- IT ASUT MED. CHIR. - Es. priv. Provincia 1858
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- 1858-07-16 - 1858-08-14
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Verbali degli esami del primo anno di Medicina e di Flebotomia.
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Verbali degli esami del primo anno di Medicina e di Flebotomia.
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A decorrere dal 1831 cessa di essere verbalizzata nella presente serie la totalità degli esami privati. Viene effettuata su registri comuni alle due Facoltà di Medicina e di Chirurgia la registrazione di esami comuni ai due percorsi.
Esami privati del primo e secondo anno dati nelle Scuole secondarie universitarie in provincia
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Dopo i moti del 1821, è chiuso il Collegio delle Province e si inaspriscono i controlli su abitudini di vita e condotta degli studenti (Regie Patenti del 23 luglio 1822). A partire dall'anno accademico 1830-31 (Manifesto del Magistrato della Riforma dell'11 ottobre 1830) è previsto che lo studio si svolga privatamente, nelle città di residenza degli studenti, con parziali eccezioni solo per gli insegnamenti clinici, che devono avvalersi degli Ospedali. In base al Manifesto del Magistrato della Riforma del 24 marzo 1832, frequentavano a Torino i corsi di tutto il quinquennio e vi sostenevano gli esami gli studenti delle province di Torino, Pinerolo e Susa, mentre gli studenti provenienti dalla altre province erano tenuti a seguire i corsi del quinquennio e a sostenere gli esami per i primi tre anni nei rispettivi territori, prima di passare a Torino solo per gli esami dell'ultimo biennio.
Il regolamento approvato pochi mesi dopo (Regio Biglietto n. 2558 del 25 agosto 1832) inaugurò le così dette scuole secondarie medico-chirurgiche delle Provincie. Queste prevedevano un biennio comune per gli aspiranti medici e chirurghi e un esame al termine di ciascun anno.
La Raccolta dei Sovrani provvedimenti del 1839 (art. 142) prevedono che gli studenti delle Province seguano a Torino corsi ed esami dal terzo al quinto anno. Il Regolamento per la Facoltà medico-chirurgica approvato con Regio Biglietto del 25 luglio 1844 stabilisce la cessazione delle Scuole secondarie medico-chirurgiche di Mondovì e Vercelli (art. 29 c. 1). Soltanto agli studenti di Chambéry e Nizza resta consentito di seguire i primi due anni di corso nelle rispettive città.
I registri sono utilizzati per verbalizzare esami sia della Facoltà di Medicina che di Chirurgia, separate fino al 1844. Il biennio iniziale era tuttavia comune ai due percorsi.
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Nel 1721, il Collegio dei Chirurghi (fondato nel 1676) venne formalmente aggregato all'Università. In questa fase Chirurgia non costituiva una vera Facoltà, bensì un corso di studi reso obbligatorio per gli aspiranti chirurghi. Permaneva tuttavia una netta distinzione di prestigio rispetto alla Medicina: ai chirurghi veniva ancora rilasciata una patente, mentre ai colleghi medici spettava il titolo accademico di laurea.
Gli esami differivano in base all’ambito professionale d'approdo, distinguendo tra l'abilitazione per l’esercizio nelle "terre e villaggi", nelle "città" o per il titolo di "chirurgo collegiato di Torino".
Le Costituzioni universitarie del 1729 confermarono questa impostazione, definendo con maggior precisione i percorsi: tre anni per il chirurgo collegiato in affiancamento al professore nella sua attività ospedaliera; studi completi anche per chi voleva esercitare nelle città "di qua dai monti", ma con due soli anni di attività ospedaliera. Per chi intendeva esercitare "nelle terre e villaggi" invece, la formazione restava in forma di apprendistato sotto la guida di un chirurgo approvato.
Attribuirono anche al Collegio chirurgico l'onere di esaminare le allieve ostetriche del neonato corso per levatrici (cfr. R. Biglietto del 6 maggio 1728), prima di conceder loro le patenti.
La riforma del 1738 elevò il corso a cinque anni, integrandolo con ulteriori insegnamenti sia teorici che pratici. Al termine di questo quinquennio si otteneva la patente per operare nelle città e il diritto di accesso al Collegio (a seguito di 4 esami). Per l'esercizio nelle province, invece, il sistema mantenne una corsia agevolata, ritenendo sufficiente la frequenza presso l'Università del solo ultimo anno di corso.
Nel 1756 vennero aggiunti due esami intermedi (alla fine del terzo anno e all'inizio del quarto). Le Costituzioni del 1772 mantennero l'obbligo dei cinque anni ma resero più rigida la selezione: quattro esami per i chirurghi collegiati, tre per chi operava nelle città piemontesi ("di qua dai monti") e due per tutti gli altri.
