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Lettere di Gino Martinoli

Si segnalano le lettere: dell'8 febbraio 1965, all'indomani della morte di Giuseppe Levi, in cui Martinoli ricorda come Amprino fosse per il proprio padre l'allievo prediletto, "il figliuolo spirituale"; del 22 maggio 1965, in cui offre ad Amprino la restituzione delle lettere da lui indirizzate negli anni al proprio padre; del 25 settembre 1966, in cui annuncia la propria presenza alla commemorazione del padre da parte di Olivo in programma a Bari il 10 ottobre; del 12 novembre 1966, in cui sottopone ad Amprino, per averne un parere, un dattiloscritto sul tema"Organizziamo l'Università" (poi edito nel 1967 col titolo "L'Università come impresa").

Stagione concertistica 1927-28

Nei fascicoli relativi a singoli concerti o, nel caso dei quattro concerti schubertiani, a un ciclo unitario, sono mantenuti insieme, ove conservati, la corrispondenza con gli artisti coinvolti, il programma, la rassegna stampa.

CLN, Giunta popolare, Sinistra Cristiana

Del proprio impegno nella Resistenza, nell'amministrazione della città di Torino dopo la Liberazione e del proprio orientamento politico Mottura tratta in una lunga lettera del 30 gennaio 1978 al compagno di Liceo Luigi Sponzilli, in cui riconosce nel magistero di Vincenzo Monti, suo professore nel 1923-24, "una scuola di carattere della quale ambisco confessare un'impronta nella mia vita" ... "Mi sono svegliato politicamente qualche anno più tardi, ma solo attraverso quella illuminazione crociana che appunto faceva parte del suo insegnamento ... In seguito, mediante la lettura di grande parte dell'opera di Croce, sono giunto paradossalmente ad avvicinarmi insieme al marxismo e al cristianesimo. Sulla stessa via, ho incontrato in Felice Balbo uno dei maggiori amici e con lui sono approdato alla Sinistra cristiana durante i tempi bui dell'occupazione tedesca. Ho quindi fatto parte della prima Giunta popolare di Torino come assessore, in stretta collaborazione con Giovanni Roveda, fino alla scomunica di Pio XII e alle prime elezioni. Da allora non sono più stato iscritto a nessun partito e ho confinato le occasionali prese di posizione politica e sociale sempre, credo, seguendo quella linea, il che non mi ha reso popolare né fra i miei colleghi clinici né presso i pubblici poteri." ... "Anche a Guala sono stato vicino durante l'occupazione tedesca, quando egli dirigeva energicamente le Acque potabili, dove io nelle ore libere facevo gli esami batteriologici.".

Carteggio relativo alla vertenza con Jules Crépieux Jamin per il “Manuale di Grafologia”, editore Hoepli

Si è ritenuto opportuno tenere a parte le lettere inviate e ricevute nel corso dello svolgimento della vertenza a seguito dell'accusa di aver utilizzato un testo senza citarne l'autore. La vertenza, la prima sentenza e l'appello, occuparono un arco di tempo molto esteso e solo in parte coinvolsero Cesare Lombroso in prima persona. Molte delle lettere infatti furono scritte dalla figlia Gina all'insaputa del padre al fine di portare a termine la questione senza creargli ulteriori ansie. (Tealdi)

Articoli di giornale firmati Enrico Carrara, su argomenti diversi

Comprende ritagli di giornali diversi : Giornale del popolo, Critica sociale, La tribuna, Avanti, Il Mondo, Resto del Carlino, Il Tempo, Secolo, Riforma. Un solo ritaglio, relativo a un articolo su Paola Lombroso, non è scritto da Enrico Carrara, ma da Maria Bernaroli. Gli articoli erano conservati in una busta con scritta a inchiostro: "Critica per Ferrero e Lombroso".

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