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Associazione "Galileo Ferraris", poi sezione torinese del Sindacato nazionale allievi ingegneri - S.N.A.I.

Il 13 dicembre 1908 fu costituita a Torino, presso il Politecnico, un'associazione tra gli studenti d’ingegneria intitolata a Galileo Ferraris, alla quale aderirono 450 soci. La presidenza onoraria fu attribuita a Enrico D'Ovidio, direttore del Politecnico, mentre la gestione era in capo al laureando Minella.Nel novembre 1919, nel contesto delle proteste e rivendicazioni degli studenti ex-combattenti del primo dopoguerra, fu rifondata come sezione torinese del Sindacato nazionale allievi ingegneri (S.N.A.I.), sempre intitolata a Galileo Ferraris e con sede in via Urbano Rattazzi 11. Nel 1919 ne risultano presidente lo studente Morabito e vicepresidente Carmelo Cimino; nel novembre 1921 la direzione passò a Giuseppe Pollicina, cui subentrò l’anno seguente Salvadore Amodei e per il 1923-24 Giovanni Ferrari. Con l’inizio dell’anno accademico 1925-26 gli studenti fascisti puntarono alla conquista dello S.N.A.I., sfruttando le votazioni per il rinnovo delle cariche. L'elezione del nuovo direttorio ebbe una chiara valenza politica: furono costituite due liste, la prima con a capo lo studente fuori corso Pier Giorgio Frassati, l’altra con capolista Giovanni Ferrari, definita dalla «Gazzetta del Popolo» “intransigente e fascista”. La vittoria del secondo schieramento risultò schiacciante: la cronaca segnala che i fascisti conquistarono tutti i seggi della maggioranza e che Frassati non riuscì neppure a entrare nella schiera di minoranza. La “Guida Paravia” dal 1925 non riporta più alcun riferimento alla sezione del Sindacato nazionale allievi ingegneri, lasciando ipotizzare il suo scioglimento da parte del Gruppo universitario fascista.Si conservano:biglietto di invito "al trattenimento musicale" indirizzato a "Avv. Riva e fam", (?)."50° anniversario della fondazione della Scuola d'applicazione degli ingegneri al Valentino. La scuola e le sue glorie. Torino 1911", numero speciale della rivista «Il Valentino», Fiandesio, Torino, 1911 (2 copie);«Il Valentino. Rivista tecnica mensile illustrata dell'associazione Galileo Ferraris», a. II, n. 3 marzo 1912 (2 copie);«Il Politecnico italiano. Organo ufficiale del Sindacato nazionale allievi ingegneri», a. I, n. 1, dicembre 1921.

Terza Italia

La Terza Italia, Alleanza per la difesa dell'italianità e delle nazionalità oppresse, fu simbolicamente fondata a Caprera (SS) il 20 settembre 1907. Il Comitato centrale, con sede a Torino, si insediò il 7 settembre 1914, occasione in cui fu distribuito il primo numero del foglio di propaganda «Terza Italia». Nel 1917 il comitato centrale era così composto: Efisio Giglio-Tos, presidente; Ettore Gaetano Donn e Riccardo Tolentino, vice-presidenti; Cesare Foà, segretario; Carlo Fea, cassiere; Luigi Gariazzo, Carlo Guidetti-Serra, Giovanni Molar, Giovanni Villata, Carlo Zanoia, consiglieri. Nel 1918 a questi si aggiunse Giuseppe Tempo, consigliere.Si conservano:"Attività sociale. Anni 1914-1915-1916", Tip. Baravalle e Falconieri, Torino 1917 (3 copie);mozione per la promozione e l'organizzazione del "I Congresso internazionale per i diritti delle nazionalità oppresse", 3 febb. 1918;manifesto per la "Celebrazione della festa nazionale" (Roma, 2 giu. 1918), 1918;ristampa dell'indirizzo di benvenuto rivolto a Cesare Battisti in occasione della conferenza da lui tenuta a Torino in data 12 ott. 1914, 1918(?) (2 copie).manifesto celebrativo la liberazione di Trieste e delle terre irredente, [post 1918?].

Associazione Torinese Universitaria - A.T.U.