Diverse serie documentali si fermano al 1804 o vedono delle lacune tra il 1805 e il 1814, in corrispondenza cioè della rielaborazione del sistema d'istruzione superiore voluta da Napoleone, che aveva stravolto in particolare l'assetto delle Scuole di Medicina (cfr. Règlement pour l'école de médicine de Turin del 1803 che poneva la Scuola di Medicina sotto il controllo diretto del Ministero degli Interni francese, e la successiva legge del 4 luglio 1805).
Con la Restaurazione viene ripristinato l'assetto pre-napoleonico dell'Università. Tuttavia, nel giro di poco tempo, Chirurgia assurge a Facoltà con l'approvazione di un proprio regolamento (Regio biglietto n. 237 del 10 ottobre 1815). Quattro i gradi conferiti: uno di sola approvazione (per esercitare in provincia) e tre accademici (baccelliere, licenza e laurea), oltre a quelli di flebotomo, dentista e ostetrica.
Già alla fine del regno di Carlo Felice era stata decretata la chiusura dell’ateneo torinese, con lo spostamento dei corsi nelle province. Nel 1832, inoltre, venne approvata un’importante riforma degli studi medici e chirurgici, che mirava ad una più stretta integrazione dei due percorsi di studio, per mezzo dell’unione dei primi due anni di corso (solo nelle provincie) e di agevolazioni nel conseguimento della doppia laurea. La conseguente strutturazione più rigorosa degli esami implicò inoltre la scomparsa della figura del chirurgo semplice, dotato della sola approvazione.
Esami privati, poi esami speciali
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Verbali degli esami privati del primo, secondo, terzo, quarto, quinto anno e secondo di laurea fino al 1860; dal 1861 (p. 392) verbali degli esami speciali di diverse materie (Igiene e medicina legale, Botanica, Patologia generale, Patologia speciale chirurgica, Fisiologia, Materia medica, Zoonomia e zoologia, Anatomia patologica, Oculistica). Con rubrica
Esami per il conferimento dei gradi
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La serie è articolata in esami privati e pubblici fino all'entrata in vigore della legge Casati, quando subentra quella in esami speciali, che vertono su ciascuna singola materia oggetto di insegnamento, ed esami generali. Con successivo Regolamento generale, approvato con R.D. 8 ottobre 1876 n. 3434, subentra un'articolazione in esami di promozione, di licenza e di laurea, da sostenersi per gruppi di materie. Il sistema degli esami a gruppi è abolito con il R.D. 12 febbraio 1882 n. 645, "Modificazioni al Regolamento generale universitario approvato con regio decreto dell'8 ottobre 1876" che reintroduce gli esami speciali sulle singole materie e prevede un esame di laurea consistente "in una disputa intorno ad una dissertazione, scritta liberamente dal candidato sopra un tema da lui scelto nelle materie delle quali ha dato saggio negli esami speciali, ed intorno ad alcune tesi da lui parimenti scelte in quelle stesse materie".
Registro 2° del Collegio di Cirugia [sic]
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Volume delle adunanze del consiglio del Collegio dei Chirurghi relativa alle elezioni annuali del Priore e di due Consiglieri del Collegio (formula di giuramento allegata su carta sciolta) e alla determinazione dei compensi per le prestazioni.
Nella seduta del 5 settembre 1772 si discute sulla formazione degli ostetrici.
In due carte sciolte, relative al pagamento dei compensi, sono citati Vincenzo Malacarne, professore emerito di Chirurgia (1773); Francesco Fea e Benedetto Lyonne, chirurghi (1781). In una terza sono le disposizioni sul diritto dei sindaci chirurghi a dare il proprio parere sull'ammontare delle tasse (1778).
Registro del Collegio dei Cerusici
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Volume delle adunanze del consiglio del Collegio dei Cerusici dalla seduta del 31 dicembre 1729 relativa all'elezione del Priore, dei due Sindaci e dei Consiglieri del collegio fino a quella del 6 aprile 1766.
Sono qui verbalizzati anche le ammissioni di chirurghi al Collegio, le sedute per la definizione dei compensi dovuti ai chirurghi e flebotomi per le loro prestazioni, i dibattiti su casi medici controversi e su abusi verificatisi nell'esercizio della professione.
Su c. 22v trovasi trascritta una lettera inviata dal segretario del Collegio al rappresentante del Protomedicato di Asti, datata 16 maggio 1734, in cui sono elencate le disposizioni per sanare la posizione di chirurghi e flebotomi che esercitavano la professione da prima dell'istituzione del corso universitario.
