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IV edizione - 2018-19

Materiali relativi alla quarta edizione del corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno: si conserva esclusivamente la pratica generale del concorso di ammissione.

Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno

I Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno sono normati dal D.M. 30 settembre 2011 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Destinati ai diplomati presso gli Istituti magistrali (entro l’anno accademico 2001-2002) e ai laureati, vi si accedeva previo superamento di un test d’ingresso. Erano articolati in quattro percorsi, orientati verso i diversi ordini e gradi di istruzione (Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado, Scuola Secondaria di secondo grado).
Il corso era strutturato in lezioni frontali, seminari, laboratori, lavori di gruppo, attività pratiche sul campo, nonché un tirocinio diretto e indiretto. L’esame finale prevedeva la presentazione di un elaborato di approfondimento teorico (la tesi di specializzazione), una relazione sull’esperienza professionale di tirocinio e un prodotto multimediale finalizzato alla didattica speciale con l’uso delle TIC (Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione).
Il master risulta attivo presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione, sotto la direzione della professoressa Marisa Rosalba Pavone; la prima edizione è indetta con D.M. n. 706 del 9 agosto 2013.
Sono stati trasferiti all’Archivio i materiali prodotti nell’ambito della pianificazione e dello svolgimento delle prime quattro edizioni del corso (2013-14, 2014-15, 2016-17 e 2018-19), compresi i fascicoli dei diplomati e le tesi discusse nelle prime tre edizioni.

Master in Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento

Master di I livello in Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento, erogato dalla sede di Savigliano della Facoltà di Scienze della Formazione in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. Coordinatrice del master: Daniela Maccario, professoressa presso il Dipartimento di Filosofia e di Scienze dell’educazione.
Il corso, di durata annuale, era rivolto a docenti e dirigenti scolastici in servizio nelle scuole di ogni ordine e grado del Piemonte. Il conseguimento del master è subordinato al superamento di una prova finale, tenuto conto delle attività di tirocinio (3 moduli per un totale di 80 ore) e della discussione della tesi.
Si conserva la documentazione relativa agli anni 2012-13 e 2013-14. Per la prima annata sono presenti in forma di elenco, comprensivo di tutti i partecipanti, le votazioni conseguite nei tre moduli formativi, nei tre tirocini e nella discussione tesi; tesi e relazioni di tirocinio si conservano in formato digitale, su CD (non sembra che fosse stata consegnata una copia cartacea). Per la seconda edizione si conservano esclusivamente le liste dei partecipanti e alcune relazioni di tirocinio in formato cartaceo.

Master in Didattica e Psicopedagogia degli alunni con disturbi dello spettro autistico

Il Master di I livello in Didattica e Psicopedagogia degli alunni con disturbi dello spettro autistico è stato attivato unicamente nell’anno accademico 2016-2017 con Decreto Rettorale n. 2462 del 20 luglio 2016. Il corso, di durata annuale, era strutturato in lezioni frontali, seminari, laboratori, lavori di gruppo, attività pratiche sul campo e prevedeva, inoltre, un tirocinio diretto e indiretto. Il master era diretto da Marisa Rosalba Pavone e destinato a laureati in Scienze della Formazione Primaria, abilitati all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado e candidati in possesso di tutte le lauree di II livello. L’accesso non prevedeva un test di ammissione e al termine del percorso non era prevista una tesi finale, bensì un “project work” basato sull’esperienza di tirocinio (non conservato, ma non è chiaro se si trattasse di un prodotto in forma scritta).
Si conservano:

  • atti relativi l’istituzione e l’organizzazione del master e graduatorie;
  • verbali del Comitato Tecnico Scientifico del Master (11 ottobre 2016, n. 4 del 31 gennaio 2017, 16 settembre 2017); sono presenti le comunicazioni della nomina dei componenti;
  • regolamento dei piani di studio (2016) e D.R. 581 del 22 febbraio 2017 che lo modifica;
  • libretti di tirocinio ed elenchi degli esami sostenuti, comprensivi di voto di laurea;
  • verbali degli esami di profitto;
  • verbale degli esami finali, dal 15 dicembre al 16 dicembre 2017; in coda si trova il verbale di un unico esame del 24 gennaio 2018; all’interno sono presenti le liste dei candidati;
  • varie (piccolo nucleo di corrispondenza su logistica e didattica; documentazione relativa ad alcuni incarichi di insegnamento; convenzione per le attività di tirocinio con la Direzione didattica di Saluzzo; registro delle lezioni di Dinamiche familiari, scolastiche ed extra-scolastiche in presenza di SA [MAS3408], Maria Seira Ozino; istanze degli iscritti; modulistica in bianco).

