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Torino 12 II 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 7
  • Unità documentaria
  • 1960-2-12
  • Parte diAmprino, Rodolfo

Scrive a proposito della nomina a Direttore dei manicomi di Torino, carica alla quale è stato nominato De Caro, nonostante l’interessamento per Mossa da parte sia di Levi sia di suo figlio Alberto, i quali hanno cercato di interessare anche Delorenzi al proposito, ma senza ottenere risultati. Anche Torre, appoggiato da Bolsi, concorreva alla cattedra. Levi sconsiglia ad Amprino l’acquisto degli atti del convegno di Edimburgo organizzata da Waddington, e osserva che figura negli atti continuamente il nome di Weiss, il cui successo associa alla scomparsa di Harrison, che era molto critico nei suoi riguardi. Dà poi notizie in merito ai concorsi nelle Università di Messina e di Bologna: Filogamo pensava di concorrere, ma si prevede che i concorrenti di Medicina saranno esclusi in partenza: questa notizia gli è stata data personalmente da Mazzi, così come Benazzi lo ha comunicato ad Olivo, il quale pensava di appoggiare Rizzoli. Non ha notizie di Rita Levi Montalcini. Dubita dell'efficacia della ricerca suggerita da Loreti a Candiollo, "di studiare col microscopio elettronico la giunzione muscolo-tendine". Bairati gli ha mandato alcune belle micrografie elettroniche “dei vari componenti dell’organo del Corti”.

1961

Torino 20 I 61

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1961
  • Unità documentaria
  • 1961-1-20
  • Parte diAmprino, Rodolfo

Risponde riguardo la richiesta di informazioni sugli autori nominati nella sua lettera del 19 gennaio: Levi non conosce Gomez Olivero [Oliveros], ma è molto critico sia nei suoi confronti sia nei confronti di “tutti gli anatomici e istologi spagnoli attuali”, considerando validi solo alcuni allievi di Cajal [Cayal], e cioè Tello, Hortega e De Castro. Giudica comunque eccessivi gli scrupoli di Amprino circa l'adesione di Gomez Oliveros al franchismo, e anche Godina è della stessa opinione; ricorda che anche in Italia durante il fascismo “tutti avevano preso la tessera”, anche Olivo. Riguardo gli autori tedeschi, ricorda solo Goertller [Goettler?], anatomista che ha collaborato con Vogt. Riferisce che Eugenia Sacerdote è diventata titolare di Biologia generale alla Facoltà di Scienze di Buenos Aires e dirige un Istituto che si occupa della poliomielite.

Torino 13 II 61

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1961 2
  • Unità documentaria
  • 1961-02-13
  • Parte diAmprino, Rodolfo

A Roma ha incontrato Olivo, che ha trovato "alto di morale" dopo aver ricevuto la nomina a Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, grazie anche al sostegno di Levi. Olivo fa parte della commissione per il premio internazionale Feltrinelli insieme a D’Ancona; ha ripreso interesse per la ricerca e si sta occupando dei "fattori che determinano un aumento nel numero delle mitosi in seguito ad interventi sperimentali nelle colture. A proposito del premio Feltrinelli Levi cita Brachet e Caspersson e le loro ricerche sulle ribonucleoproteine come materiale essenziale per le sintesi proteiche. Aggiorna Amprino sugli sviluppi di alcuni concorsi: l’Università di Messina ha rifiutato il risultato del concorso di Istologia, e quindi Rizzoli potrebbe essere nominato d’autorità dal Ministro, anche se Levi ritiene l’ipotesi poco probabile, nonostante le speranze di Olivo di ottenere un posto per Rizzoli all’Università di Bologna; ha saputo da Pensa che Borghese è stato nominato titolare di Anatomia all’Università di Cagliari; inoltre Pensa ha proposto Benassi e Amprino come Corrispondenti dell’Accademia. Ringrazia Amprino di avere preso in considerazione la sua proposta di curatela della nuova edizione del manuale di Istologia, spera che accetti e comunica che Verde gli ha assicurato che il progetto si concretizzerà nell’estate prossima.

