza sostenere alcun esame, ma ciò nonostante era uno studente meritevole e mantenne una "lodevole condotta" dopo quell'episodio.Come risulta dalla prima delle due memorie, a firma di B. Morra di Lavriano, questo certificato, insieme a un secondo "più favorevole", fu richiesto da Morra medesimo all'Università poiché, essendosi egli speso col ministro della Guerra Giuseppe Maria Galleani di Agliano per far ottenere ad Avogadro "una sottotenenza in un Reggimento di cavalleria", dovette poi fornirgli di che rassicurare il re sulla natura e la condotta di Avogadro, quando si diffuse la notizia del suo precedente arresto, per evitarne la destituzione. Nei fatti, il presente certificato fu trattenuto presso di sé da Morra, ritenendo che "avrebbe fatto cattivo effetto agli occhi del re", mentre consegnò al ministro solo il secondo.La seconda memoria, anonima, probabilmente aggiunta nel 1842, ricorda che Avogadro di Collobiano poté proseguire la propria carriera, divenendo uomo di fiducia e favorito del re Carlo Felice ("ne era il segretario particolare, l'amico, il confidente ed il volea continuamente presso di sé in tutti gli affari. Dicesi ne abbia ricevuti regali vistosissimi") e, dopo la sua morte nel 1831, conservatore della Casa ed Azienda della regina vedova Maria Cristina e suo cavaliere d'onore nel 1842.

Tesi del 1875

Tesi di: Pier Alfonso Barbé (Caldaia tubolare a tirante meccanico *), Stefano Cerriana (Studio sulla distribuzione del vapore con applicazione alle locomotive Sigl della Società ferroviaria dell'Alta Italia *), Achille Faà di Bruno (Mezzi meccanici per misurare forze velocità e lavori *), Edmondo Ferrante (Vaporizzazione nelle caldaie a vapore e sua legge di decrescenza *), Filippo Rabaglino (Sull'applicazione meccanica del calor solare), Felice Montaldo (Delle proprietà fisiche e della natura chimica dei petrolii grezzi), Camillo Negri (Sul nuovo sistema Sulzer di distribuzione del vapore *), Giulio Podestà (Sulla scienza della statica e sulle velocità virtuali *), Giuseppe Racca (Sulla distribuzione del vapore senza eccentrici *), Giuseppe Scalvino (Sull'impiego dei combustibili scadenti *) e Primo Volpi (Sulla teoria meccanica delle correnti elettriche costanti *).

Tesi del 1876

Tesi di: Cesare Abbati (Acquedotto in ferro *), Francesco Maria Cabella (Studio sul progetto Minghetti di una perequazione fondiaria nel Regno d'Italia applicato alla Sardegna), Giuseppe Castagneri (Studio del progetto di un tronco di strada carreggiabile *), Francesco Cavenago (Cenni sul drenaggio), Giuseppe Dulio (Cenni sulla fabbricazione del ferro), Carlo Giovara (Dell'aria compressa e sue applicazioni *), Felice Giuseppe Pelliti (Degli archi equilibrati *), Silvio Puecher-Passavalli (Considerazione intorno ai principii fondamentali di termodinamica *), Vittorio Robello (Connessioni metalliche *) e Domenico Rolla (Dei movimenti di terra *).

Coperte prive di dissertazione

Coperte di tesi prive della compagine. Per analogia sembrano ricollegabili agli esemplari fatti stampare dagli allievi dell'Università e della Scuola d'applicazione per gli ingegneri di Torino.

Tesi del 1874

Tesi di: Carlo Finardi (Estrattore a campana con motore a vapore *), Luigi Gonella (Cenni sullo stabilimento dei porti di mare) e Carlo Stratta (Del movimento dei fluidi nei lunghi Tubi).

Tesi del 1873

Tesi di: Francesco Garrassini Garbarino (Le materie esplosive impiegate nelle mine) e Carlo Mosca (Il ponte Mosca sulla Dora Riparia presso Torino *).

Tesi del 1872

Tesi di: Luigi Bologna (Tracciamento d'una galleria rettilinea *), Giulio Oberty (Misura della velocità e della portata dei corsi d'acqua) e Carlo Simondetti (Cenni sulla fabbricazione della carta *).

Tesi del 1871

Tesi di: Francesco Adamoli (Filatura della seta), Emilio Borzini (Delle macchine ad aria calda *), Carlo Carletti (Cenni sui ventilatori a forza centrifuga *, 2 copie), Luigi Durand (Sistema ortogonale parallelo applicato alla costruzione delle volte per ponti obliqui *), Francesco Gorisi (Progetto di tomba metallica *), Evangelista Griffi (Brevi cenni intorno all'acqua potabile), Francesco Lamuraglia (Caldaje a vapore accoppiate *), Augusto Mucchi (Metodo pratico per determinare la resistenza e la stabilità di un ponte retto - applicazione *), Giovanni Olivari (Cenni sui sifoni in muratura *), Attilio Pedrazzi (Progetto di ferrovia *), Cesare Penati (Della purificazione del gas-luce *), Attilio Pirinoli (Cenni sulla teoria della spinta delle terre *), Francesco Pisano (Delle condotte d'acqua potabile per mezzo di lunghi tubi), Ermanno Soldati (Estrazione dell'argento dai minerali di piombo), Francesco Stanzani (Cenni sulla filatura del cotone *), Giuseppe Sturla (Estrazione dello zinco da' suoi minerali, e sue principali applicazioni nelle industrie *), Antonio Tixi (Macchina a vapore orizzontale *) e Alberto Torri (Cenni sulle case operaie).

