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Amprino, Rodolfo Olivo, Oliviero Mario
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Torino 3 XII 64

Si scusa per aver tardato a rispondere all’ultima lettera di Amprino, a causa delle condizioni di salute. Consiglia ad Amprino di non pubblicizzare la propria decisione, che non condivide, di non candidarsi alla successione di Olivo, in quanto spera che si candidino altri, ad esempio Ghigi. Commenta il risultato ottenuto da Pannese al concorso all’Università di Bari. Ha ricevuto una visita di Barigozzi, presso il quale lavora il figlio di Bairati. Si dispiace della morte di D’Ancona, che riteneva poco dotato di originalità, ma che era “attivo ed appassionato per la ricerca”. Comunica che Maurizio Terni è stato nominato all’Università di Ferrara, e che probabilmente verrà inaugurato a Torino un centro per la microscopia elettronica.

Torino 3 Luglio 64

Si scusa per non aver risposto all’ultima lettera di Amprino, ma le proprie condizioni di salute sono peggiorate, per cui leggere e scrivere gli risulta estremamente faticoso. Ritorna a parlare delle votazioni all’Accademia dei Lincei, commentando in modo totalmente negativo sia l’elezione di Ranzi a Socio Corrispondente e dichiarandosi sorpreso dell’appoggio di D’Ancona allo stesso Ranzi, e ancor più critico a proposito dell’elezione di Martino, preferito ad Erspamer. Parla degli estratti ricevuti, che sono lavori di Bairati e dei suoi allievi, sui quali esprime dei giudizi molto positivi. Filogamo si reca spesso a visitarlo. Levi pensa che lavori molto bene e che abbia anche buone doti diplomatiche. Comunica che Olivo ha ricominciato a lavorare sulla microscopia elettronica e alla nuova edizione del trattato di Istologia; con i suoi lavori ha inoltre confutato le conclusioni a cui erano giunti parecchio tempo addietro Pensa e Bottazzi. Non ha ricevuto più notizie da Rita Levi Montalcini, che ritiene tornerà presto in Italia. Chiede il parere di Amprino in merito alla “vicenda Ippolito”, che ritiene essere stata una “montatura” orchestrata da Saragat e cita anche la difesa di Amaldi nei confronti dello stesso Ippolito.

Torino 5 Maggio 61

Informa Amprino della morte di Anna Maria Di Giorgio, titolare a Torino della cattedra di Fisiologia umana; ha scritto a Moruzzi affinché si candidi alla successione, ma pensa che non accetterà, preferendo rimanere a Pisa. Pensa, come Amprino, che ci siano candidati più meritevoli di Margaria al premio St. Vincent, ma gli riconosce comunque una statura anche internazionale. Invia ad Amprino una pubblicazione Scharrer sulla Einstein University di New York, dove vi è un gran numero di "associated Professor", figura che Amprino vorrebbe introdurre anche in Italia. Gli preannucia inoltre l’invio di una pubblicazione di suo figlio Gino sulla riforma dell’insegnamento in Italia. Ritiene che De Gaetani aspiri a lavorare nell’Università Cattolica, e di conseguenza teme che a Torino sia chiamato “il famigerato Vacirca”.

Torino 13 III 61

Prega Amprino di porgere le condoglianze alla moglie Delfina per la perdita del padre. Rispetto alla questione dell'induzione, reputa convincenti gli argomenti di Amprino mentre esprime giudizi non molto positivi su Dalcq, Wolff e Ruffini, il quale nei suoi lavori ha ignorato l’opera di Speman. Ritiene che il premio Feltrinelli possa essere attribuito "a un cultore di Genetica". Annuncia il prossimo arrivo di Chèvremont, invitato da Godina a tenere una conferenza; lo stesso Godina presenterà prossimamente a Napoli un lavoro scritto in collaborazione con Buffa, sul quale Levi esprime un’opinione altamente lusinghiera, e dà merito a Vernoni di averne scoperto le qualità. Commenta la notizia della morte di Meneghetti, del quale non conosceva l’opera scientifica, ma di cui apprezzava la personalità, anche in relazione all'opposizione al fascismo. La vedova di Alberto Chiarugi lo ha informato della chiamata di Eleonora Francini Corti all’Università di Ferrara. A Torino, invece, Ceruti sarà chiamato alla successione di Peyronel. Insiste nuovamente perché Amprino accetti di curare la nuova edizione del proprio manuale di Istologia. Esprime apprezzamento per l'opera di Barasa, in cui riconosce l'influenza di Amprimo. Commenta le pubblicazioni recenti, quasi tutte su microscopia elettronica. Riferisce di una visita di Montalenti, il quale lo ha informato che De Lerma insegna Biologia generale a Napoli. Ha ricevuto la nuova edizione del trattato di Zoologia di D’Ancona, del quale loda la “vastità di cultura”.

