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Amprino, Rodolfo
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Torino 13 settembre 57

Riferisce di dissapori con Pietro Franceschini e di un incontro con Valdo Mazzi, reduce da un simposio sulla Neurosecrezione tenutosi a Lund, cui intervenne con Wolfang Bargmann ed Ernst Scharrer. Accenna all’interessamento di Mazzi per far ottenere ad Eugenia Sacerdote un assegno del C.N.R., a problemi di salute della signora Adele Montalcini, mentre si trovava a New York con la figlia, Rita Levi, e a un probabile risentimento di Bairati per le opinioni espresse da Levi su Vittoria Preto Parvis.

Torino 11 II 58

Comunica di aver lasciato l’Ospedale e di essersi trasferito nell’appartamento di corso Marconi, 7. Si recherà all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna “per farmi adattare un arto artificiale un po’ più comodo di questo”. Esprime apprezzamento per l’articolo di Nicola Terzaghi “A proposito delle facoltà di Magistero: una precisazione” comparso sulla rivista Il Ponte, in cui Terzaghi prende posizione contro l’istituzione a Lecce della Facoltà di Magistero. Riferisce di un invito ricevuto da Carla Zawisch “a partecipare ad una riunione di istologi oltre cortina”.

Torino 22 marzo 58

Ringrazia Amprino di avergli inviato il volume “Scritti sulla questione meridionale” di Francesco Saverio Nitti e lamenta di aver dovuto far modificare da un ortopedico torinese l’apparato di protesi costruito all’Istituto Rizzoli di Bologna. Riferisce dell’indignazione di F. Luna per la costituzione della Società di Biochimica.

Torino 12 giugno 58

Riferisce della seduta dei Lincei in cui per il posto di corrispondente in Zoologia fu proposta la terna Stefanelli (1°), Amprino (2°), Ranzi (3°) e della relazione, molto lusinghiera per Amprino, tenuta da Cotronei. Disapprova l'elezione di Pentimalli a socio nazionale per la Patologia. Riferisce che al posto di socio nazionale per la Fisiologia fu proposto il premio Nobel Bovet.

22 IV 59

Sta rivedendo le bozze impaginate del quinto volume del Chiarugi, sul quale formula un giudizio non positivo. Si congratula per la relazione per l’ordinariato di Amprino, che giudica molto ben scritta, anche in considerazione dell’apporto di Bucciante. Riporta l’opinione di Pensa e di Rasetti sul laboratorio di Borghese ad Albano, che viene giudicato estremamente importante e dotato di mezzi avanzatissimi. Non ha visto Eugenia Sacerdote Lustig, perché in procinto di ritornare in Argentina. Comunica che cerca di scoraggiare Godina dall’interessarsi ai macrofagi e che Gobetto è stato chiamato a Pisa.

Torino 6 Giugno 59

Riassume i risultati delle elezioni per le sedute all’Accademia dei Lincei a Roma alle quali ha partecipato: Aloisi è stato eletto per la sezione di Patologia; Raffaeli è stato eletto Corrispondente; per l’altro posto vacante Pensa ha raccomandato Giordano, mentre Levi ha raccomandato Mottura, che però non è stato eletto, a suo giudizio lo sarà sicuramente l’anno successivo. Levi ha presentato alla seduta scientifica una nota in collaborazione con Godina. Ha visto delle fotografie relative ad esperimenti su “sinapsi di fibre nervose cresciute in vitro con fibre muscolari” condotte da Stefanelli: è molto critico sia sulla qualità delle foto sia sulla produzione scientifica. Incoraggia Amprino a presentare le sue ricerche al prossimo congresso internazionale di Embriologia a Parigi. Parlando del prossimo arrivo di Paul Weiss per una conferenza all’Istituto superiore di Sanità, esprime sul medesimo un giudizio in chiaroscuro. A Roma ha anche visto due suoi nipoti, mentre Natalia è già a Londra. Ha incontrato Luria durante il suo soggiorno a Torino. Ha apprezzato il lavoro di Bargmann letto su una rivista. Lo informa che Pomerat terrà un ciclo di conferenze a Milano.

Torino 14 ottobre 59

Godina gli ha riferito che il congresso di Firenze non è ben riuscito, e Levi ritiene che i congressi riuscirebbero meglio se si eliminassero le comunicazioni singole. Levi ritiene inoltre che il fatto che gli studiosi italiani siano “sempre più tagliati fuori dal movimento scientifico internazionale” abbia peggiorato la situazione. Godina gli ha anche riferito che il Consiglio Superiore ha deliberato che l’insegnamento di Istologia venga tenuto da un Professore di ruolo; trasformazione su cui Levi ha un’opinione molto negativa. Si propone di parlarne con Giordani nella sua qualità di presidente del Consiglio Superiore. Sa che Olivo ha presentato una comunicazione sulla tecnica delle colture. Chiede ad Amprino il significato in italiano di “Gelose”, che è il terreno di coltura di E. Wolff. Comunica che suo figlio Gino è in Russia “per studiare l’organizzazione industriale sovietica” e chiede l’opinione di Amprino in merito.

Torino 16 Ottobre 59

Si congratula con Amprino per il rinnovo del “grant” della Fondazione Rockefeller, soprattutto per il fatto che la sua attività sia apprezzata negli Stati Uniti; non sapeva che anche Moruzzi fosse aiutato dalla stessa istituzione. Stima che Amprino “spenderà bene i denari”, a differenza di quanto accade a Torino. E' dispiaciuto del pessimismo e disamore per la ricerca scientifica di Olivo.

Torino 26 XI 59

Ha proposto a Ranzi, il quale sta organizzando un simposio di Embriologia per il settembre dell’anno successivo, di nominare Amprino Socio dell’Institut International d’Embriologie e di affidargli una relazione nello stesso simposio; lo prega di non declinare la proposta. A proposito dell’inaugurazione delle Facoltà di Lecce e di Verona commenta in modo critico quello che definisce il “pullulare delle Universita”. Ritorna sul viaggio a Roma per l’inaugurazione dell’Accademia dei Lincei, dove ha visto Carlo, nipote di Chirugi, e il figlio di Olivo, che lavora con Rossi Fanelli e andrà a Padova per lavorare con un allievo dello stesso Rossi Fanelli. Ha guardato vari lavori di Bargmann, che a suo giudizio lavora molto e quindi deve avere ben organizzato l’Istituto. Comunica ad Amprino la morte della figlia di Anna Kuliscioff. Ha ricevuto molti estratti da P. Weiss: è molto critico a proposito dei suoi atteggiamenti nei confronti dei propri collaboratori, tra i quali figura Moscona, il quale ha ottenuto “chimere di cellule dissociate di pollo e di topo”, risultato che contrasta col principio formulato da O. Hertwig.

1960

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960
  • Subseries
  • 1960-01-14 - 1960-12-04
  • Part of Amprino, Rodolfo

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