Nella seduta dell'11 giugno 1741 sono descritti dettagliatamente i diplomi che i chirurghi e flebotomi dovevano esporre nelle proprie botteghe a riprova delle patenti conseguite (c. 27v).
Il tema degli abusi risulta di attualità per ancora molti anni, nonostante gli editti reali via via promulgati per regolare l'attività dei chirurghi e affini: il 14 maggio 1742 viene proposto che al Collegio sia concesso di istruire un proprio statuto, la cui trasgressione comportasse una punizione (c. 30).
Part of Castelnuovo, Enrico
GABETTI, ROBERTO:
GABORIT, JEAN-RENÉ:
GABORIT-CHOPIN, DANIELLE:
Le bras-reliquaire de Saint Luc au Musée du Louvre
Estr. da: Antologia di belle arti. Mélanges Verlet: studi sulle arti decorative in Europa, 27-28, 1985, 5-18 p.
Suger's Liturgical Vessels
Estr. da: Abbot Suger and Saint-Denis. A Symposium, New York, The Metropolitan Museum of Art, 1986, 283-293 p.
Dedica dell’autrice: En respectueux hommage. D. Gaborit Chopin
Une "Pitié Nostre Seigneur" d'ivoire
Estr. da: Festschrift für Peter Bloch zum 11. Juli 1990, Magonza, Verlag Philipp von Zabern, 1990, 111-119 p.
The Reliquary of Elizabeth of Hungary at the Cloisters
Estr. da: The Cloisters. Studies in Honor of the Fiftieth Anniversary, New York, The Metropolitan Museum of Art, 1992, 327-354 p.
Dedica dell’autrice: Au prof. E. Castelnuovo, en hommage respectueux. D. Garborit
Le marteau de porte de Saint-Germain-des-Prés
Estr. da: La revue du Louvre et Musées de France, 3, 1999, 47-58 p.
Note: Reca segnature archivistiche (G)
Dedica dell’autrice: Au prof. Castelnuovo, avec mes meilleures pensées. D. Gaborit-Chopin
GAGNEBIN, BERNARD:
GAGNIÈRE, SYLVAIN:
[Recensione a Pierre Gasnault, Jean de Loubières ou Jean de Louvres?]
Estr. da: Bulletin Bibliographique [da identificare], s.d. [post 1965], 187-192 p.
Note: L'opuscolo comprende la sezione Bulletin bibliographique, dove è dato un resoconto del Congrès archéologique de France, tenutosi ad Avignone nel 1963.
Les pierres utilisées dans la construction du Palais des Papes
Estr. da: Bulletin de la Société d'Etude des Sciences Naturelles du Vaucluse, Avignone, Maison Aubanel Père, 1963-1966 [stampa 1966]
25 p.
Dedica dell'autore: Hommage de l'auteur. Gagnière
Note complementaire sur les fresques de Saint-Barnard de Romans Drôme figurant le Palais des Papes
Estr. da: Annuaire de la Société des Amis du Palais des Papes et des Monuments d'Avignon, vol. 65-66, 1988-1989 [stampa 1989], 47-53 p.
GALANTE GARRONE, GIOVANNA:
GALLI, ALDO:
Con Laura Cavazzini, Scultura in Piemonte tra Gotico e Rinascimento. Appunti in margine a una mostra e nuove proposte per il possibile Jan Prindall
Estr. da: Prospettiva. Rivista di storia dell'arte antica e moderna, 103-104, 2001, 113-132 p.
Con Laura Cavazzini, Masaccio e le origini del Rinascimento. San Giovanni Valdarno, Casa Masaccio, 20 settembre-21 dicembre 2002. Guida alla mostra
San Giovanni Valdarno, Lonza, 2002
10 p.
Materiali collegati: Materiali relativi all’esposizione cui si riferisce l’estratto
GAMBONI, DARIO:
Redon, écrivain et épistolier
Estr. da: Revue de l'Art, 48, 1980, 68-71 p.
Dedica dell’autore: Pour Enrico, the best of go-betweens. Dario
Remarques sur la critique d'art, l'histoire de l'art et le champ artistique à propos d'Odilon Redon
Estr. da: Zeitschrift für Schweizerische Archäologie und Kunstgeschichte (Revue suisse d'Art et d'Archeologie), vol. 39, 2, 1982, 104-108 p.
Note: Si conserva anche la bozza
Dedica dell’autore: Pour Enrico, cet apéritif. Dario
Con Marie Claude Morande, Le "renouveau de l'art sacré". Notes sur la peinture d'eglise en Suisse romande, de la fin du 19. siècle à la seconde guerre mondiale
Estr. da: Unsere Kunstdenkmäler (Nos monuments d'art et d'histoire), a. 36, 1, 1985, 75-86 p.