Tesi del 1870

Tesi di: Stefano Avet (Sul nuovo condensatore Morton *), Contardo Garrone (Stabilità delle travi longitudinali di un ponte in ferro a travate rettilinee per mezzo dei diagrammi dei momenti inflettenti *), Augusto Gatti (Gazometri *), Cesare Gaudenzi (Del petrolio *), Felice Ghigliotti (Brevi cenni sull'industria della carta *), Ermete Giberti (Degli avvicendamenti o rotazioni agrarie), Giovanni Gorini (Cenni sulla condotta di gaz-luce e particolari ad essa attinenti *), Luigi Lazari (Flessione e stabilità delle travi rettilinee collocate orizzontalmente su più di due appoggi e caricate perpendicolarmente ai loro assi *), Riccardo Levi (Generalità sulle macchine a colonna d'acqua e motore a colonna d'acqua di Perret *), Angelo Marangoni (Dei canali manufatti), Paolo Meardi (Cenni generali sulla utilità e necessità della ventilazione nei teatri e sul modo di ottenerla), Carlo Melchioni (Cenni sulla tettoia della stazione di Arezzo *), Attilio Mottura (Asfalti e bitumi), Achille Pariani (I nuovi edifizi per le esperienze idrauliche della R. Scuola d'applicazione per gl'Ingegneri in Torino *), Carlo Giacomo Revello (Combustione e combustibili), Emilio Treves (Distribuzione del vapore nelle macchina stazionarie. Sistema Corliss *), Giuseppe Vacchelli (Teoria delle macchine a vapore saturo *) ed Ercole Visconti Prasca (Combustibili industriali).

Tesi del 1869

Tesi di: Giuseppe Garavoglia (Cenni mineralogici e geologici delle Alpi fra Bardonnêche e Modane) e Giacinto Malinverni (Efflusso dei gas e dei vapori saturi).

Tesi del 1868

Tesi di: Ignazio Minazio (Metodo pratico per determinare la solidità dei ponti retti *), Santo Ippolito Pastore (Del rifiuto che debbono presentare i pali che si impiegano nelle fondazioni), Carlo Ermanno Peretti (Della potabilità delle acque naturali *) ed Eugenio Vaccarino (Delle acque sotterranee e loro utilizzazione nell'alta valle del Po (Sistema Calandra)).In allegato alla dissertazione di Vaccarino è presente un bifoglio a stampa: Claudio Calandra, Estrazione d'acque sotterranee. Sistema Calandra, Torino, gennaio 1870. Reca timbro a secco: "Ingeg.re Vaccarino E. Via Basilica n°1. Torino".

Tesi del 1867

Tesi di: Francesco Casati (Degli argini *) e Giuseppe Jacod (Cenni sulle ferrovie atmosferiche).

Tesi del 1866

Tesi di: Vincenzo Adorni (Degli strumenti anemometrici e della misura dei loro coefficienti *, 2 copie), Vittorio Antonino (L'odontografo di R. Willis. Sua teoria ed uso *), Lodovico Barbò (Cenni sui concimi), Giuseppe Bernasconi (Delle incavallature per Tetti e per Tettoie *), Giovanni Berruti (Dei volanti applicati alle macchine *), Giovanni Botto (Teoria elementare delle macchina ad aria calda *), Giovambattista Bovo (Cenni di voltimetria *, 2 copie), Alberto Burzio (Sulle ferrovie in montagna e specialmente sul nuovo sistema Fell di locomozione a guida centrale pel valico del Moncenisio *), Antonio Cao Pinna (Cenni generali sulla teoria dell'urto ed in particolare delle macchine a pestare e dei magli *), Giuseppe Chiaraviglio (Cenni sulla fabbricazione del gaz. Relazione di una visita fatta dagli allievi della R. Scuola d'Applicazione degli ingegneri all'Officina della Società dei Consumatori in Torino *), Giacomo Dematteis (Cenni intorno alla fabbricazione ed alle condotte di gaz-luce), Emilio Gorgo (Flessione di solidi rettilinei appoggiati in più punti e gravati di pesi uniformemente distribuiti nella loro lunghezza *), Giovanni Gribodo (Cenni sulla trazione nelle forti pendenze coi sistemi funicolari *), Giovanni Marsaglia (Cenni sui Motori idraulici in generale e sulle Turbini in particolare *), Luigi Mascaretti (Della spinta delle terre contro i muri di sostegno *), Adolfo Mattirolo (Pompe a forza centrifuga * , 2 copie), Gaspare Mazza (Cenni sui molini a grano *), Silvio Mosca (Relazione delle esperienze fatte dagli allievi del Corso di Macchine a vapore e Ferrovie sopra una macchina ad aria calda di Ericson [Ericsson] senza rigeneratore. Conclusioni circa l'uso delle Macchine ad aria calda in generale *), Enrico Mottura (Sulla costruzione delle strade *), Giovanni Neri (Dei ponti e viadotti per strade ferrate *), Enrico Pani Panzali (Delle incavallature in ferro *), Fortunato Pautrier (Dei principali meccanismi di Trazione per superare le forti pendenze sulle Strade Ferrate *), Giovanni Quaglio (Principii di termodinamica *), Giuseppe Rocca Pakiody (Cenni sui minerali di piombo in generale e sulla Galena in particolare), Lodovico Scarabelli (Cenni sulla irrigazione dei fondi rustici *), Vittorio Sclopis (Del Planimetro Polare di Amsler. Teoria ed uso *), Giuseppe Tonta (Cenni sulla flessione piana dei solidi inizialmente curvi *, 2 copie) e Germano Vogliano (Cenni sopra alcune importanti applicazioni di termodinamica).

