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Istituto di Italianistica

È presente in copia l'estratto del verbale dell'adunanza del Consiglio di Amministrazione in data 16 settembre 1975 che ratifica la proposta di ristrutturazione degli Istituti della Facoltà di Lettere e filosofia. I tre Istituti di Letteratura italiana, di Storia della lingua italiana e di Dialettologia italiana (già Istituto dell'Atlante linguistico) si fondono in un unico Istituto di Italianistica.
Processi verbali di consegna dei beni mobili anteriori alla fusione: per Storia della lingua italiana da Corrado Grassi a Gian Luigi Beccaria in data 28 settembre 1973 e da questi a Eleonora Vincenti in data 15-6-1982 (situazione al 1-11-1975); per Dialettologia da Corrado Grassi a Eleonora Vincenti in data 15-6-1982 (situazione al 1-11-1975), per il Centro studi "Guido Gozzano" presso l'Istituto di Letteratura italiana da Giovanni Getto a Marziano Guglielminetti in data 23 luglio 1973 (situazione al 31-10-1972), per l'Istituto di Letteratura italiana da Giorgio Barberi Squarotti a Riccardo Massano in data 21 febbraio 1979 (situazione al 6-4-1972) e da Riccardo Massano a Eleonora Vincenti in data 15-6-1982 (situazione al 1-11-1975).
Processi verbali di consegna dei beni mobili successivi alla fusione: da Eleonora Vincenti ad Angelo Jacomuzzi in data 15-6-1982 (situazione al 1-11-1977); in pari data da Angelo Jacomuzzi a Gian Luigi Beccaria (situazione al 12-3-1981); in data 17 luglio 1995 da Gian Luigi Beccaria a Stefano Jacomuzzi (situazione al 31-10-1983); in data 17 luglio 1995 da Stefano Jacomuzzi ad Alessandro Vitale-Brovarone (situazione al 31-12-1995).
Decreto rettorale n. 6293 del 28 dicembre 1983 di disattivazione dell'Istituto di Italianistica a decorrere dal 1° gennaio 1984. Confluirà nel Dipartimento di Scienze letterarie e filologiche.
Nomine dei direttori: per l'Istituto di Storia della lingua italiana Gian Luigi Beccaria con decorrenza dal 20-9-1973; per l'Istituto di Italianistica Eleonora Vincenti per un biennio accademico a partire dal 1-11-1975; Angelo Jacomuzzi per il successivo biennio 1977-79, riconfermato per il biennio 1979-81; Gian Luigi Beccaria per il biennio 1981-83; Stefano Jacomuzzi dal 13-4-1983 fino al 1984-85.

Istituto di Filosofia

È presente in copia l'estratto del verbale dell'adunanza del Consiglio di Amministrazione in data 16 settembre 1975 che ratifica la proposta di ristrutturazione degli Istituti della Facoltà di Lettere e filosofia. Il Seminario di Storia della Filosofia, l'Istituto di Filosofia, l'Istituto di Estetica, l'Istituto di Pedagogia "Giovanni Vidari", il Laboratorio di Logica sperimentale "Annibale Pastore" vengono unificati nel nuovo Istituto di Filosofia.
Processi verbali di consegna dei beni mobili anteriori all'unificazione: per l'Istituto di Estetica da Luigi Pareyson a Gianni Vattimo in data 31-10-1970; per l'Istituto di Filosofia da Luigi Pareyson a Giuseppe Riconda in data 13-2-1975.
Processi verbali di consegna dei beni mobili successivi all'unificazione: da Giuseppe Riconda a Giuseppe Cambiano in data 26-1-1993 (situazione al 31-10-1978) e, nella medesima data, da Cambiano a se stesso (situazione all'1-1-1984, data di passaggio al Dipartimento).
Decreto rettorale n. 6292 del 28 dicembre 1983 di disattivazione dell'Istituto di Filosofia a far data dal 1° gennaio 1984. Confluisce nel Dipartimento di Filosofia, unitamente all'ex Istituto di Filosofia e Storia della filosofia della Facoltà di Magistero.