1964

Torino 3 XII 64

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1964 3
  • Unità documentaria
  • 1964-12-03
  • Parte diAmprino, Rodolfo

Si scusa per aver tardato a rispondere all’ultima lettera di Amprino, a causa delle condizioni di salute. Consiglia ad Amprino di non pubblicizzare la propria decisione, che non condivide, di non candidarsi alla successione di Olivo, in quanto spera che si candidino altri, ad esempio Ghigi. Commenta il risultato ottenuto da Pannese al concorso all’Università di Bari. Ha ricevuto una visita di Barigozzi, presso il quale lavora il figlio di Bairati. Si dispiace della morte di D’Ancona, che riteneva poco dotato di originalità, ma che era “attivo ed appassionato per la ricerca”. Comunica che Maurizio Terni è stato nominato all’Università di Ferrara, e che probabilmente verrà inaugurato a Torino un centro per la microscopia elettronica.

Planpincieux, 21 agosto 1953

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1953 1
  • Unità documentaria
  • 21/08/1953 - 21/08/1953
  • Parte diAmprino, Rodolfo

Sono menzionati: Franco Venturi, in quanto autore della "Storia del populismo russo", che Amprino sta leggendo con grande apprezzamento; Leslie Clarence Dunn, in relazione al suo soggiorno a Torino per la stesura di due relazioni per il congresso di genetica; Giovanni Godina, in relazione ad attività di laboratorio; Paul Alfred Weiss, di passaggio a Torino; Nella Marchesini, in relazione alla sua morte.

16 febbraio 1957

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1957 4
  • Unità documentaria
  • 1957-02-16
  • Parte diAmprino, Rodolfo

E' lieto del miglioramento delle condizioni di salute di Levi e gli raccomanda di non affaticarsi. Appreso l'esito del ricorso promosso da G. Tirelli al Consiglio di Stato, si rammarica: "Capisco che si troverà modo di sistemare senza danno di Padoa tutta la faccenda; è comunque increscioso che cose del genere debbano avvenire. Il nostro è certo un bel paese, in cui chi deve giudicare lo fa nel modo più astratto, del tutto staccato dalla realtà concreta della vita e delle situazioni, con la sola preoccupazione che la forma sia salva... non c'è dunque da meravigliarsi non solo che contiamo tanto poco nella stima dei popoli nordici ma le cose vadano coma vanno nel campo della istruzione e della ricerca come, credo, in tutti gli altri settori." Si dice soddisfatto dei risultati del “Congresso dei Socialisti” a Venezia. Attribuisce almeno in parte al lavoro svolto nel partito socialista da alcuni ex-azionisti (Vittorio Foa, Riccardo Lombardi, Tristano Codignola) l’avvenuta maturazione delle idee e la chiarificazione dei rapporti con il partito comunista. Esprime soddisfazione per la mancata unificazione fra PSI e PSDI, nel quale teme “ci siano elementi di destra che di socialista hanno ben poco. Fra questi ultimi mi spiace che si debba segnalare Paolo Treves”. Si compiace "di vedere il nome di Gina [Luzzatto?] nel gruppo dei nenniani" e del fatto che "la corrente del gruppo Pertini non sia stata disfatta; credo svolga una utile funzione nel partito".

Bari, 25 maggio 1957

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1957 6
  • Unità documentaria
  • 1957-05-25
  • Parte diAmprino, Rodolfo

Esprime l’opinione che il trattato “Istituzioni di Anatomia dell’uomo” di Giulio Chiarugi, di cui Levi sta curando una nuova edizione, sia “il solo bel trattato di Anatomia che sia stato pubblicato in Italia … Il volume del S.[istema] nervoso è veramente eccellente, assai più equilibrato oltre che più chiaro e dettagliato del Clara”. Esprime sollievo per la fine imminente delle lezioni, per potersi dedicare alle ricerche in laboratorio. Si compiace “che sia stata respinta la proposta di creare una nuova classe dell’Accademia dei Lincei per i medici … Non si può infatti pensare a un Condorelli, un Dogliotti o un Valdoni accademici dei Lincei con le loro misere vanità, i loro tronfii atteggiamenti e quell’amore provinciale per la réclame e la propaganda!”. Si augura che, dopo la morte di Nello Beccari, sia eletto socio nazionale dei Licei Olivo: potrebbe così ritrovare fiducia nella ricerca. Esprime dispiacere per il conferimento del premio St. Vincent ad Alessandro Vallebona, poiché “non fu il primo a prospettare la possibilità di realizzare una tecnica stratigrafica”. Si riferisce alla terza edizione delle Giornate mediche internazionali come a una “fiera della vanità di Dogliotti e C”. Ritiene i risultati di cui dà conto nel Journal of Anatomy Pierre André Tschumi “sullo sviluppo dell’abbozzo degli arti degli anfibi” paragonabili a quelli presentati da lui stesso e dalla dottoressa Camosso a Leiden.

