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Esami per il conferimento dei gradi

Secondo le Aggiunte alle Costituzioni del 29 ottobre 1721, l'esercizio della chirurgia divenne subordinato al superamento di esami specifici, differenziati in base alla sede operativa: terre e villaggi, città o Collegiati di Torino. Per quest'ultimo livello, il più elevato, era previsto un corso triennale, mentre per gli altri la durata non era specificata. In questa fase, la professione non prevedeva gradi accademici di licenza o laurea, ma solo l’abilitazione tramite Patenti di «magisterio», rilasciate dal Vice-protomedico per i chirurghi per "terre e villaggi", dal Protomedico per i chirurghi "per la città" e dal Conservatore dell’Università per i neo-collegiati.
Nel 1738 il corso venne portato a 5 anni: tre gli esami previsti per chi volesse esercitare nelle città "di qua dai monti" (al termine del primo, del terzo e del quinto anno), due per tutti gli altri. Nel 1772 gli esami salirono a quattro per gli aspiranti al Collegio (i primi due alla fine del secondo e del quarto anno, gli altri durante e alla fine del quinto), mentre rimase inalterato il sistema per gli altri profili. Viene inoltre attribuito al professore di Chirurgia il compito di esaminare i flebotomisti (dopo un anno di corso), i dentisti, gli oculisti, i litotomi e le levatrici (dopo almeno 6 mesi di corso <purché non ecceda l'anno>).
Fu solo con la Restaurazione però che Chirurgia venne proclamata Facoltà e, al pari delle altre, abilitata a conferire i titoli accademici (cfr. Regio Biglietto n. 237 del 10 ottobre 1815).
Da questa data vediamo verbalizzati nei registri gli esami divisi per "sola approvazione" (che scompare dal 1832), baccelliere, licenza e laurea.

Facoltà di Chirurgia

Il riassetto dell’istruzione superiore promosso da Vittorio Amedeo II con le Regie Costituzioni del 1721 segnò una svolta per l'Università di Torino. In questo contesto, alle Facoltà di Teologia, Giurisprudenza e Medicina fu aggregato il Collegio dei Chirurghi (fondato nel 1676), segnando l'ingresso ufficiale della chirurgia nell'alveo accademico. Al Collegio spettava non solo la formazione degli aspiranti chirurghi e il rilascio delle licenze per l’esercizio della professione (distinte tra "città" e "terre e villaggi"), ma anche il conferimento del titolo di "chirurgo collegiato di Torino".
Nel corso del Settecento, la legislazione sabauda ampliò progressivamente il percorso formativo, integrando la teoria con un’intensa pratica clinica nelle corsie ospedaliere. La durata degli studi passò da un solo anno (1721) a tre anni nel 1729, fino a raggiungere i cinque anni nel 1738, con un correlato aumento del rigore e del numero degli esami. Oltre alla chirurgia, il Collegio esercitava una stretta vigilanza sulle professioni paramediche: valutava e abilitava flebotomisti, oculisti, litotomi (urologi), dentisti, levatrici, curatori di lussazioni e persino barbieri e cerretani.
L’occupazione francese interruppe questo assetto, imponendo il modello napoleonico. Con il Règlement pour l'école de médicine de Turin del 1803, la Scuola di Medicina passò sotto il controllo del Ministero degli Interni francese, assorbendo la formazione chirurgica. A questo periodo corrisponde una lacuna documentale nei registri d'archivio.
Con la Restaurazione, l'Ateneo tornò inizialmente allo stato pre-napoleonico, ma la Chirurgia ottenne presto una propria autonomia: il 10 ottobre 1815 (Regio Biglietto n. 237) fu istituita come Facoltà autonoma. Il nuovo ordinamento prevedeva quattro gradi: l'approvazione (per la sola pratica in provincia) e i tre titoli accademici di baccelliere, licenziato e laureato, oltre alle abilitazioni per flebotomisti, dentisti e ostetriche.
Un primo esperimento di unificazione della Facoltà chirurgica a quella medica si ha nel 1832 quando, in seguito alla chiusura dell’Ateneo per volere di Carlo Felice intimorito dai moti del 1821, i corsi vennero riorganizzati nelle provincie e tenuti nelle cosiddette Scuole secondarie medico-chirurgiche delle Provincie.
Tra il 1837 e il 1839 il percorso comune alle due lauree venne portato a quattro anni: dopo l’esame privato del quarto anno lo studente avrebbe scelto quale titolo conseguire.
I medici interessati ad esercitare anche la chirurgia, erano tenuti a seguirne il quinto anno e sostenere il solo esame privato di laurea. Ugualmente i chirurghi interessati ad ottenere anche il titolo di medico.
La definitiva unificazione della Facoltà chirurgica a quella medica avviene infine nel 1844, sancita nel Regolamento per la Facoltà medico-chirurgica approvato con Regio Biglietto del 25 luglio 1844.