Dedica di D. Gamboni: Pour Enrico, un peu d'iconolâtrie. Amicalement, Dario
Odilon Redon et ses critiques. Une lutte pour la production de la valeur
Estr. da: Actes de la recherche en Sciences sociales, 67-68, 1987, 25-34 p.
Note: Fotocopia
Dedica dell’autore: Pour Enrico, ce retour à Redon. Bien cordialement, Dario
"Après le régime du Sabre le régime de l'homme de lettres" : la critique d'art comme pouvoir et comme enjeu
Estr. da: La critique d'art en France 1850-1900. Actes du colloque de Clermont-Ferrand 15, 16 et 17 mai 1987, Saint-Etienne, CIRIEC, 1989, 205-220 p.
Note: Reca timbro del Centre interdisciplinaire d'études et de recherches sur l'expression contemporaine (C.I.E.R.E.C.) e Maison Rhône-Alpes des Science de l'homme (M.R.A.S.H.) dell'Université de Saint-Étienne
Dedica dell’autore: Pour Enrico, cet aperitif à Odilon. Bien amicalement, Dario
Con Sebastian Laubscher, Das Marktplatzbrunnenprojekt zu Basel 1986-1989: Sponsoring, Kunst im öffentlichen Raum und Kunstfreiheit
Estr. da: Unsere Kunstdenkmäler (Nos monuments d'art et d'histoire), a. 40, 3, 1989, 306-318 p.
Dedica dell’autore: Pour Enrico, cette fontaine inexistante... et l'amitiè de Dario. Août 1989
Materiali collegati: Lettera di D. Gamboni (Berna, 30 agosto 1989)
"Instrument de la tyrannie, signe de la liberté" : la fin de l'Ancien Régime en Suisse et la conservation des emblèmes politiques
Estr. da: L'Art et les révolutions. Actes du 27. congrès international d'histoire de l'art, Strasbourg, 1-7 septembre 1989, vol. 4 Les iconoclasmes, Strasburgo, Société Alsacienne pour le Développement de l'Histoire de l'Art, 1992, 213-228 p.
Dedica dell’autore: Pour Enrico et Delia, cette histoire de conservatisme helvétique, écrite dans un caveau bernois, pour célébrer le bicentenaire... Bien amicalement, Dario. Lyon, 27/07/92
Materiali collegati: Biglietto dell’autore (7 dicembre 1992)
La dernière demeure de Vincenzo Vela
Estr. da: Unsere Kunstdenkmäler (Nos monuments d'art et d'histoire), a. 43, 4, 1992, 523-538 p.
Note: Fotocopia
Whistler, Welles, and the "Swiss" Cuckoo Clock
Estr. da: 1000 Years of Swiss Art, New York, Hudson Hill Press, 1992, 348-353 p.
Note: Fotocopie
Dedica: For Enrico [Dario Gamboni?]
Paris et l'internationalisme symboliste
Estr. da: Kunstlerischer Austausch. Artistic Exchange. Akten des 28. Internationalen Kongresses fur Kunstgeschichte, Berlin, 15.-20. Juli 1992, Berlino, Akademie Verlag, 1993, 277-288 p.
Dedica dell’autore: Pour Enrico, cet aperçu d'un cadre qui peut en cacher d'autres et des statistiques! Fidèlement, Dario
GARBOLI, CESARE:
GARDNER, JULIAN:
GARIN, EUGENIO:
Ricerche sull'epicureismo del Quattrocento
Estr. da: Epicurea in memoriam Hectoris Bignone. Miscellanea philologica, Genova, Istituto di filologia classica, 1959, 217-237 p.
Raffaello e i filosofi antichi
Estr. da: Raffaello e l'Europa. Atti del 4. Corso internazionale di alta cultura, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1990, 13-25 p.
GARZELLI, ANNAROSA:
Protogiotteschi ad Assisi e Firenze
Estr. da: Critica d'arte, 136, 1974, 9-30 p.
Codici miniati laurenziani per un catalogo, 1-2
Estr. da: Critica d'arte, 22, 1975, 19-38 p., 25-40 p.
Arte del "libro d'Ore" e committenza medicea (1485-1536)
Estr. da: 1. Congresso nazionale di storia dell'arte. Roma, CNR, 11-14 settembre 1978, Roma, Consiglio nazionale delle ricerche, 1980, 3-27 p.
Nuovi documenti figurativi quattrocenteschi per la ricostruzione degli apparati di arredo monumentale di Donatello
Estr. da: La scultura decorativa del primo Rinascimento. Atti del 1. convegno internazionale di studi, Pavia 16-18 settembre 1980, Pavia, Tipografia del Libro, 1983, 55-66 p., XIX-XXI p. di tav.
