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Descrizione archivistica
Archivio storico. Università degli Studi di Torino Sottoserie
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Mastri delle uscite

Nel registro relativo all'anno 1948-49 sono indicati: numero d'ordine; data; numero di riferimento al giornale di cassa; numero del mandato; cognome e nome; causale della spesa; Facoltà precedenti (impegni, somme pagate per residui, per competenza); Facoltà di Economia e commercio (impegni, somme pagate per residui, per competenza); Facoltà di Magistero (impegni, somme pagate per residui, per competenza); totale dei pagamenti.
Dal registro relativo al 1959-60 e successivi sono indicati: numero d'ordine; data; numero di riferimento al giornale di cassa; numero del mandato; cognome e nome; causale della spesa; impegni (causale, somme); somme pagate (per residui, per competenza); totale dei pagamenti. «

Mastri delle entrate

Nel registro relativo all'anno 1948-49 sono indicati: numero d'ordine; data; numero di riferimento al giornale di cassa; numero della bolletta di riscossione; cognome e nome; causale dell'entrata; Facoltà precedenti (per residui, per competenza); Facoltà di Economia e commercio (per residui, per competenza); Facoltà di Magistero (per residui, per competenza); totale.
Nel registro relativo all'anno 1949-50 alcune voci sono state modificate a mano. Sono indicati: numero d'ordine; data; numero di riferimento al giornale di cassa; numero della bolletta di riscossione; cognome e nome; causale dell'entrata; accertamenti causali (per residui, per competenza); accertamenti somme (per residui, per competenza); riscossioni (per residui, per competenza); totale.
Dal registro relativo al 1958-59 sono indicati: numero d'ordine; data; numero di riferimento al giornale di cassa; numero della reversale; cognome e nome; causale dell'entrata; accertamenti (causale, somme); somme riscosse (per residui, per competenza); totale.

Fascicoli personali

Si segnala che i fascicoli personali non sono compresi nel presente inventario. Conservati su scaffali rotanti sono stati oggetto di un recente riordino e la meccanizzazione del sistema ne consente il reperimento veloce. Il riordino ha dato origine ad un elenco consultabile presso l'Archivio storico dell'Università.

Registri degli stipendi dei professori di ruolo

I registri degli anni dal 1946 al 1955 si trovano nella scatola STIPENDI 4, quelli dal 1956 al 1962 si trovano nella scatola STIPENDI 5, mentre quello relativo all'anno 1963, di formato maggiore, è stato collocato in una scatola a parte (STIPENDI 6).

Associazione Universitaria Torinese - A.U.T., poi Associazione Torinese Universitaria - A.T.U.

Documenti inerenti al funzionamento e all'attività dell’Associazione universitaria torinese (A.U.T.) e dell'Associazione torinese universitaria (A.T.U.).
L'associazione fu fondata nell'inverno 1889; il suo stemma è composto dalla testa della Minerva sormontata da un toro, simboli della sapienza e della città di Torino, accompagnati dal motto "semper et virtus". L’A.U.T. ebbe carattere apolitico e aconfessionale e fu animata da fini filantropici: la beneficenza e la tutela della classe studentesca furono suoi interessi primari, perseguiti tramite la promozione di una serie di agevolazioni per i suoi iscritti, come visite mediche gratuite, sconti presso negozi e teatri, l’istituzione di sezioni sportive e di sussidi tramite un fondo di assistenza. Sul versante culturale promosse esposizioni, conferenze e scambi con gli Atenei d’Oltralpe. Nel 1894 Efisio Giglio Tos fu eletto presidente: durante il suo mandato cercò di aprire gli orizzonti dell'associazione all'estero, organizzando iniziative come l’Esposizione fotografica internazionale, che accolse nel 1895 a Torino espositori da tutta Italia, Francia, Svizzera, Belgio, Impero Austro-ungarico, Germania, Inghilterra e Stati Uniti, e una raccolta di firme a favore degli studenti moscoviti arrestati nel dicembre 1896.
Le prime riunioni dei soci si tennero in birreria; nel 1894 furono inaugurati i locali in via Principe Amedeo 20-20A, dove secondo il periodico studentesco “Il Goliardo” rimase collocata la sede sino al 1897. Nel 1903 l'A.U.T. fu rifondata, con l’apertura dei nuovi spazi associativi: alcune carte dello stesso anno riportano l’indirizzo via Ospedale 26, attuale via Giolitti. Nel 1909 fu sciolta e rifondata con sede in via Maria Vittoria 27: lo statuto datato 12 dicembre 1909 riporta la denominazione "Associazione torinese universitaria". Sulla copertina della Guida dello studente del 1910, a cura dell'organizzazione, compare per la prima volta il nuovo stemma composto dalla testa della Minerva entro una corona di foglie di rovere, accompagnata dal motto di Giosuè Carducci "ciò che fu torna e tornerà nei secoli" (da Canto di Marzo, Odi barbare, libro II).
La parabola dell'A.T.U. terminò il 15 giugno 1917, quando fu chiusa a causa della chiamata alle armi della maggior parte dei cinquecento soci aderenti. Nel 1919 fu rifondata: il primo segretario fu Paolo Maria Guala, già laureato in Giurisprudenza e Lettere, seguito nella carica da Luigi Olivieri nel 1922 e da Emanuele Pesati nel 1923. Operò sino al 1928 quando fu sciolta e almeno parte dei suoi iscritti confluì nel Gruppo universitario fascista: il presidente, Pino Valle, fu nominato fiduciario fiduciario per la sezione universitaria del G.U.F.

Esami generali 1864-1878

Gli esami generali sono introdotti dalla legge Casati, il cui art. 28 ne specifica numero e modalità di svolgimento. Il primo consiste "in una composizione scritta a porte schiuse in un determinato tempo senza alcun soccorso di consiglio o di trattati, intorno ad un tema tratto dalle materie che han formato l'oggetto degli esami speciali; il secondo, in un esperimento verbale intorno a diversi temi tratti da queste stesse materie; il terzo, in una disputa intorno ad una dissertazione, scritta liberamente dal candidato sopra un tema da lui scelto negli insegnamenti che alla laurea si riferiscono, ed intorno ad alcune tesi da lui parimente scelte in questi stessi insegnamenti". I medesimi contenuti si ritrovano nel Regolamento applicativo approvato con R.D. 20 ottobre 1860 n. 4373. Tale articolazione degli esami non risulta aver trovato applicazione. Il successivo Regolamento generale delle Università del Regno d'Italia approvato con R.D. 14 settembre 1862 n. 842, semplifica le modalità di svolgimento dell'esame di laurea che consiste "In una dissertazione scritta e in un esame orale [...]. La dissertazione si aggira sopra un tema estratto a sorte volta per volta [...]. Lo studente o gli studenti durante questa prova saranno raccolti in una sala a ciò preparata, dove verranno sorvegliati costantemente [...]. Sono accordate otto ore di tempo per compiere la dissertazione" (artt.60-61). Il registro, in lingua italiana e a stampa, presenta in pagine affrontate la verbalizzazione dell'esame scritto e dell'esame orale sostenuti dal medesimo candidato. Entrambi i verbali comprendono data di svolgimento della prova, cognome, nome, paternità, data e luogo di nascita del candidato, votazione conseguita e sono sottoscritti in originale dal presidente e dai componenti della commissione, nonché dal segretario della Facoltà. Il verbale dell'esame scritto riporta il tema estratto per la prova, quello dell'esame orale i nomi dei professori designati per l'interrogazione sui temi della prova scritta. Con rubrica.

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