I edizione - 2013-2014

Materiali relativi alla prima edizione del corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno:

  • pratica generale del concorso di ammissione (non è presente il verbale);
  • convenzioni per le attività di tirocinio tra il Dipartimento e varie scuole piemontesi;
  • varie (piccolo nucleo di corrispondenza di natura organizzativa; verbale dell’esame di Didattica delle educazioni e dell’area antropologica, Caterina De Pari; modulistica in bianco);
  • verbali degli esami finali, dal 12 febbraio 2015 al 20 giugno 2018 (il registro copre le prime tre edizioni del master);
  • fascicoli dei partecipanti, contenenti tesi di specializzazione, relazione finale di tirocinio e libretto di tirocinio.

Carteggio ordinato per mittente

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Corrispondenza. Carteggio per mittente
  • Sottoserie
  • Parte diCastelnuovo, Enrico

La corrispondenza di Enrico Castelnuovo copre tutto l'arco della sua attività, dagli anni Cinquanta sino al primo decennio degli anni Duemila. Generalmente si conservano unicamente le lettere ricevute; nei pochi casi in cui sono state rinvenute anche le sue minute ne è data segnalazione nelle schede dei singoli mittenti.

Facoltà di Chirurgia

Il riassetto dell’istruzione superiore promosso da Vittorio Amedeo II con le Regie Costituzioni del 1721 segnò una svolta per l'Università di Torino. In questo contesto, alle Facoltà di Teologia, Giurisprudenza e Medicina fu aggregato il Collegio dei Chirurghi (fondato nel 1676), segnando l'ingresso ufficiale della chirurgia nell'alveo accademico. Al Collegio spettava non solo la formazione degli aspiranti chirurghi e il rilascio delle licenze per l’esercizio della professione (distinte tra "città" e "terre e villaggi"), ma anche il conferimento del titolo di "chirurgo collegiato di Torino".
Nel corso del Settecento, la legislazione sabauda ampliò progressivamente il percorso formativo, integrando la teoria con un’intensa pratica clinica nelle corsie ospedaliere. La durata degli studi passò da un solo anno (1721) a tre anni nel 1729, fino a raggiungere i cinque anni nel 1738, con un correlato aumento del rigore e del numero degli esami. Oltre alla chirurgia, il Collegio esercitava una stretta vigilanza sulle professioni paramediche: valutava e abilitava flebotomisti, oculisti, litotomi (urologi), dentisti, levatrici, curatori di lussazioni e persino barbieri e cerretani.
L’occupazione francese interruppe questo assetto, imponendo il modello napoleonico. Con il Règlement pour l'école de médicine de Turin del 1803, la Scuola di Medicina passò sotto il controllo del Ministero degli Interni francese, assorbendo la formazione chirurgica. A questo periodo corrisponde una lacuna documentale nei registri d'archivio.
Il seme dell’innovazione però era ormai germogliato e anche una volta ristabilito l’ordine pre-napoleonico durante la Restaurazione, dopo poco Chirurgia divenne Facoltà autonoma (Regio Biglietto n. 237 del 10 ottobre 1815). Quattro i gradi che poteva conferire: di chirurgo con sola approvazione (per la sola pratica in provincia) o con titolo accademico di baccellierato, di licenza e di laurea. Inoltre alla Facoltà continuava a competere la formazione di flebotomisti (3 anni) e ostetriche (6 mesi) e il rilascio delle relative patenti, oltre a quelle per dentisti e oculisti.
Un primo esperimento di unificazione della Facoltà chirurgica a quella medica si ha nel 1832 quando, in seguito alla chiusura dell’Ateneo per volere di Carlo Felice intimorito dai moti del 1831, i corsi vennero riorganizzati nelle provincie e tenuti nelle cosiddette Scuole secondarie medico-chirurgiche delle Provincie.
Tra il 1837 e il 1839 il percorso comune alle due lauree venne portato a quattro anni: dopo l’esame privato del quarto anno lo studente avrebbe scelto quale titolo conseguire.
I medici interessati ad esercitare anche la chirurgia, erano tenuti a seguirne il quinto anno e sostenere il solo esame privato di laurea. Ugualmente i chirurghi interessati ad ottenere anche il titolo di medico.
La definitiva unificazione della Facoltà chirurgica a quella medica avviene infine nel 1844, sancita nel Regolamento per la Facoltà medico-chirurgica approvato con Regio Biglietto del 25 luglio 1844.

III edizione - 2016-17

Materiali relativi alla terza edizione del corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno:

  • convenzioni per le attività di tirocinio tra il Dipartimento e varie scuole piemontesi;
  • registri delle lezioni;
  • verbali degli esami di profitto;
  • verbali degli esami finali, dal 12 febbraio 2015 al 20 giugno 2018 (il registro copre le prime tre edizioni del master);
  • varie (esercitazione scritta a gruppi del corso di Codici del linguaggio logico e matematico, Roberto Imperiale; designazione dei componenti di competenza dell’Ufficio scolastico regionale della commissione per gli esami finali; modulistica in bianco).
  • fascicoli dei diplomati, contenenti documentazione prodotta dalla Segreteria, tesi di specializzazione, relazione finale di tirocinio e libretto di tirocinio.