Tesi del 1865

Tesi di: Francesco Amandola (Dei ventilatori * ), Secondo Carena (Cenni sulle locomobili a vapore e relazione delle esperienze fatte sopra una di queste macchine della casa Barrett e C. di Londra come esercitazione del corso di Macchine a vapore e ferrovie *), Giovanni Falcioni (Macchine a colonne d'acqua *), Fermo Gazzi (senza titolo, [Sulle acque]), Quinto Gennari (Strade ferrate. Intorno ai cambiamenti di via *), Enrico Genocchi (Degli archi equilibrati *), Secondo Guaschino (Archi metallici *), Francesco Landini (Dei legnami), Luciano Lanino (Dell'infrenamento dei convogli sulle strade ferrate *), Pasquale Lavista (Cenni sul passaggio dei convogli in curva *, 2 copie), Achille Lenti (Dissertazione sul nuovo scalo per le ferrovie costrutto a Porta Nuova in Torino *), Clemente Mensio (Sui ponti pensili *), Giuseppe Montuori (Locomotiva merci a quattro cilindri - sistema Petiét *), Lanfranco Mossini (Apparecchio ortogonale parallelo per la costruzione delle volte oblique *), Celso Parvopassu (Cenni sulle chiuse stabili dei fiumi), Carlo Pelliccia (Delle strade ferrate a cavalli), Ambrogio Perincioli (Sulla costruzione delle gallerie sotterranee *), Tomaso Prinetti (Delle strade ferrate a cavalli. Determinazione del coefficiente di trazione sulla Tramway Centrale Canavese), Melchior Pulciano (Della trazione sulle strade ferrate), Giovanni Angelo Reycend (Influenza dell'Arco sullo stile Architettonico *), Pietro Rosazza (Calci, cementi, malte), Giulio Rubini (Il metodo grafico Zeuner per lo studio della distribuzione del vapore *), Giovanni Sacheri (Sulle macchine a vapori combinati. Teoria ed applicazione ad una macchina eteridrica *, 2 copie), Eugenio Sinistrario (Monografia storica delle macchine a vapore locomotive), Carlo Tamburelli (Osservazioni sulla costruzione del ponte metallico sul Po a Mezzanacorti *), Vittore Zoppetti (Ricerca dei punti di minima altezza di una catena di montagne *) e Ferdinando Maria Zucchetti (Della curva elastica dei solidi di sezione costante sottoposti a sforzi determinati).

Tesi del 1864

Tesi di: Edoardo Coggiola (Cenni storici sulla locomotiva), Michele Fenolio (Intorno ai mezzi meccanici di perforazione delle gallerie *, 2 copie), Leonardo Loria (Della distribuzione della forza a domicilio per mezzo dell'aria compressa e della misura della velocità dei gas scorrenti nei lunghi tubi), Battista Milesi (Dei ponti fissi e dei loro sistemi in relazione alle condizioni locali), Ernesto Therme (Della ventilazione dei luoghi abitati *) e Giovanni Zaccaria (Dell'apparecchio ortogonale convergente per la volta obliqua *).

Tesi del 1863

Tesi di: Alessandro Bonacossa (Sull'equilibrio e stabilità delle volte*), Alessandro Malvano (Del settore di Stephenson considerato specialmente come organo di distribuzione od espansione variabile nelle macchine locomotive *), Giovanni Battista Millo (Della flessione dei prismi rettilinei*), Giuseppe Olivieri (Della Trazione dei veicoli sulle vie ferrate), Tommaso Piccardo (Teoria generale dei camini per caldaie a vapore) e Vincenzo Polani (Sull'equivalente meccanico del calore).

Tesi del 1862

Tesi di: Vincenzo Crosa (Motore a gaz-luce e ad aria dilatata) e Ottavio Moreno (Trasformazione del calore in lavoro dinamico e principii di termodinamica applicati alle macchine a vapor d'acqua *)

Tesi del 1861

Per il titolo di Ingegnere idraulico e di Architetto civile: Gaudenzio Negretti, Enrico Toppia (2 copie) e Vincenzo Crosa.

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