Bari, 14 marzo 1958

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1958 2
  • Unità documentaria
  • 1958-03-14
  • Parte diAmprino, Rodolfo

Incoraggia Levi e si informa sul lavoro di revisione del Trattato di Chiarugi.
Prosegue gli esperimenti sugli embrioni di pollo per confermare su un campione più vasto i risultati già ottenuti e manifesta l’intenzione di analizzare più a fondo “l’anatomia degli arti reduplicati, ricercando la disposizione dei nervi, dei vasi, muscoli e tendini. Il problema della distribuzione dei nervi potrebbe avere un certo interesse, perché bisognerebbe per lo meno poter escludere che le differenze rispetto agli arti normali nella distribuzione dei rami terminali precede la suddivisione dei territori organogenetici nei casi di reduplicazione”. Comunica di aver spedito ad Hans Mislin per Experientia una breve nota con figure “sempre sugli esperimenti di rotazione di 180° della calotta distale dell’arco”. Si definisce “bôgia-nen” della ricerca, per la difficoltà a introdursi in campi nuovi, che non gli siano famigliari.
Riferisce con stupore di una brutta prova di Nicolò Miani, assistente di Bucciante “fra i candidati alla docenza in Anatomia”, nonostante il valore dei lavori presentati.

Bari, 22 marzo 1958

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1958 3
  • Unità documentaria
  • 1958-03-22
  • Parte diAmprino, Rodolfo

E’ prodigo di attenzione e consigli in relazione alle condizioni di salute di Levi. Torna sul proprio programma di ricerca sugli arti duplici ed espone le ragioni per cui ha dovuto rinunciare allo studio “della motilità delle mani reduplicate”. Lamenta la mancanza di collaboratori interessati alle proprie ricerche, con l’eccezione di Camosso. Definisce “retrivo per fanatismo religioso” e probabilmente filo-fascista l’ambiente di Gand, in relazione al quale cita, diversamente schierati politicamente, Julien Fautrez, Albert Dalcq, Chèvremont. Non ritiene l’Italia autorevolmente rappresentata da Gastone Lambertini e Giacomo Andreassi e si rammarica che non intenda partecipare al convegno invece Olivo. Ritiene che la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica assumerà prestigio: “i mezzi per la ricerca certo non mancheranno e forse non mancherà neppure la libertà per compierla, perché, fuori dall’ambiente vaticano, , ci sono molti religiosi … i quali hanno orientamento liberale”. Lamenta l’isolamento intellettuale, la mancanza di stimoli e di buone biblioteche a Bari.

Bari, 20 aprile 1958

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1958 5
  • Unità documentaria
  • 1958-04-20
  • Parte diAmprino, Rodolfo

Esprime soddisfazione per la notizia del prossimo conferimento del premio Feltrinelli per la Medicina ad Angelo Bairati e manifesta grande apprezzamento per gli studi passati e presenti di Fritz Baltzer. Mostra stupore per gli attacchi di Palumbi a Bairati sul problema delle neurofibrille e si associa a Levi nelle riserve sulla produzione più recente di Alberto Stefanelli, ma gli riconosce una vastissima cultura. Si rammarica di non poter assistere ai “Simposii che avranno luogo a Pavia in onore di Spallanzani”, che gli darebbero occasione di rivedere Salvador Luria, Sven Hoerstadius e Lindberg. Riporta stralci della relazione definitiva per il proprio passaggio a professore ordinario ed esprime gratitudine verso Bucciante e Fazzari.