Torino 13 II 61

A Roma ha incontrato Olivo, che ha trovato "alto di morale" dopo aver ricevuto la nomina a Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, grazie anche al sostegno di Levi. Olivo fa parte della commissione per il premio internazionale Feltrinelli insieme a D’Ancona; ha ripreso interesse per la ricerca e si sta occupando dei "fattori che determinano un aumento nel numero delle mitosi in seguito ad interventi sperimentali nelle colture. A proposito del premio Feltrinelli Levi cita Brachet e Caspersson e le loro ricerche sulle ribonucleoproteine come materiale essenziale per le sintesi proteiche. Aggiorna Amprino sugli sviluppi di alcuni concorsi: l’Università di Messina ha rifiutato il risultato del concorso di Istologia, e quindi Rizzoli potrebbe essere nominato d’autorità dal Ministro, anche se Levi ritiene l’ipotesi poco probabile, nonostante le speranze di Olivo di ottenere un posto per Rizzoli all’Università di Bologna; ha saputo da Pensa che Borghese è stato nominato titolare di Anatomia all’Università di Cagliari; inoltre Pensa ha proposto Benassi e Amprino come Corrispondenti dell’Accademia. Ringrazia Amprino di avere preso in considerazione la sua proposta di curatela della nuova edizione del manuale di Istologia, spera che accetti e comunica che Verde gli ha assicurato che il progetto si concretizzerà nell’estate prossima.

Torino 20 I 61

Risponde riguardo la richiesta di informazioni sugli autori nominati nella sua lettera del 19 gennaio: Levi non conosce Gomez Olivero [Oliveros], ma è molto critico sia nei suoi confronti sia nei confronti di “tutti gli anatomici e istologi spagnoli attuali”, considerando validi solo alcuni allievi di Cajal [Cayal], e cioè Tello, Hortega e De Castro. Giudica comunque eccessivi gli scrupoli di Amprino circa l'adesione di Gomez Oliveros al franchismo, e anche Godina è della stessa opinione; ricorda che anche in Italia durante il fascismo “tutti avevano preso la tessera”, anche Olivo. Riguardo gli autori tedeschi, ricorda solo Goertller [Goettler?], anatomista che ha collaborato con Vogt. Riferisce che Eugenia Sacerdote è diventata titolare di Biologia generale alla Facoltà di Scienze di Buenos Aires e dirige un Istituto che si occupa della poliomielite.

Torino 18 Ottobre 60

Ringrazia Amprino e la moglie Delfina per il volume su Malagodi che gli hanno donato: lo trova molto interessante, perché ha conosciuto Malagodi attraverso sua moglie, che lo vedeva in casa di Filippo Turati e Anna Kuliscioff, poi anche personalmente. Lo riteneva persona intelligente, ma ha delle riserve sui suoi rapporti con il fascismo. E' ancora più critico nei confronti del figlio di Olindo Malagodi, Giovanni.Olivo gli ha scritto di avere buone speranze circa l’esito positivo per Rizzoli del concorso in essere, poiché nella commissione è stato nominato Vialli al posto di Galgano.Bucciante si trova a Torino ed è disposto ad occuparsi della curatela della decima edizione dell’Anatomia di Chiarugi.Filogamo "fa la spola tra Torino e Milano per allestire le micrografie elettroniche di gangli di embrioni".Godina ha ottenuto molto successo con i suoi film a Napoli.Lambertini vorrebbe essere nominato all’Università Cattolica, ma è ostacolato da Virno.Invita Amprino a riflettere sull'eventualità di un trasferimento all’Università di Napoli: Levi pensa che l’ambiente non sarebbe “adatto” per lui, tuttavia la signora Delfina preferirebbe probabilmente vivere a Napoli, anche per la presenza della Stazione zoologica.

