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Descrizione archivistica
Bertoloni, Giuseppe
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Malattia contagiosa [colera]. Erythrina christa-galli e Galactodendron

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 28.21
  • Unità documentaria
  • 1835-07-29
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Sarzana (SP) il 29 luglio 1835, ove Bertoloni dice che avrebbe volentieri proseguito il viaggio per abbracciare Moris, ma gli è stato suggerito di non muoversi da Sarzana a causa della “malattia contagiosa” [cholera, vedi lettera successiva] estesa a Nizza e Villafranca. Lo prega di spedirgli a Bologna le piante richieste, assieme all’Erythrina christa-galli e ad un Galactodendron, acquistati dal Sig. Burdin. La moglie, la figlia e il figlio Giuseppe inviano a Moris e consorte i loro ossequi.

Leguminose. Ritiro dalla cattedra

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 28.47
  • Unità documentaria
  • 1837-02-28
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Bologna il 28 febbraio 1837, in cui sono contenute numerose osservazioni su parecchie Leguminosae, di cui Bertoloni ha potuto avere in visione gli esemplari descritti da Gussone, Tenore, Sebastiani, Mauri e Brignoli. Si sofferma sul Lathyrus angulatus di cui riporta le sinonimie. E’ molto contento della decisione di Moris di far fare un viaggio botanico a De Notaris e a Lisa; a suo avviso sarebbe opportuno esplorare il contado di Nizza Marittima, la valle di Oneglia e la costiera sino al Capo Noli. Consiglia di non passare da Cuneo e dal Col delle Finestre, ma da Genova lungo il litorale. Bertoloni prega Moris di sollecitare De Notaris a compiere le osservazioni richiestegli nell’ erbario Biroli. Definisce De Notaris “il primo micologo dell’Italia”. Bertoloni comunica che Sua Santità gli ha accordato il ritiro dalla Cattedra; ha trasmesso l’insegnamento al figlio Giuseppe.

Richiesta di notizie sopra i risi. Osservazioni sul genere Euphorbia

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 29.48
  • Unità documentaria
  • 1841-11-10
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Bologna il 10 novembre 1841. Bertoloni si dichiara soddisfatto dei ringraziamenti di Sua Maestà per il tomo della Flora, ma soprattutto dei termini lusinghieri con cui il Ministro ha accolto il volume. Chiede, a nome del figlio Giuseppe, “notizie sopra i risi mandate da quel Frate Piemontese, che sta nelle Indie”, perché dovrà leggere la sua memoria sopra i risi. Seguono osservazioni su alcune specie, soprattutto del genere Euphorbia, e i saluti a Colla e a Carena.

Ventiquattro aspiranti alle Regie Poste Sarde

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 31.14
  • Unità documentaria
  • 1854-10-10
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Bologna il 10 ottobre 1854. Il figlio di Bertoloni, Giuseppe, in visita a Torino, è stato ammirato delle bellezze della città. Bertoloni ha saputo che ventiquattro aspiranti ad un impiego nelle Regie Poste Sarde sono stati chiamati a sostenere un esame di ammissione. Occorrerà rammentare al Conte di Pollone di fare in modo che il nipote Cesare Franchini sia ammesso, almeno come praticante, alla Posta di Sarzana.

Tomo IX della Flora Italica

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 31.15
  • Unità documentaria
  • 1854-12-14
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Bologna il 14 dicembre 1854. Bertoloni ha spedito ai librai Giannini e Fiore quattro copie del tomo IX della Flora Italica e prega Moris di ritirare l’importo. Il figlio di Bertoloni ha avuto una grave malattia, ma ora è in via di guarigione.