Micropittura su temi virgiliani prima e dopo Apollonio di Giovanni. Apollonio, Giovanni Varnucci, Mariano del Buono e altri
Estr. da: Scritti di storia dell'arte in onore di Federico Zeri, vol. 1, Milano, Electa, 1984, 147-162 p.
Sulla fortuna del Gerolamo mediceo del van Eyck nell'arte fiorentina del Quattrocento
Estr. da: Scritti di storia dell'arte in onore di Roberto Salvini, Firenze, Sansoni Editore, 1984, 347-353 p., CV-CVIII p. di tav.
GATTI, LUCA:
GAUTHIER, MARIE-MADELEINE:
La collection E. et M. Kofler-Truniger à Lucerne (Suisse) : les émaux champlevés méridionaux
Estr. da: Bulletin de la Société Archéologique et Historique du Limousin, vol. 93, 1966, 2-34 p.
Dedica dell’autrice: Hommage fidèle. M. Gauthier
Une chasse limousine du dernier quart du 12e siècle, thèmes iconographiques, composition et essai de chronologie
Estr. da: Mélanges offerts à René Crozet, vol. 2, Poitiers, Société d'Études Médiévales, 1966, 937-949 p.
Note: Supplemento di Cahiers de civilisation médiévale. 10.-12. Siècles; reca segnature archivistiche (G)
Dedica dell’autrice: Hommage bien sympathique de Marie-Madeleine Gauthier qui voit disparaître "ses" derniers émailleurs limousines à la cour pontificale d'Avignon...
L'Ymage de la mère de Dieu sise à La Sauvetat : statue de l'Oeuvre de Limoges, offerte en 1319 par Odon de Montaigu à la Commanderie de Saint-Jean de Jérusalem au diocèse de Clermont
Estr. da: Bulletin de la Société archéologique et historique du Limousin, vol. 121, 1993, 122-136 p.
Les crosses épiscopales découvertes dans la cathédrale de Lescar (Pyrénées-Atlantiques) et l'archéologie funéraire (séance du 9 février)
Estr. da: Bulletin de la Societe nationale des antiquaires de France, Parigi, Éditions-diffusion de Boccard, 1994, 60-71 p.
Note: L'estratto comprende le sedute dal 26 gennaio al 2 marzo 1994; reca segnature archivistiche (G)
Dedica dell’autrice: à Enrico Castelnuovo (sulla coperta); A Enrico Castelnuovo, bien fidèlement. Marie Mad. S.G. (p. 60)
Médaillon émaillé du 14. siècle trouvé sur le site de l'ancienne bastide d'Arouille commune de Saint-Justin (Landes)
Estr. da: Bulletin de la Société Archéologique et Historique du Limousin , vol. 122, 1994, 114-118 p.
Dedica dell'autrice: À Enrico Castelnuovo
GENET, JEAN-PHILIPPE:
GENTILINI, GIANCARLO:
GERHART, LADNER BURIAN:
GERMANN, GEORG:
George Edmund Street et la Suisse
Estr. da: Zeitschrift für Schweizerische Archäologie und Kunstgeschichte (Revue suisse d'Art et d'Archéologie), vol. 29, 1972, 118-130 p.
Dedica dell’autore: Le Alpi gotiche nell'Ottocento? À Monsieur le Professor Enrico Castelnuovo Hommage de l'auter. 03/12/1972
Albertis Säule
Estr. da: Architektur und Sprache : Gedenkschrift für Richard Zürcher, Monaco, Prestel, 1982, 79-85 p.
Dedica dell’autore: Per Enrico Castelnuovo
Materiali collegati: Lettera dell’autore (Hasliberg [Svizzera], 22 luglio 1982)
Architektur und Denkmal der Vorromantik in der Schweiz
Estr. da: Ernest Giddey, Préromantisme en Suisse? 6e Colloque de la Société suisse des sciences humaines 1981 -Vorromantik in der Schweiz? : 6. Kolloquium der Schweiz. Geisteswissenschaftlichen Gesellschaft, Friburgo, Editions universitaires, 1982, 171-190 p.
Note: Reca segnature archivistiche (G)
Les dictionnaires de Félibien et Baldinucci
Estr. da: Revue d’esthétique. La naissance de la théorie de l'art en France, 1640-1720, 31-32, 1997 [stampa 1998], 253-258 p.
GERSTENBERG, KURT:
GHELARDI, MAURIZIO:
Con Susanne Müller, Due conferenze inedite di Jacob Burckhardt
Estr. da: Studi Storici. Rivista trimestrale dell'Istituto Gramsci, a. 38, 1, 1997, 47-89 p.