Biblioteca della Seconda Facoltà di di Lettere e filosofia - sede di Vercelli

Decreto rettorale n. 498 del 28 gennaio 1993 riguardante la costituzione della Biblioteca.
Decreto di nomina del direttore: Claudio Ciancio per il triennio solare 1993-1995.
È presente documentazione sull'accettazione di donazioni di volumi da parte di Giuseppe Riconda e Franco Bolgiani.

Istituto di Filologia classica "Augusto Rostagni", poi Istituto di Filologia classica

È presente in copia l'estratto del verbale dell'adunanza del Consiglio di Amministrazione in data 16 settembre 1975 che ratifica la proposta di ristrutturazione degli Istituti della Facoltà di Lettere e filosofia. I tre Istituti di Glottologia, di Filologia classica "Augusto Rostagni" e di Letteratura greca sono fusi nell'unico Istituto di Filologia Classica.
Processi verbali di consegna dei beni mobili anteriori alla fusione: da Italo Lana ed Eugenio Corsini a Michelangelo Giusta in data 19 novembre 1971; da questi a Giovanni Marinone il 31 ottobre 1973; in data 31 ottobre 1975 sono formalizzati i passaggi da da Giuliano Bonfante (ultimo direttore dell'Istituto di Glottologia) ad Antonio Maddalena, da Antonio Maddalena (ultimo direttore dell'Istituto di Letteratura greca) a se stesso e da Nino Marinone (ultimo direttore dell'Istituto di Filologia classica "Augusto Rostagni") ad Antonio Maddalena, direttore del nuovo Istituto di Filologia classica.
Processi verbali di consegna dei beni mobili successivi alla fusione: da Antonio Maddalena a Michelangelo Giusta in data 31 ottobre 1977; da questi a Ezio Gallicet (situazione al 3-5-1981); da Ezio Gallicet a Maria Luisa Gernia in data 20-6-1985 (situazione al 31-12-1983); da Gernia a Eugenio Corsini in data 31-12-1986;
Decreto rettorale n. 12877 in data 28 dicembre 1987 di disattivazione dell'Istituto di Filologia classica a decorrere dal 1° gennaio 1988. Confluirà nel Dipartimento di Filologia, linguistica e tradizione classica.
Decreti di nomina dei direttori: Antonio Maddalena dal 1-11-1975; Michelangelo Giusta per il biennio accademico 1977-79; Nino Marinone per il successivo 1979-81; permanenza in carica di Giusta a fronte dell'indisponibilità di Marinone, per il biennio 1979-81; Ezio Gallicet dal 4-5-1981 al 31-10-1983; Maria Luisa Gernia dal 1-1-1984 al 31-12-1986; Eugenio Corsini dal 1° gennaio 1987 fino alla disattivazione.
È presente anche la nomina di Maria Luisa Gernia a direttrice della Scuola di Perfezionamento in Filologia classica a decorrere dal 21-1-1980, in seguito alle dimissioni di Michelangelo Giusta.

Corso di scienze applicate all'agricoltura

Istituito nel 1921 in seno alla Facoltà di Scienze, il Corso di scienze applicate all'agricoltura rappresentò il primo tentativo concreto di introdurre l'istruzione universitaria in ambito agrario, rispondendo a una necessità sentita già dalla seconda metà dell'Ottocento e per la quale erano state presentate numerose proposte (tra cui la Scuola libera di agricoltura annessa alla R. Università inaugurata nel 1894).
Cruciale per la realizzazione del progetto fu la trasformazione del Consorzio Universitario di Torino in Consorzio Universitario Piemontese (CUP), con il coinvolgimento delle deputazioni provinciali e diversi enti privati.
Le lezioni, che erano di impronta sia teorica che pratica, duravano due anni, al termine dei quali veniva rilasciato uno "speciale attestato" di frequenza e profitto.
Ai corsi erano ammessi tutti coloro che avessero conseguito un titolo di licenza, studenti e laureati di qualsiasi Facoltà, oltre agli uditori.
Il Corso ebbe inizio il 10 gennaio 1922 ma si concluse già 4 anni dopo a causa delle difficoltà incontrate per il suo mantenimento e soprattutto per il mancato appoggio alla sua definitiva conversione in Scuola superiore di Agraria.