Documenti inerenti al funzionamento e all'attività dell’Associazione Torinese Universitaria (A.T.U.).L'A.T.U. fu fondata nell'anno accademico 1945-46 ed ebbe sede presso i locali dell'Ateneo in via Po 17. Il logo è composto da uno scudetto con la sigla dell'associazione e la sagoma del colonnato dell'Ateneo, con all'interno la Mole Antonelliana; lo coronano una feluca goliardica e il motto "ciò che fu torna e tornerà nei secoli". Il gruppo si dichiarava erede della tradizione dell'associazionismo universitario laico e apolitico della seconda metà dell'Ottocento, rimasto in vita sino all'avvento del Gruppo universitario fascista in cui confluirono la gran parte delle organizzazioni studentesche durante il Ventennio . L'attività dell'associazione era gestita da specifiche sezioni interne dedicate a cultura, spettacoli, sport, servizio sanitario, rapporti interuniversitari, stampa e laureati. Parallelamente all'attività assistenziale a tutela dei soci, come l'assistenza medica e la richiesta di sconti presso gli esercizi commerciali torinesi, promosse eventi goliardici, feste e veglioni. Oltre agli studenti dell'Università, l'A.T.U. fu aperta anche a quelli del Politecnico e tenne rapporti con il Supremus Ordo Taurini Cornus, con cui organizzò alcune serata danzanti.

Supremus Ordo Taurini Cornus - S.O.T.C.

Sono presenti:manifesto a stampa di fondazione del S.O.T.C. a firma del pontefice Lucius Primus bonus (Luciano Pirinoli), 1946;patente goliardica di Sergio Forgione emessa dal pontefice Giulianus I Italicus (Giovanni Ligotti), 1950-51;comunicato dattiloscritto con programma dei festeggiamenti carnevaleschi a firma del pontefice Giulianus I Italicus (Giovanni Ligotti), gen. 1951;programma "dell'apertura del DXLVIII Anno Goliardico" a firma del cardinal decano reggente della goliardia pedemontana Vito Antonio, 20 nov. 1951;manifesto a stampa per i festeggiamenti di carnevale emesso dal pontefice Vitus Lucius II Magnificus (Vito Antonio Risucci), 12 feb. 1952;tagliando di iscrizione in bianco, [1955];tagliando di iscrizione di Michelangelo Goria (?), [1955];patente di attribuzione della dignità di nunzio apostolico presso il Grifoneus Goliardiae Perusinae ad Albino Maria La Rosa concessa dal pontefice Nicholaus I Conciliator (Nicola de Cesare) e firmata da Piero Pagani primo cardinale degli esteri, 8 gen. 1964 (?);patente di nomina a curiale con sigillo in cera lacca di Paulum Antipapam (?) firmato dal pontefice Johannes V Taurinensis (Mario Giannese) e con i timbri del S.O.T.C. e del collegio dei cardinali., 18 nov. 1967;manifesto manoscritto per il trentennale della fondazione del S.O.T.C., 1975;albo ufficiale del senato del S.O.T.C., sul retro copia anastatica del papiro matricolare del 1969, 1989;comunicato a stampa "Regio distintivo universitario del 1791" a firma di Renatus I Musicus (Renato Germonio), Zeus Renatus V Persecutor (Manlio Collino) e Innominatus (Marco Albera), 25 nov. 1991;carta intestata e busta con logo, s.d.;patente di nomina in bianco, s.d.;tessera in bianco, s.d.copia della fotografia di Ovidio Borgondo (Cavour) nei panni del Pontifex Goliardorum tra i goliardi torinesi in costume, scattata nel cortile del Palazzo del Rettorato durante la cerimonia di Depositio Matricolarum del 1928, s.d.;3 scatti dello studio fotografico Gherlone Gay del corteo goliardico per via Roma e piazza Carlo Felice, [1950-60?].

Raccolti dai diversi direttori del museo

Gli scritti di mattoidi e alienati raccolti dai diversi direttori del Museo Lombroso rivestono notevole interesse in quanto rappresentano un’eccezionale documentazione prodotta dentro le mura dei manicomi.

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