Torino 24 giugno 60

Accenna ai "soliti intrighi che non si dovrebbero fare ma che purtroppo sono diventati consuetudini" in relazione al concorso di Anatomia degli animali domestici a Sassi, in cui è commissario Godina e in cui sono coinvolti Bronzetti e l'allievo di Godina Gobetto.Ha visto Rita Levi Montalcini a Torino, di ritorno dal simposio di Verona, nel quale la sua comunicazione è stata molto ben accolta, e che gli ha riferito che al congresso di S. Louis la conferenza di Amprino aveva fatto “ottima impressione”. Non ha fiducia che Filogamo possa ottenere un buon risultato nel concorso di Istologia, in cui è commissario Olivo. Sono andati a trovarlo Barigozzi, di ritorno dagli Stati Uniti dove ha tenuto delle conferenze; Montalenti che si è recato a Louvain per dei simposi, e che gli ha riferito che Chèvremont era assente perché ammalato. Commenta poi la notizia del ritiro delle truppe europee dal Congo belga, e si preoccupa per Firket e un suo “allievo di Louvain” che ha conosciuto.

Torino 7 VI 60

Informa Amprino dei risultati delle elezioni all’Accademia dei Lincei a Roma: sono stati eletti come Soci Nazionali sia Olivo che D'Ancona; il secondo posto è stato ottenuto grazie a Tonzig, che lo ha ricavato da Botanica. Per Fisiologia il posto di Gilberto Rossi non è stato invece coperto, probabilmente perché Pupilli e Margaria non hanno accettato il suggerimento di Levi di eleggere Moruzzi. Cotronei lo ha sostenuto per l’elezione di Olivo, mentre Ghigi era assente. Spera di rivedere Rita Levi Montalcini, in arrivo a Verona.

Torino 27 V 60

Chiede ad Amprino di sollecitare il voto dei suoi colleghi della Facoltà di Scienze ad Olivo per il concorso di Istologia a Messina. Olivo ha ottenuto il sostegno di Cotronei, che tuttavia non lo voterà quale Socio Nazionale ai Lincei, preferendogli invece D’Ancona. A riprova del valore di Olivo Levi ricorda l'ultimo suo lavoro scritto in collaborazione con Rizzoli sul tema delle "sostanze indispensabili all'accrescimento illimitato delle cellule", lavoro che confuta la conclusione a cui era giunto Carrel. Ritiene che l'ostilità incontrata da Olivo sia dovuta essenzialmente a ragioni politiche. Ricorda la vicinanza di Godina; conviene con Amprino che sia "troppo fissato con la cinematografia delle colture". Sta leggendo “Anna Karenina” e “Guerra e Pace”, che giudica “libri perfetti da tutti i punti di vista”, e paragona Tolstoj a Pasternak, che giudica molto inferiore. Ha ricevuto la relazione di una commissione nominata dalla Svimez e presieduta dal figlio Gino: "Il fabbisogno di personale qualificato nel prossimo quindicennio". Si tratta di argomenti ai quali Levi è estraneo e sui quali Levi non esprime giudizi. Ha saputo che Visintini non è stato chiamato a Bologna.

Torino 8 V 60

Raccomanda ad Amprino di non affaticarsi troppo. Non gli consiglia, a causa dei suoi troppi impegni, di accettare la curatela della decima edizione del Trattato di Anatomia di Chiarugi (editore Vallardi). Levi ritiene che la persona giusta sia Bucciante. In previsione della seduta dell’Accademia dei Lincei nella quale sarà eletto un nuovo Socio Nazionale, riferisce delle aspre critiche rivolte da Ghigi al lavoro di Olivo. Ghigi ha invece presentato la terna di candidati: D’Ancona, Montalenti e Stefanelli. Levi ritiene l'iniziativa di Ghigi una sorta di vendetta nei confronti di Olivo, in riferimento alla vicenda dell'arresto a Volterra nel 1945, dopo la Liberazione. Esprime qualche perplessità su un articolo pubblicato da Filogamo su Archives de Biologie (sulla presenza del fermento nei neuroni del tetto ottico). Rimprovera ad Amprino il tono dei suoi suggerimenti a Godina, al quale ritiene si debba lasciare autonomia di orientamento nella ricerca, perché considera interessanti i risultati da lui ottenuti. Bairati gli ha scritto di avere ricevuto in dono un microscopio elettronico da un mecenate.

