Area dell'identificazione
Codice di riferimento
Titolo
Date
- 1814-12-15 - 1853-05-10 (Creazione)
Livello di descrizione
Consistenza e supporto
10 unità e 1 sotto-sottoserie
Area del contesto
Nome del soggetto produttore
Istituto conservatore
Storia archivistica
Modalità di acquisizione
Area del contenuto e della struttura
Ambito e contenuto
Con l'approvazione del Regolamento per la Facoltà di Chirurgia del 1815, per il conseguimento dei titoli gli studenti dovevano sostenere esami distinti tra privati e pubblici in numero differente a seconda del grado accademico. Tre gli esami privati (di bacelliere, di licenza e di laurea) e due quelli pubblici (di licenza e di laurea).
Praticamente invariato l'iter per coloro che ambivano alla "sola approvazione": due esami teorici al termine del secondo e quarto anno di fronte a una commissione composta da quattro professori della Facoltà presieduti dal Priore, ed uno pratico da tenersi nel teatro anatomico dell'Ospedale San Giovanni e aperto al pubblico.
Il nuovo regolamento del 1832 (cfr. Regio Biglietto n. 2558 del 21 agosto 1832) prescrive un esame al termine di ogni anno: gli esami del primo e terzo anno e quello privato di licenza in forma orale, mentre quelli di bacellierato e privato di laurea in forma sia scritta che orale. La commissione era composta da 4 o 5 professori presieduta dal Priore per gli esami privati, mentre quelli pubblici si tenevano davanti all'intero Collegio di Chirurgia e a <quegli altri professori che insegnano i trattati, dai quali sono estratti i titoli che difende il candidato>.
Nello stesso anno era stato stabilito che, ad eccezione di quelli di laurea, gli esami si sarebbero tenuti nelle città sede di una scuola medico-chirurgica (cfr. Manifesto del Magistrato della Riforma del 19 aprile 1832).
Dal 1835 sono verbalizzati gli esami per Chirurgo ostetricante oltre a quelli per levatrici. Il Manifesto del Magistrato della Riforma sopra gli studi del 5 febbraio 1834 disponeva infatti che <Il dottore chirurgo che dopo il conseguimento della laurea aspira all'approvazione per esercitare colle altre parti dell'arte chirurgica anche l'Ostetricia, dovrà d'ora innanzi essere munito di una speciale patente dal Magistrato della Riforma>. Il candidato doveva far pratica presso un ospedale per almeno sei mesi e quindi sottoporsi a due esami.
Lo stesso Manifesto disponeva <Dal primo gennaio 1836 in poi, nessuna donna potrà esercitare la professione di levatrice anche per le terre senza aver fatto la pratica di sei mesi almeno in uno spedale di partorienti, ovvero di dodici mesi sotto la direzione di un chirurgo patentato in Ostetricia, o di una levatrice approvata, e avere poi preso con successo l'esame.>
Valutazione e scarto
Incrementi
Sistema di ordinamento
Area delle condizioni di accesso e uso
Condizioni di accesso
Condizioni di riproduzione
Lingua dei materiali
Scrittura dei materiali
Note sulla lingua e sulla scrittura
Caratteristiche materiali e requisiti tecnici
Strumenti di ricerca
Area dei materiali collegati
Esistenza e localizzazione degli originali
Esistenza e localizzazione di copie
Unità di descrizione collegate
I primi esami privati, dal 1814 al 1822, si trovano nell'ultimo registro della serie precedente
Area delle note
Nota
Nei registri di questa serie sono verbalizzati anche gli esami per levatrice e per dentista.