Esami privati del primo e secondo anno dati nelle Scuole secondarie universitarie in provincia
- IT ASUT MED. - Es. priv. Provincia
- Sotto-sottoserie
- 1833-06-24 - 1844-07-03
Parte diUniversità degli Studi di Torino
Dopo i moti del 1821, è chiuso il Collegio delle Province e si inaspriscono i controlli su abitudini di vita e condotta degli studenti (Regie Patenti del 23 luglio 1822). A partire dall'anno accademico 1830-31 (Manifesto del Magistrato della Riforma dell'11 ottobre 1830) è previsto che lo studio si svolga privatamente, nelle città di residenza degli studenti, con parziali eccezioni solo per gli insegnamenti clinici, che devono avvalersi degli Ospedali. In base al Manifesto del Magistrato della Riforma del 24 marzo 1832, frequentavano a Torino i corsi di tutto il quinquennio e vi sostenevano gli esami gli studenti delle province di Torino, Pinerolo e Susa, mentre gli studenti provenienti dalla altre province erano tenuti a seguire i corsi del quinquennio e a sostenere gli esami per i primi tre anni nei rispettivi territori, prima di passare a Torino solo per gli esami dell'ultimo biennio.
Il regolamento approvato pochi mesi dopo (Regio Biglietto n. 2558 del 25 agosto 1832) inaugurò le così dette Scuole secondarie medico-chirurgiche delle Provincie. Queste prevedevano un biennio comune per gli aspiranti medici e chirurghi e un esame al termine di ciascun anno.
Il Regolamento per la Facoltà medico-chirurgica approvato con Regio Biglietto del 25 luglio 1844 stabilirà la cessazione delle Scuole secondarie medico-chirurgiche di Mondovì e Vercelli (art. 29 c. 1) e consentirà ai soli studenti di Chambéry e Nizza di seguire i primi due anni di corso nelle rispettive città.
I registri di questa sotto-sottoserie sono utilizzati per verbalizzare gli esami del biennio comune alle Facoltà di Medicina e di Chirurgia, separate fino al 1844, tenutisi nelle Scuole secondarie medico-chirurgiche delle Provincie.