Facoltà di Agraria e suoi precedenti

La Facoltà di Agraria viene ufficialmente costituita nel 1935, con R. Decreto n. 1520 del 6 agosto Istituzione della Facoltà di Agraria presso la Regia Università di Torino. A differenza di altre Facoltà non si tratta della trasformazione di un regio istituto superiore, ma di un'istituzione ex novo. In realtà molti anni prima, con R. Brevetto del 24 luglio 1864, Carlo Alberto aveva fondato l'Istituto Agrario-veterinario-forestale con l'intento (all'avanguardia per l'epoca) di fondere in un unico grande polo scientifico e didattico l'antica Scuola Veterinaria con gli studi di agricoltura ed economia forestale, settori cruciali per modernizzare il Regno di Sardegna.
Instabilità politica, difficoltà finanziarie e logistiche portarono alla chiusura dell'Istituto già nel 1851.

Istituto di Archeologia

Decreto rettorale n. 6291 del 28 dicembre 1983 di disattivazione dell'Istituto di Archeologia dal 1-1-1984. Confluirà nel Dipartimento di Scienze antropologiche, archeologiche e storico-territoriali.
Decreto di nomina di Giorgio Gullini a direttore dell'Istituto dal 20-3-1981 al 31-10-1983.
Tra le carte relative agli scarichi inventariali si segnala la proposta di Gullini, direttore anche del Centro Ricerche archeologiche e scavi a Torino per il Medio Oriente e l'Asia di cedere un veicolo Ford in dotazione al Centro all'Istituto, poiché impossibilitato a usarlo all'estero "a seguito del boicottaggio attuato dai Paesi Arabi verso le ditte che hanno fabbriche in Israele" (Consiglio di Amministrazione, 20-9-1983).

Carte relative all'andamento del Corso di Scienze applicate all'Agricoltura e allo studio del successivo Istituto superiore agrario

Le carte testimoniano la fase istruttoria che portò all’attivazione dei corsi e i successivi tentativi per trasformarli in una vera e propria Scuola superiore di Agraria, con ampia rassegna dei percorsi formativi attivati in altre città e analisi dei costi.
Sono presenti anche articoli e relazioni che descrivono i corsi e il loro andamento, oltre a curricula di aspiranti docenti.

1920. Scuola Agraria

Copie delle lettere inviate dal rettore: di trasmissione dello Statuto del Consorzio Universitario Piemontese alle deputazioni provinciali e al Comune di Torino; per presentare la nuova Scuola superiore agraria al ministro dell'Agricoltura.

Carte preparatorie per la costituzione del Corso di Scienze applicate all'agricoltura

Contiene materiale preparatorio per l'attivazione dei corsi, propedeutica alla quale fu la trasformazione del Consorzio Universitario di Torino in Consorzio Universitario Piemontese, e per l'istituzione di una Scuola superiore di Agricoltura:

  • programmi di insegnamento nelle Scuole superiori di agricoltura esistenti in Italia (Milano, Portici, Perugia, Bologna, Pisa) e dei corsi ufficiali di Scienze applicate all'agricoltura attivati presso l'Università di Roma (s. d.);
  • il progetto "Per una Scuola superiore per l'Ingegneria e le industrie agrarie in Torino" redatto da Cesare Tommasina nel 1911;
  • Notizie, regolamenti e programmi della R. Scuola superiore d'Agricoltura in Milano. Anno scolastico 1914-1915;
  • la relazione Gli studi di Ingegneria e l'agricoltura di C. Tommasina, pubblicata negli "Annali della R. Accademia d'Agricoltura di Torino" nel 1919;
  • decreti di costituzione e regolamento del Consorzio universitario lombardo (1901);
  • manoscritto e dattiloscritto del discorso tenuto dal rettore (?) per la trasformazione del Consorzio Universitario di Torino in Consorzio Piemontese;
  • regolamento della Commissione amministrativa del Consorzio Universitario di Torino con annotazioni e correzioni funzionali alla trasformazione in Consorzio universitario piemontese;
  • relazione della Deputazione provinciale per la costituzione di un nuovo Consorzio Universitario Piemontese (9 settembre 1920);
  • bozze dello Statuto del nuovo Consorzio Universitario Piemontese (14 ottobre 1920);
  • dattiloscritto con progetto "Per la istituzione di una Scuola superiore di agraria annessa alla Regia Università di Torino" (s. d.);
  • relazione della commissione incaricata di studiare e proporre provvedimenti per la realizzazione di una Scuola superiore di agricoltura, presentata da Francesco Scurti all'amministrazione provinciale e che annuncia l'apertura dei corsi di scienze applicate all'agricoltura (26 ottobre 1921);
  • manifesto dattiloscritto che annuncia l'istituzione del Corso di scienze applicate all'agricoltura (novembre 1921);
  • progetto di Istituto superiore agrario presentato al rettore dalla Commissione appositamente nominata dal Consiglio didattico del Corso di scienze applicate all'agricoltura (16 aprile 1922);
  • relazione dattiloscritta sui provvedimenti presi per la realizzazione della Scuola superiore di Agricoltura: costituzione del Consorzio Universitario Piemontese, istituzione dei Corsi di scienze applicate all'agricoltura, presentazione di 3 progetti per la Scuola superiore di Agricoltura in Torino (tutti presenti in copia dattiloscritta): "per dottori in Scienze agrarie specializzati nelle industrie agrarie e zootecniche" e "per dottori in Scienze agrarie specializzati in Genetica vegetale", entrambi di F. Scurti e P. Voglino; per ingegneri agrari "di una sezione di Ingegneria agraria presso il Regio Politecnico di Torino" di Panetti e C. Tommasina.

1921. Scuola Agraria

Corrispondenza col Ministero per l'Agricoltura e con la deputazione provinciale di Torino intorno all'istituzione di una Scuola superiore di Agraria a Torino
Lettere dei rettori delle Università di Pisa e Bologna con notizie delle Scuole superiori di Agraria attive presso i loro atenei.
Fascicolo Scuole Superiori d'Agricoltura. Programmi d'insegnamento:
programmi delle scuole di Milano, Portici, Perugia, Bologna, Pisa e Roma.

Carlo Alberto Quilico, Modesto Panetti, O. Mattirolo, Francesco Scurti accettano l'incarico a far parte della Commissione tecnica per la costituzione della Scuola Superiore di Agraria, della quale è presente una bozza di costituzione.
Convocazioni della Commissione e risposte dei componenti.
Lettera di G. Chiej Gamacchio con proposte di insegnamenti complementari da includere nei programmi della Scuola superiore di Agraria.
Due copie della relazione della riunione della Commissione avvenuta in settembre inviate da F. Scurti per l'approvazione dell'Amministrazione provinciale.
Lettera di auto-candidatura di Vittorino Vezzani all'insegnamento di Zootecnica agraria negli istituendi corsi universitari di Agraria.
Convocazione della Commissione di ottobre.
Richiesta di informazioni circa l'apertura di una Scuola superiore di Agraria per l'anno accademico 1921-22 da parte del Regio Corso Magistrale di Bra.
Biglietto di M. Panetti con cui approva il programma di insegnamento di Agricoltura proposto.
Relazione della riunione della Commissione avvenuta in ottobre nella quale viene decisa l'istituzione di un Corso di scienze applicate all'agricoltura come avviamento alla fondazione di una vera e propria Scuola superiore.
Fascicolo Consorzio universitario presso la R. Università di Torino. Corso di scienze applicate all'agricoltura:
lettere con cui V. Vezzani, V. Manvilli, G. Chiej Gamacchio, F. Scurti e P. Voglino accettano l'incarico di insegnamento e con cui C. Tommasina e M. Panetti accettano di far parte del Consiglio didattico. Lettera di G. Ponzio che declina l'offerta di far parte del Consiglio direttivo. Sono presenti i programmi e i preventivi di spesa delle cattedre di Coltivazioni generali (Manvilli), Chimica agraria (Scurti) e di Patologia vegetale (Voglino).