Torino 25 III 60

Ringrazia Amprino per libro di Karol sulla Polonia. Godina, Filogamo e Amprino partiranno insieme per New York. Alla Cornell University Amprino potrà incontrare Brunetti, con la cui moglie è entrato in contatto il proprio figlio Gino. Commenta la notizia della protesta contro il Ministero riguardo l’assegnazione di fondi per la ricerca scientifica, firmata in prevalenza da matematici e da fisici (il solo Monroy ha aderito in qualità di biologo): Levi e Amprino pensano che l’insufficienza di dotazioni per la ricerca non riguardi la medicina e la biologia, ma forse altre discipline scientifiche. Ha appreso da Rizzoli che Olivo, interessato ad un concorso di Istologia, si è recato a Napoli per parlare con Galgano. Pensa che "Olivo non la spunterà; Zoologi e Botanici sono tutti coalizzati nell'assurda pretesa che nella Facoltà di Scienze non entrino laureati in Medicina! Si può immaginare una stupidaggine più grande?".

Torino 18 III 60

Ringrazia per i fiori e gli auguri ricevuti per il proprio onomastico, nonché per gli estratti dei lavori che Amprino gli ha inviato. Informa della nomina a presidente dell’Olivetti di Giuseppe Pero, in sostituzione di Adriano Olivetti. E' rattristato per la morte di Alberto Chiarugi, botanico di valore, come anche Tonzig a Milano. Accenna anche alla morte di Pierantoni: si augura che al suo posto sia eletto Olivo all’Accademia dei Lincei, anche se prevede un'opposizione da parte di Ghigi, Grandi e Puntoni. Commenta positivamente il lavoro di Seidel pubblicato sul Roux’ Archiv, soprattutto dal punto di vista tecnico. Suo figlio Gino sta per rientrare dagli Stati Uniti. Ritorna sulla cerimonia per il decennale della scomparsa di Amedeo Herlitzka, in cui è intervenuta la dottoressa Di Giorgio ed erano presenti Margaria e Bergomi. Lo informa che Filogamo ha ottenuto i finanziamenti per il viaggio negli Stati Uniti.

Torino 20 II 60

Ha letto un manoscritto di Barasa riguardante i risultati delle ricerche compiute insieme ad Amprino. Rileva l’uso, a suo parere errato, del termine “mesenchima”, che si discosta dalla nomenclatura elaborata da Petersen. Ritiene comunque che il lavoro di Barasa sia molto pregevole e che Godina sia stato “fortunato a trovare un elemento di prim’ordine qual è Barasa”; scriverà a Spirito per far pubblicare l’articolo in questione sul periodico “Rivista di Biologia”. Ritiene inopportuna la modifica delle disposizioni sui limiti di età dei professori universitari, portata a 75 anni. E' dispiaciuto che nelle votazioni del CNR Virno abbia ottenuto moltissimi voti e Olivo soltanto tre.

Torino 12 II 60

Scrive a proposito della nomina a Direttore dei manicomi di Torino, carica alla quale è stato nominato De Caro, nonostante l’interessamento per Mossa da parte sia di Levi sia di suo figlio Alberto, i quali hanno cercato di interessare anche Delorenzi al proposito, ma senza ottenere risultati. Anche Torre, appoggiato da Bolsi, concorreva alla cattedra. Levi sconsiglia ad Amprino l’acquisto degli atti del convegno di Edimburgo organizzata da Waddington, e osserva che figura negli atti continuamente il nome di Weiss, il cui successo associa alla scomparsa di Harrison, che era molto critico nei suoi riguardi. Dà poi notizie in merito ai concorsi nelle Università di Messina e di Bologna: Filogamo pensava di concorrere, ma si prevede che i concorrenti di Medicina saranno esclusi in partenza: questa notizia gli è stata data personalmente da Mazzi, così come Benazzi lo ha comunicato ad Olivo, il quale pensava di appoggiare Rizzoli. Non ha notizie di Rita Levi Montalcini. Dubita dell'efficacia della ricerca suggerita da Loreti a Candiollo, "di studiare col microscopio elettronico la giunzione muscolo-tendine". Bairati gli ha mandato alcune belle micrografie elettroniche “dei vari componenti dell’organo del Corti”.