Esami per le patenti di chirurgo "per la città" o "per terre e villaggi"

Nei registri sono verbalizzate le prove d’esame per l’ottenimento delle patenti di chirurgo «per terre e villaggi» e «per la città». Nel primo caso, l’esame consisteva in un’unica sessione di due ore dinanzi a una commissione formata dai professori di Anatomia e Chirurgia, dal Priore del Collegio e da un chirurgo collegiato in veste di quarto esaminatore. Per la patente cittadina, invece, l’esame si articolava in due giornate: la prima dedicata alla discussione teorica e la seconda alla prova pratica, effettuata su cadavere presso una delle strutture ospedaliere della città.
Col recepimento dell'Editto Reale del 29 settembre 1738, dal 13 dicembre 1738 il conseguimento della licenza sottostà al superamento di tre esami: il primo dopo il corso di Istituzioni di chirurgia, il secondo a seguito dell’<apprendimento dei trattati> e l’ultimo al termine della parte pratica.

Raccolta di saggi Aragno

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Inediti. Raccolta saggi
  • File
  • post 2011 - ante 2014
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Elenco di titoli delle pubblicazioni selezionate da Enrico Castelnuovo per una raccolta dei propri saggi da pubblicare con Nino Aragno Editore, progetto non portato a termine da collocarsi tra 2011 e 2014. I saggi sono suddivisi in tre sezioni: Metodi, storia e storici dell'arte; I luoghi; Gli artisti, i temi, le tecniche, i materiali.

La cattedrale tascabile. Scritti di storia dell'arte 2000

Materiali relativi alla raccolta di saggi La cattedrale tascabile. Scritti di storia dell'arte, pubblicata da Sillabe nel 2000. Tutta la documentazione è riferibile alla bibliografia degli scritti di Castelnuovo, posta in coda al volume. Si conservano inoltre gli inviti alle presentazioni del volume tenutesi a:

  • Bologna, Palazzo dell'Archiginnasio, 7 febbraio 2001; intervengono Massimo Ferretti, a cui sono intervenuti Massimo Ferretti, Ezio Raimondi, Anna Ottani Cavina;
  • Firenze, Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, 12 dicembre 2001, a cui avevano partecipato Adriano Peroni, Mina Gregori e Antonio Paolucci. Assieme all'invito si conserva la trascrizione dell'intervento di Peroni.

G

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Corrispondenza. Carteggio per mittente. G
  • Part
  • 1951-11-19 - 2010
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Corrispondenza: mittenti per G.

Invio di estratto

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Guerrini A. 1
  • Item
  • Torino, 1989-03-17
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Biglietto di Guerrini a Castelnuovo: accompagna l’estratto segnalato in nota [1].

Guerrini, Alessandra

Corrispondenza tra Alessandra Guerrini ed Enrico Castelnuovo, scambiata a fine anni Ottanta in accompagnamento ad estratti.

Guidotti, Alessandro

Corrispondenza tra Alessandro Guidotti ed Enrico Castelnuovo, scambiata alla metà degli anni Ottanta.

Gubler, Jacques

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Gubler J.
  • File
  • 1969-08-19 - 2005-12-25
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Corrispondenza tra Jacques Gubler ed Enrico Castelnuovo, scambiata tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Duemila. Gubler redigeva d’abitudine le proprie lettere sul verso di cartoline illustrate, che progressivamente numerava: parte risultano mancanti. Parte dei materiali reca i saluti della moglie, Heidemarie Haup-Gubler.

Gualdoni, Flaminio

Corrispondenza tra Flaminio Gualdoni ed Enrico Castelnuovo, scambiata alla metà degli anni Ottanta in accompagnamento al volume segnalato in nota [1].

Gribaudo, Ezio

Corrispondenza tra Ezio Gribaudo ed Enrico Castelnuovo, scambiata nella prima metà degli anni Settanta. Si conserva unicamente la minuta di una lettera di Castelnuovo, che ringrazia per l'invio del volume segnalato in nota [1].

Griseri, Andreina

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Griseri A.
  • File
  • 1953-10-29 - 1979-10-09
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Corrispondenza tra Andreina Griseri ed Enrico Castelnuovo, scambiata tra la prima metà degli anni Cinquanta e la fine degli anni Settanta.

Grandesso, Stefano

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Grandesso S.
  • File
  • s.d. [post 2010]
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Corrispondenza tra Stefano Grandesso ed Enrico Castelnuovo, scambiata negli anni Duemila in accompagnamento ai volumi segnalati nota [1].

Esami dei primi quattro anni

Verbali degli esami dei primi quattro anni del percorso comune delle Facoltà di Medicina e di Chirurgia sini all'a.a. 1843-44. Dal 1845 sono verbalizzati anche quelli del quinto anno della neonata Facoltà di Medicina e chirurgia.
Con rubrica.

Gregotti, Vittorio

Corrispondenza tra Vittorio Gregotti ed Enrico Castelnuovo, scambiata alla metà degli anni Ottanta.

Gregori, Mina

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Gregori M.
  • File
  • 1951-11-19 - 1995-01-19
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Corrispondenza tra Mina Gregori ed Enrico Castelnuovo, scambiata tra la prima metà degli anni Cinquanta e la metà degli anni Novanta.

D

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Corrispondenza. Carteggio per mittente. D
  • Part
  • 1956-01-22 - 2012-12-26
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Corrispondenza: mittenti per D.

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