Dedica dell’autore: Per Enrico e Delia
Burckhardt et l'histoire de la Civilisation de la Renaissance en Italie
Estr. da: Histoire de l'histoire de l'art, vol. 2 18. et 19. siècles. Cycles de conférences organisés au musée du Louvre par le service culturel du 24 janvier au 7 mars et du 23 janvier au 6 mars 1995, Parigi, Klincksieck, 1997, 351-383 p.
GIACOSA, PIERO:
GIANNI, ALESSANDRA:
Le imprese, i cavalier, l'arme e gli onori
Estr. da: I libri dei leoni. La nobiltà di Siena in età medicea, 1557-1737, Siena, Monte dei Paschi di Siena, 1996, 330-360 p.
Note: Ultima pagina mancante
Caterina e le altre
Estr. da: Con l'occhio e col lume. Atti del corso seminariale di studi su S. Caterina da Siena, 25 settembre-7 ottobre 1995, Siena, Edizioni Cantagalli, 1999, 237-251 p., 360-394 p.
La formazione delle collezioni di grafica della Biblioteca comunale di Siena
Estr. da: Ideologie e patrimonio storico culturale nell'età rivoluzionaria e napoleonica. A proposito del trattato di Tolentino. Atti del Convegno, Tolentino, 18-21 settembre 1997, Roma, Ministero per i Beni e le attività culturali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 2000, 355-368 p.
Note: Collana Pubblicazioni degli archivi di Stato. Saggi, 55
Araldica e allegoria nel drappellone
Estr. da: L'immagine del Palio. Storia cultura e rappresentazione del rito di Siena, Siena, Banca Monte Paschi di Siena, 2001, 130-151 p.
Dagli oratori alle case: diffusione e memoria dei culti nelle stampe popolari a Siena (secoli 17.-19.)
Estr. da: Quaderni di storia religiosa, vol. 8 Religione domestica. Medioevo, età moderna, Caselle di Sommacampagna, Cierre, 2001, 301-325 p.
Le immagini portate nella processione della Domenica in Albis
Estr. da: Chiesa e vita religiosa a Siena. Dalle origini al grande giubileo. Atti del convegno di studi, Siena, 25-27 ottobre 2000, Siena, Edizioni Cantagalli, 2002, 323-373 p.
GIANNINI, CRISTINA:
GINZBURG, CARLO:
Da A. Warburg a E.H. Gombrich. Note su un problema di metodo
Spoleto, Centro italiano di studi sull'alto medioevo, 1966
51 p.
Già edito in: Studi medievali, serie 3, a. 7, 2, 1966
Note: Reca sottolineature e annotazioni
Dedica dell’autore: a Franco Venturi, con molti auguri, e ringraziamenti per il libro! Carlo Ginzburg
Tra Rinascimento e Risorgimento
Estr. da: Forlì società e cultura. 3. ciclo di incontri col mondo della cultura. Relazioni, Forlì, Comune di Forlì, 1975, 83-97 p.
High and Low: the Theme of Forbidden Knowledge in the Sixteenth and Seventeenth Centuries
Estr. da: Past & Present. A Journal of Historical Studies, 73, 1976, 28-41 p.
Dedica dell’autore: Ciao. C.
Spie. Radici di un paradigma scientifico
Estr. da: Rivista di storia contemporanea, a. 7, 1, 1978
14 p.
Con Marco Ferrari, La colombara ha aperto gli occhi
Estr. da: Alfabetismo e cultura scritta nella storia della società italiana. Atti del seminario tenutosi a Perugia il 29-30 marzo 1977, Perugia, Università degli Studi, 1978, 311-319 p.
Note: Reca annotazioni
Con Carlo Poni, Il nome e il come: scambio ineguale e mercato storiografico
Estr. da: Quaderni storici, a. 14, 40, 1979, 181-190 p.
Mostrare e dimostrare. Risposta a Pinelli e altri critici
Estr. da: Quaderni storici, a. 17, 50, 1982, 702-727 p.
Dedica dell’autore: Per Enrico, per il prossimo round, un abbraccio. da Carlo
GIOVANNINI, ALBERTO:
GIULIANO, ANTONIO:
GOFFIN, ARNOLD:
GOZZANO, NATALIA:
Presenze di cultura düreriana in Piemonte: la Deposizione di Giovanni Perosino Longo ad Alba
Estr. da: Ricerche di storia dell'arte, 45, 1991, 69-73 p.
La fortuna critica di Hans Clemer e i suoi riferimenti a Josse Lieferinxe
Estr. da: Bollettino della Società per gli studi storici, archeologici ed artistici della provincia di Cuneo, 113, 1995, 135-151 p.