Biglietto di Geymonat col quale chiede sia inviata copia del programma del Corso al Collegio dei Geometri di Torino, di cui è presidente.
Annotazioni dell'avvocato Giovanni Calandra sui titoli di studio richiesti per l'ammissione al Corso.
Biglietti di E. D'Ovidio (rettore del Politecnico di Torino), Maina (della farmacia dell'Ospedale maggiore San Giovanni Battista), Luigi Ciartoso, Antonio Maggio, C.A. Quilico, E. Rinaudo e Angelo Treves di approvazione del programma di insegnamento del nuovo Corso.
G. Chiej Gamacchio invia l'elenco delle testate giornalistiche piemontesi sulle quali pubblicizzare l'apertura del Corso di Scienze applicate all'Agricoltura.
Testo per il manifesto di apertura del nuovo Corso, completo di insegnamenti e calendario delle lezioni.
Bozza della pagina dell'Annuario con i dati relativi al Corso.
L'Istituto tecnico G. Sommeiller mette a disposizione l'aula e il laboratorio di agraria per lo svolgimento delle lezioni di Manvilli e Chiej Gamacchio.
Guido Finzi, direttore della R. Scuola superiore di Medicina veterinaria, accetta la nomina a membro del Consiglio didattico del Corso.

1922. Scuola Agraria

Manifesto del Corso biennale di Frutticoltura, Orticoltura e Giardinaggio promosso dalla R. Accademia di agricoltura di Torino.
Testo del manifesto del Corso di scienze applicate all'agricoltura. Appunto con numero degli iscritti e ammontare delle tasse pagate.
Lettera di V. Vezzani che annuncia di doversi assentare dai corsi, prima per impegni presso il Ministero dell'Agricoltura, poi per malattia.
Lettera del rettore in qualità di presidente del Consorzio Universitario Piemontese diretta ai presidenti delle deputazioni provinciali con la quale richiede un aumento dei fondi per il mantenimento del Corso di scienze applicate all'agricoltura, apertosi il 10 gennaio 1922 con 16 iscritti. Risposte delle deputazioni di Cuneo, Alessandria, Torino.
Lettera del rettore diretta al sindaco di Torino con la quale chiede la concessione in uso di un appezzamento di terreno attiguo alla R. Stazione Chimico-agraria per le esercitazioni pratiche del Corso.
Convocazione della riunione del Consiglio didattico di aprile.
Risposta del Consorzio provinciale agrario di Torino alla richiesta di sussidio da parte del CUP per la fondazione di una Scuola superiore di Agraria.
Lettere di approvazione della modifica apportata all'art. 8 dello Statuto del CUP relativo alla destinazione dei fondi consorziali al Corso di scienze applicate all'agricoltura, la frequenza dei quali comporta il conseguimento di un diploma con effetti legali. E' allegato l'estratto del verbale della seduta del 6 novembre 1922.

Fascicolo Domande d'insegnamento nella Scuola agraria:
candidature di F. G. Sannino per Industrie agrarie; Giuseppe Colosi per Entomologia agraria; Luigi Pavarino per Agronomia, Coltivazioni arboree e Coltivazioni erbacee.

Fascicolo Progetto di sistemazione dei corsi agrari:
progetto per la Scuola superiore di Agraria di Torino presentata dalla Commissione costituita da M. Panetti, F. Scurti, C. Tommasina e V. Vezzani.