Torino 2 II 60

Chiede ad Amprino notizie su un articolo pubblicato nel periodico “Archivio di Anatomia” a firma di un “allievo di D’Ancona” che contesta l’attendibilità di alcune ricerche di Dulbecco, che sarebbero stati invece confermati da un “allievo della scuola di Strasburgo”, forse di Wolff. Godina ha visto a Bologna Olivo, che gli è sembrato abbastanza sereno, e dove ha saputo di un prossimo concorso in Neuropsichiatria: Levi gli ha consigliato di votare per Visintini, e ha scritto anche ad Azzi per lo stesso argomento. Olivo spera di riuscire a "sistemare Rizzoli" nella cattedra di Istologia, sempre a Bologna. E' molto critico nei confronti del funzionamento della Società italiana di Anatomia, diretta da Luna e da Fazzari.

Torino 21 I 60

Fornisce ad Amprino indicazioni riguardanti gli atti di due convegni recentemente organizzati riguardanti tematiche di biologia e genetica, dei quali il primo è stato organizzato da Waddington, il secondo da Montalenti; a proposito di quest’ultimo simposio, i cui atti non interessano a Loreti perché studia altro, riferisce la partecipazione di Pontecorvo, Luria, Buzzati, Cavalli. A proposito del volume critica alcune inesattezze contenute. Ha ricevuto una lettera da Rita Levi Montalcini, che gli comunica gli ultimi sviluppi delle sue ricerche, che sta svolgendo in collaborazione con Gallego. E’ molto critico nei confronti di Loreti e Luna. Pensa che Mosso non riuscirà a diventare Direttore generale dei Manicomi provinciali di Torino a causa delle sue idee politiche. Commenta la conferma degli esperimenti di Bairati da parte di un allievo di Bargmann. Non ha ancora visto la nuova edizione del manuale di Testut e chiede ad Amprino se ha ricevuto gli ultimi volumi del manuale di Chiarugi, del quale è appena stato pubblicato il quinto volume.

Torino 18 gennaio 60

Accenna alla “grave sventura” che ha colpito Godina, costretto a interrompere il proprio lavoro, e a un articolo che ha scritto su “La Stampa”, su insistenza del capo redattore. Gli ha scritto Rita Levi, che non comunica molto dei suoi ultimi esperimenti; sua cugina Eugenia Sacerdote Lustig sta per arrivare a Torino. Si stupisce del cattivo risultato delle micrografie elettroniche relative agli esperimenti di Filogamo. Ha saputo da Cotronei che Olivo è stato nominato nella commissione per il premio internazionale Feltrinelli, e concorda con l’opinione dello stesso Cotronei di assegnare il premio a Dobjansky [i.e. Dobzhansky], genetista, piuttosto che a Moscona, in quanto Moscona è embriologo come l’ultimo vincitore del premio. Esorta Amprino a recarsi alla riunione dell’Association des Anatomistes, anche perché non andarci sarebbe uno sgarbo sia per i francesi sia per Lambertini. Franceschini ha visitato a Parigi l’Istituto diretto da Wolff e ne ha riportato un’impressione molto positiva; lo stesso Wolff si è però lamentato di non essere stato informato del matrimonio di Delfina Bonetti con lo stesso Amprino. Il figlio Mario e il nipote Andrea sono andati a fargli visita; quest’ultimo studia statistica con Rossi Doria, ma si interessa anche di biologia e genetica, e per lui ha ordinato il trattato di Dobzhansky.

Torino 8 novembre 59

E’ stato informato da Nicholas della morte di Harrison, notizia che lo addolora, memore del supporto che lo stesso Harrison gli manifestò, insieme ad altri scienziati americani, quando fu arrestato nel 1934. E’ in corrispondenza con Olivo per un lavoro che lo stesso ha svolto alcuni anni prima “sui bisogni nutritivi delle cellule”, e che ora sta facendo svolgere da Rizzoli e da Ghezzi. Suo figlio Gino è ritornato dalla Russia e deve comunicargli notizie molto interessanti. Comunica che si recherà a Roma per l’inaugurazione dell’Accademia dei Lincei e che parlerà in occasione del centenario della nascita di Chiarugi; nella stessa occasione presenterà la nuova edizione del trattato di Anatomia.

Torino 16 Ottobre 59

Si congratula con Amprino per il rinnovo del “grant” della Fondazione Rockefeller, soprattutto per il fatto che la sua attività sia apprezzata negli Stati Uniti; non sapeva che anche Moruzzi fosse aiutato dalla stessa istituzione. Stima che Amprino “spenderà bene i denari”, a differenza di quanto accade a Torino. E' dispiaciuto del pessimismo e disamore per la ricerca scientifica di Olivo.

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