Bari, 14 luglio 1958

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1958 11
  • Unità documentaria
  • 1958-07-14
  • Parte diAmprino, Rodolfo

Comunica a levi che il proprio Istituto ha ricevuto dal C.N.R. un contributo di £1.500.000, pari a quanto richiesto e ne è grato al professor Califano. Constata con un po' di amarezza che il problema della ricerca scientifica in Italia è più un problema di persone adatte che di denaro. Auspicherebbe di avere un collaboratore di valore come Barasa.

Bari, 4 ottobre 1958

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1958 13
  • Unità documentaria
  • 1958-10-04
  • Parte diAmprino, Rodolfo

Sottolinea come occorre una specifica preparazione per affrontare i problemi biologici a livello molecolare, sotto l'aspetto biochimico e biofisico, e come questa non sia facile da acquisire per chi si sia formato venti o trenta anni prima. Contrappone la situazione di Bairati a Milano a quella di Rita Levi - Montalcini, che può avvalersi della collaborazione di specialisti di alto livello. Menziona anche i lavori sulle fibre collagene e reticolari di Ennio Lucio Benedetti. Descrive le ricerche che sta portando avanti con Camosso ed esprime apprezzamento per Barasa e Rosate, che ritiene in procinto di trasferirsi a Genova, al seguito del suo "principale". Menziona "un ottimo lavoro della Fitton Jackson, allieva di Randall, sulla morfogenesi dei tendini flessori delle dita del pollo studiata a livello microscopico e con il microscopio elettronico (1955)".

Bari, 15 novembre 1958

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1958 16
  • Unità documentaria
  • 1958-11-15
  • Parte diAmprino, Rodolfo

Ha letto su Protoplasmatologia "un lungo magistrale articolo di Luria", dedicato a Levi "sui virus e sui batteriofagi riguardante sovratutto il loro meccanismo di reduplicazione ... Provo un grande piacere nel considerare che questo distintissimo biologo trae le sue più profonde radici nella sua scuola e che fu Lei ad imprimere in Luria l'entusiasmo per la ricerca e le fondamentali esigenze di serietà, di obbiettività, di chiarezza, di pazienza indispensabili al ricercatore". Fa riferimento a un articolo di Kuyper su Science ( n. 3325) "il quale è riuscito a dimostrare nelle scimmie con il metodo delle degenerazioni ... l'esistenza di fibre discendenti a partenza prevalentemente postcentrale, le quali terminano nel tronco cerebrale e nel midollo spinale a livello di neuroni di associazione di e di nuclei sensitivi somatici".

Bari, 19 settembre 1958

  • IT ASUT RA LEVI Barasa 1
  • Unità documentaria
  • 1958-09-19
  • Parte diAmprino, Rodolfo

Si trova a Bari, ospite del professor Amprino, e sta facendo ricerche sul tessuto osseo, in particolare "sulla diversa struttura e sul rinnovamento della cavicchia ossea del corno dello stambecco maschio e femmina". Altri ambiti di ricerca sono "l'importanza della vascolarizzazione nella regolazione e regressione di parti in seguito ad asportazione di materiale" e "grandezza e numero dei neuroni della corteccia cerebrale".

Servizi militari

  • IT ASUT MOTTURA Giacomo DPSM
  • Unità archivistica
  • 1932 - 1957
  • Parte diMottura, famiglia

Documenti relativi al servizio di leva quale sottotenente medico di complemento nel terzo reggimento alpini (1931-32); al richiamo alle armi per istruzione presso l’Ospedale militare di Torino (1935); al richiamo alle armi per istruzione presso l’Ospedale militare di Torino (1939) e successivo richiamo alle armi per mobilitazione parziale presso l’Ospedale militare di Torino (1941); comunicazione della promozione al grado di maggiore ad anzianità (1957); tre copie dello stato di servizio, aggiornate al 1932, al 1937, al 1942. E’ presente una pubblicazione a stampa del Ministero della Guerra “Stralcio delle norme concernenti la destinazione e la dipendenza degli ufficiali in congedo e in aspettativa per riduzione di quadri, contenute nella circolare 230 del Giornale Militare 1926”.

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