Note: Numero tematico Saluzzese medievale e moderno. Dimensioni storico-artistiche di una terra di confine
GRANDJEAN, MARCEL:
Christ de Pitié et Christ-Eucharistie. Recherches sur l'iconographie des tabernacles muraux vaudois
Estr. da: Revue historique vaudoise, 69, 1961, 1-25 p.
Dedica dell’autore: Hommage de l'auteur
Cathédrale de Lausanne et Abbatiale d'Abondance
Estr. da: Unsere Kunstdenkmäler (Nos monuments d'art et d'histoire), a. 13, 2, 1962, 35-36 p.
Notes sur le couronnement de la tour-lanterne de la cathédrale de Lausanne
Estr. da: Unsere Kunstdenkmäler (Nos monuments d'art et d'histoire), a. 20, 3-4, 1969, 45-56 p.
Le 'magnum portale' de la cathédrale de Lausanne et le passage routier de la 'grande travée'
Estr. da: Zeitschrift für Schweizerische Archäologie und Kunstgeschichte (Revue suisse d'Art et d'Archeologie), vol. 32, 3, 1975
28 p.
Dedica dell’autore: Bien amicalement, cette étude tant attendue emportera-t-elle ta conviction? Marcel Grandjean
Jalons pour une histoire de la conservation des monuments historiques vaudois jusqu'à Viollet-Le-Duc
Estr. da: Revue historique vaudoise, vol. 87, 1979, 71-97 p., [5] carte di tav.
Dedica dell’autore: A Monsieur le Professeur Enrico Castelnuovo, en hommage respecteux. Marcel Grandjean
Le sentiment du Moyen Age et les premiers pas de l'architecture néo-gothique dans le Pays de Vaud
Estr. da: Zeitschrift für Schweizerische Archäologie und Kunstgeschichte (Revue suisse d'Art et d'Archéologie), vol. 40, 1, 1983, 1-20 p.
Dedica dell’autore: À Enrico, les pages très locales, mais qui lui doivent beaucoup. Marcel
Les architectes "genevois" dans le Pays de Vaud à la fin de l'époque gothique (1470-1533)
Estr. da: Des archives à la mémoire. Mélanges d'histoire politique, religieuse et sociale offerts à Louis Binz, Ginevra, Société d'histoire et d'archéologie de Genève, 1995, 161-216 p.
Note: Collana Mémoires et documents. Société d'histoire et d'archéologie de Genève, 57
La chapelle des Macchabées à Genève (1397-1405), le maître d'œuvre Colin Thomas et les débuts de l'architecture gothique flamboyante
Estr. da: Genava, n.s. 52, 2004, 3-46 p.
Note: Il fascicolo comprende Le décor de Giacomo Jaquerio à la chapelle des Macchabées di F. Elsig; reca sottolineature
Materiali collegati: Cartolina commerciale
GREGORI, MINA:
GRISERI, ANDREINA:
Inediti di Claudio Francesco Beaumont
Estr. da: Bollettino della Societa Piemontese d'Archeologia e di Belle Arti, vol. 3, 1949, 14 p.
Note:
Opere giovanili di Cl. Fr. Beaumont e alcune note in margine alla pittura barocca
Estr. da: Scritti vari, miscellanea a cura della Facoltà di Magistero di Torino, vol. 2, 1951, 19 p., [5] carte di tavole
Note: sottolineature
Juvarra-Bernero a Stupinigi
Estr. da: Studi di storia dell'arte in onore di Vittorio Viale, Torino, Fratelli Pozzo, 1967, 57-58 p., [3] carte di tav.
Strutture e metodologie aperte. Chiese, musei, territorio
Estr. da: Studi Piemontesi, vol. 33, 1, 2004, 163-176 p.
GRODECKI, LOUIS:
Art roman en Angleterre
Estr. da: Critique. Revue générale des publications françaises et ètrangères, vol. 82, 1954
Les origines de la peinture médiévale
Estr. da: Critique. Revue générale des publications françaises et étrangères, 139, 1958, 1059-1070 p.
Chronologie de la cathédrale de Chartres
Estr. da: Bulletin monumental, vol. 116, 1958, 92-119 p.
Con Roland Recht, Le bras sud du transept de la cathédrale: architecture et sculpture. Quatrième colloque international de la Société française d'archéologie, Strasbourg, 18-20 octobre 1968
Estr. da: Bulletin monumental, vol. 129, 1, 1971, 7-38 p.