Scambio di piante tra l'Orto di Torino e quello di Bologna

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 31.16
  • Unità documentaria
  • 1855-04-23
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Bologna il 23 aprile 1855. Il nipote di Bertoloni Cesare Franchini è malato da tre mesi e pertanto non necessita più dell’aiuto del conte di Pollone per il servizio militare. Seguono precisazioni sulla destinazione di vari fascicoli e tomi della Flora: quelli inutilizzati potranno essere inviati a Sarzana alla figlia Isabella, tramite il Conte Cattani. Bertoloni ha spedito il fascicolo primo del tomo X della Flora Italica. Il figlio Giuseppe è definitivamente guarito e pertanto sarà possibile effettuare lo scambio di piante tra l’Orto di Torino e quello di Bologna, sospeso l’autunno precedente a causa della malattia.

Confervoideae

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 31.31
  • Unità documentaria
  • 1864-09-01
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Bologna l’1 settembre 1864. Bertoloni ha utilizzato il figlio Prof. Giuseppe, per il recapito della lettera a Moris. Il figlio è venuto a Torino per visitare l’Orto Botanico e per organizzare qualche scambio di piante. Bertoloni dice di stare benissimo, nonostante i suoi 89 anni: attualmente sta lavorando sulle Confervoideae.

Visita a Torino del figlio di Bertoloni

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 31.32
  • Unità documentaria
  • 1864-09-16
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Zola di Bologna il 16 settembre 1864. . Bertoloni si dice dispiaciuto che il figlio Giuseppe, a Torino, abbia trovato soltanto il figlio di Moris, avvocato. Bertoloni elenca nella lettera le piante che il figlio Giuseppe ha visto doppie e che vorrebbe ricevere per l’Orto di Bologna. Segue l’elenco delle piante che l’Orto di Bologna è disposto a cedere in cambio.

Legge Matteucci sulla scuola.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.70
  • Unità documentaria
  • 1862-08-27
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Trobaso il 27 agosto 1862. De Notaris ha visto la legge Matteucci, che certamente non manca di equità: equipara infatti gli stipendi dei professori di seconda con quelli di prima categoria! Occorrerebbe almeno tenere conto del numero dei corsi. Con la legge attuale e 28 anni di servizio De Notaris si trova ad un grado inferiore di Bertoloni figlio, il quale notoriamente si occupa di Botanica di seconda mano. Gli converrà sollecitare la giubilazione!

Acquisto di microscopio. Decima centuria dell’Erbario Crittogamico.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.76
  • Unità documentaria
  • 1863-01-18
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Genova il 18 gennaio 1863. De Notaris ha spedito a Moris il microscopio di cui alla lettera n. 245.75. Si sente abbattuto nel fisico e nel morale: la legge Matteucci [vedi lettera 245.70] e la villania di Cesati lo hanno profondamente ferito. Vorrebbe comprare un piccolo microscopio da 200 lire, quasi “tascabile”, per poterlo portare con sé durante le escursioni. Sta lavorando per la X centuria dell’Erbario Crittogamico; successivamente darà in stampa il secondo manipolo di Musci Italici. La vendita del primo fascicolo ha reso soltanto 100 lire: i librai pagano con libri e le biblioteche non l’hanno acquistato, neppure quella dell’Università di Genova. Spera che il ministro gli dia una mano, anche perché non si sente inferiore a Garovaglio, Todaro e Giuseppe Bertoloni.

Incarico di rettore a De Notaris.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.89
  • Unità documentaria
  • 1864-02-04
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Genova il 4 febbraio 1864. De Notaris è rimasto di stucco nel venire a sapere che l’incarico di Rettore gli renderà solo lire 41 al mese. Se l’avesse saputo prima, avrebbe chiesto di farlo gratis! Le 41 lire non gli compensano neppure la fatica di salire due volte al giorno una scala di 130 gradini. De Notaris non si lamenterebbe se tra i professori di prima categoria ci fossero persone come Moris e Gasparrini. Però allo stesso liivello vi sono professori come Garovaglio, Bertoloni figlio, Pietro Savi e un Todaro che non ha vergogna di distribuire la serie di Flora Sicula Exsiccata zeppa di errori.