II edizione - 2014-2015

Materiali relativi alla seconda edizione del corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno:

  • pratica generale del concorso di ammissione (non è presente il verbale);
  • atti relativi all’organizzazione del master;
  • registri delle lezioni;
  • verbali degli esami di profitto;
  • verbali degli esami finali, dal 12 febbraio 2015 al 20 giugno 2018 (il registro copre le prime tre edizioni del master);
  • varie (piccolo nucleo di corrispondenza di natura organizzativa; modulistica in bianco);
  • fascicoli dei diplomati, contenenti documentazione prodotta dalla Segreteria, tesi di specializzazione, relazione finale di tirocinio e libretto di tirocinio; si conserva inoltre il fascicolo di Francesco Fiore.

Reviglio, Franco

  • IT ASUT REVIGLIO
  • Fondo
  • 1960 - 1995

Documentazione raccolta da Reviglio negli anni di permanenza a Torino, tra il 1960 e l'inizio degli anni Ottanta, prima del trasferimento a Roma, con poche eccezioni riferibili agli anni Novanta. Il materiale riflette la sua attività di docente (appunti per lezioni, relazioni svolte da studenti nei seminari) e ricercatore, attivo in numerosi consessi scientifici italiani e internazionali (pubblicazioni, appunti per conferenze, materiali di convegni, collaborazioni con riviste, verbali di enti e associazioni).

Reviglio della Veneria, Francesco

Esami per le patenti di chirurgo

Nei registri sono verbalizzate le prove d’esame per l’ottenimento delle patenti di chirurgo «per terre e villaggi» e «per la città». Nel primo caso, l’esame consisteva in un’unica sessione di due ore dinanzi a una commissione formata dai professori di Anatomia e Chirurgia, dal Priore del Collegio e da un chirurgo collegiato in veste di quarto esaminatore. Per la patente cittadina, invece, l’esame si articolava in due giornate: la prima dedicata alla discussione teorica e la seconda alla prova pratica, effettuata su cadavere presso una delle strutture ospedaliere della città.
Col recepimento dell'Editto Reale del 29 settembre 1738, dal 13 dicembre 1738 il conseguimento della licenza sottostà al superamento di tre esami: il primo dopo il corso di Istituzioni di chirurgia, il secondo a seguito dell’<apprendimento dei trattati> e l’ultimo al termine della parte pratica.
L'aggregazione al Collegio richiedeva un ulteriore esame.

Aggiornamenti sulle interviste a J.-B. Racine e a C. Raffestin

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Huguenin C. 2
  • Unità documentaria
  • s.d. [luglio-agosto 1983]
  • Parte diCastelnuovo, Enrico

Cartolina di Huguenin a Castelnuovo: lo aggiorna in merito all’intervista sottoposta Jean-Bernard Racine a metà luglio, per la quale lo aveva coinvolto nella stesura delle domande, e su una prossima intervista a Racine e a Claude Raffestin in programma per fine agosto, che auspica più fruttuosa della prima; riferisce, infine, la proposta avanzata da Dario [Gamboni] di pubblicare un articolo sulla «Revue de l’art» [1].

Aggiornamenti sugli ultimi progetti

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Huguenin C. 1
  • Unità documentaria
  • Losanna, [1981]-11-24
  • Parte diCastelnuovo, Enrico

Biglietto di Huguenin a Castelnuovo: lo invita a partecipare a un convegno al quale sarebbe intervenuta e menziona il progetto di una prossima mostra, a cui da poco stava contribuendo anche Paul Bissegger [1].

Huguenin, Claire

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Huguenin C.
  • Unità archivistica
  • 1981-11-24 - 1983
  • Parte diCastelnuovo, Enrico

Corrispondenza tra Claire Huguenin ed Enrico Castelnuovo, scambiata nella prima metà degli anni Ottanta.

H

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Corrispondenza. Carteggio per mittente. G
  • Parte
  • 1966-10-15 - 1998-07-28
  • Parte diCastelnuovo, Enrico

Corrispondenza: mittenti per H.

Hüttinger, Eduard

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Hüttinger E.
  • Unità archivistica
  • 1985-06-27 - 1986-02-25
  • Parte diCastelnuovo, Enrico

Corrispondenza tra Eduard Hüttinger ed Enrico Castelnuovo, scambiata nella metà degli anni Ottanta in accompagnamento ad estratti.

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