GUASTELLA, CLAUDIA:
GUERRINI, ALESSANDRA:
GUIDORIZZI, ERNESTO:
GUIDOTTI, ALESSANDRO:
GUISE CASTELNUOVO, ANTOINETTE:
Bologna, goliardia universitaria
Part of Collezione "Marco Albera"
Numeri unici prodotti da studenti e da associazioni goliardiche bolognesi:
Vademecum dell'Acheo. Guida spirituale. Meravigliosa raccolta di documenti acheonici dalla creazione del mondo fino a dopo domani, Bologna, Tipografia Brunelli, 1926. Raccoglie lo statuto dell’associazione “Tavolo degli Achei”, fondata nel 1920 da Ezzelino Magli, e la riproduzione di fotografie e di altra documentazione a questa riconducibile.
N. Gianni, Addio vecchio ateneo!, Faenza, Stabilimento grafico F. Lega, 1938. Raccoglie le caricature di docenti e del personale amministrativo (segretari delle Facoltà, bidelli, direttore dell’Archivio) dell’Università di Bologna, disegnate da Gianni Nazzareno.
Si conserva inoltre copia degli Statuti goliardici del S.V.Q.F.O., a c. di Andrea Toscano Rivalta e Gian Franco Moscatelli, s.l., Drizzoli editore [sic!], 1996. Si tratta degli Statuta goliardica civilia et criminalia inclitae universitatis Bononiae almae studiorum matris Iohannis de Faventia excellentissimi magni magistri S.V.Q.F.O. iussu digesta Guillelmi Bersani vicarii auctoritate promulgata anno 1947, additum quoque statutum et ordinamentum S.V.Q.F.O., redatti da Guido Rossi ed editi nel 1947 (ripubblicati nel 1960, nel 1988, nel 1996 e nel 2000); reca il testo latino con traduzione italiana a fronte e doppia paginazione con numeri romani e arabi.
Part of Castelnuovo, Enrico
Corrispondenza tra Francesca Flores d'Arcais ed Enrico Castelnuovo, scambiata tra la seconda metà degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta.
Part of Castelnuovo, Enrico
Corrispondenza tra Massimo Ferretti ed Enrico Castelnuovo, scambiata nella prima metà degli anni Ottanta in accompagnamento ad allegati, non rinvenuti.
Part of Castelnuovo, Enrico
Corrispondenza tra Patricia Falguières ed Enrico Castelnuovo, scambiata alla metà degli anni Ottanta.
Part of Castelnuovo, Enrico
Corrispondenza tra André Chastel ed Enrico Castelnuovo, scambiata tra la prima metà degli anni Cinquanta e la seconda metà degli anni Ottanta. Ad esclusione della minuta della lettera del 2 aprile 1968 si tratta, per la totalità, di lettere e cartoline inviate da Chastel:
Si conservano inoltre:
Part of Castelnuovo, Enrico
Corrispondenza tra Michel Laclotte ed Enrico Castelnuovo, scambiata tra la seconda metà degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Novanta. Ad esclusione della minuta della lettera del 7 agosto 1985 si tratta, per la totalità, di lettere e cartoline inviate da Laclotte; tre non presentano la data, ma sono verosimilmente riconducibili ai primi anni Sessanta.
Part of Castelnuovo, Enrico
Pagine della rubrica culturale Domenica del quotidiano «Il Sole 24 Ore», nelle quali sono editi i seguenti articoli a firma di Castelnuovo; talvolta sono accluse le minute.
Accompagna le pagine del periodico una lista degli articoli licenziati da Castelnuovo per il quotidiano, datata 17 marzo 2006: è tratta dalla banca dati online del giornale tramite una ricerca impostata a partire dal nome dell'autore. A fianco dei titoli sono presenti note manoscritte di Castelnuovo, volte a identificare il soggetto dei contributi.
Si conserva inoltre un biglietto, senza data, di Marco Carminati che accompagnava l'invio di un'agenda in occasione delle festività natalizie.
Part of Università degli Studi di Torino
Le Regie Costituzioni del 1729 prescrivevano che ciascun Collegio fosse così composto <ventiquattro cerusici, dodici ordinari, e dodici straordinari; avrà pure un priore, due sindaci, un segretario, ed un bidello> (titolo VII, capitolo II). Solo tra gli ordinari potevano essere eletti il Priore e i sindaci (consiglieri), che duravano in carica per un anno. Il segretario doveva invece essere notaio e a lui spettava rogare tutti gli atti del Collegio.
Oltre a provvedere all'insegnamento nell'Università, al Collegio competeva vigilare sull'esercizio della professione e gestire gli aspetti amministrativi, statutari e disciplinari dell'arte chirurgica in città, oltre a quella dei flebotomi, speziali e barbieri.
Part of Castelnuovo, Enrico
Part of Castelnuovo, Enrico
Corrispondenza tra Giuseppe Flick ed Enrico Castelnuovo, scambiata nella seconda metà degli anni Duemila.