1924. Scuola Agraria

Nomina di Rinaudo e L. Ciartoso a rappresentanti della Provincia di Cuneo all'interno del Consorzio Universitario Piemontese per il triennio 1924-26.
Comunicazione sui rimborsi spese ai consiglieri provinciali per il secondo semestre del 1923.
Il CUP non può accogliere la richiesta di assegno straordinario per la ristrutturazione dei locali dell'Istituto di Anatomia patologica della Scuola superiore di Medicina veterinaria.
Minuta di relazione sull'istituzione e andamento dei Corsi di scienze applicate all'agricoltura, dal 1920 al 1924, sino alla presentazione del progetto di Scuola superiore di Agraria.
Nomina di G. Calandra e C. A. Quilico a membri della Commissione amministrativa del CUP per il triennio 1924-26.
Lettera del rettore in qualità di presidente del Consorzio Universitario Piemontese diretta ai presidenti delle deputazioni provinciali con la quale richiede una aumento dei fondi per la realizzazione della nuova Scuola superiore di Agraria, della quale allegato il progetto (più copie in busta arancione). Risposte delle deputazioni di Alessandria, Torino e Novara e del Comune di Torino.
Orario delle lezioni dei corsi di scienze applicate all'agricoltura per l'a.s. 1923-24.
Il Ministero dell'Istruzione chiede copia di lettere del 1922 circa l'attivazione dei corsi.
Relazione di V. Vezzani sul progetto di Scuola superiore di Agraria messo a punto dalla Commissione appositamente creata in seno alla associazione "Pro Torino".
Parere del Comitato tecnico regionale agrario sull'istituzione della Scuola superiore di Agraria a Torino. Allegata è una copia della "Rassegna dei Consigli tecnici di rappresentanza" anno I, n. 2, nella quale è pubblicata un dettagliata relazione del Comitato stesso sul tema.
Relazione di F. Scurti, direttore della Stazione Chimico-agraria sperimentale di Torino, sullo stato del dibattito per l'istituzione della Scuola superiore di Agraria a livello nazionale e richiesta di proseguire temporaneamente con i corsi già attivi.
L'Associazione provinciale dei Consorzi agrari della Provincia di Cuneo notifica il voto espresso nell'adunanza del 25 novembre 1924 contrario alla costituzione di una Scuola superiore di Agraria.

[1923. Scuola di Agraria]

Specchio dell'orario delle lezioni del Corso di scienze applicate all'agricoltura.
Lettera di V. Manvilli in cui chiede di essere riassegnato all'insegnamento di Agronomia.
Relazione della Commissione incaricata di studiare il progetto di Scuola superiore di Agraria.

Rassegna stampa

Articoli di giornale dell’epoca, che danno conto di diversi pareri in merito alla necessità o meno di istituire un corso universitario per l'Agricoltura:

  • Per una scuola superiore di Agricoltura a Torino in "Il Giornale d'Italia agricolo" dell'11 dicembre 1921;
  • Una scuola superiore di Agricoltura a Torino in "L'Ordine Nuovo", 25 dicembre 1921;
  • Corso di scienze applicate all'agricoltura in "Il Risveglio del Canavese", 29 dicembre 1921;
  • Ingegneri rurali e laureati in agraria, in difesa degli interessi professionali in "Il resto del Carlino", 5 gennaio 1922;
  • Corso di Scienze applicate all'agricoltura in "La Stampa", 27 gennaio 1923;
  • La Scuola Superiore di Agricoltura di Torino in "Cronaca agricola", 31 gennaio 1922;
  • "Cronaca agricola", 15 febbraio 1922.

E' presente anche una copia del manifesto emesso per l'apertura del corso, datato 9 dicembre 1921.

Registro delle lezioni

Registri delle lezioni di: Giuseppe Gamacchio-Chiej (Coltivazioni erbacee e Coltivazioni legnose); Venanzio Manvilli (Agronomia); Francesco Antonio Sannino (Industrie agrarie); Francesco Scurti (Chimica agraria); Vittorino Vezzani (Zootecnia); Piero Voglino (Fitopatologia); Attilio Zabert (Meccanica agraria).

Registro delle lezioni

Registri delle lezioni di: Giuseppe Gamacchio-Chiej (Coltivazioni erbacee e Coltivazioni legnose); Venanzio Manvilli (Agronomia); Francesco Antonio Sannino (Industrie agrarie); Francesco Scurti (Chimica agraria); Vittorino Vezzani (Zootecnia agraria); Piero Voglino (Fitopatologia); Attilio Zabert (Meccanica agraria).

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