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Sotto-sottoserie
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Corrispondenza dell'Osservatorio "Don Angeleri" e relativa alla rivista "L'apicoltore moderno" >

Carteggio protocollato dal n. 50 del 3 giugno 1974, al n. 5965 del 15 novembre 1993, suddiviso in 17 faldoni.
In due faldoni a parte sono conservate le stampe del registro di protocollo, dal n. 2274 del 15 settembre 1986 al n. 5344 dell'11 settembre 1992.

Corrispondenza dell'Istituto di Entomologia agraria e apicoltura >

Sono conservate tre serie di faldoni.
Carteggio protocollato dal n. 1 del 13 agosto 1977, al n. 1850 del 17 febbraio 1978, suddiviso in 8 faldoni.
Carteggio protocollato riferibile alla sola apicoltura dal n. 78 del 14 febbraio 1977 al n. 1921 del 14 giugno 1984, suddiviso in 2 faldoni, probabilmente formati da carte estrapolate dal protocollo generale dell'Istituto o da copie.
Carteggio protocollato dal n. 24 del 3 settembre 1984 al n. 912 del 1987 creato in seguito a una nuova numerazione delle carte.

Corrispondenza dell'Istituto di Apicoltura e bachicoltura >

Carteggio protocollato dal n. 1 del 23 gennaio 1969, al n. 1659 del 17 febbraio 1978, suddiviso in 8 faldoni.
E' anche conservato un registro di protocollo, sul quale, oltre alla corrispondenza dell'Istituto di Apicoltura e bachicoltura, è stata registrata parte della corrispondenza del nuovo Istituto di Entomologia agraria e apicoltura, dal n. 78 del 14 dicembre 1977 al n. 550 del 19 dicembre 1979.

Gestione editoriale

Comprende carte relative ai rapporti con gli autori dei contributi inviati per la pubblicazione sulla rivista, con le tipografie incaricate della stampa e con gli inserzionisti.
Sono conservate le bozze della rivista degli anni

Algebra, Chimica, Geometria analitica, Geometria proiettiva

I volumi sono divisi in quattro parti rubricate, una per ogni materia d'esame, con un verbale per pagina. Ogni verbale riporta la data della seduta, il cognome, nome e luogo di provenienza del candidato, l'argomento e l'esito dell'esame, la firma degli esaminatori.

Clinica chirurgica

Nei registri conservati, la disciplina è registrata inizialmente come Clinica chirurgica, poi alternata ad altre diciture quali Clinica operativa (dal giugno 1901), Clinica chirurgica operativa (dal luglio 1906), Clinica chirurgica e Medicina operativa (dall'aprile 1911).
Questo avvicendamento della nomenclatura della disciplina potrebbe ricollegarsi ai continui ammodernamenti portati alla relativa Clinica. Nell'Annuario della R. Università di Torino 1899-1900, nel capitolo relativo alla Clinica chirurgica (p. 76) è scritto:
"... È ora poi quasi ultimato un Istituto operativo che permetterà di rendere più pratico e più completo l’insegnamento della Clinica.
Questo Istituto, oltre a spaziosissime sale operative, rispondenti ai moderni concetti della chirurgia, le quali renderanno possibile a
tutta la scolaresca di seguire in ogni loro momento gli atti ope­rativi, è dotato di gabinetti di cistoscopia, laringoscopia, radio­grafia, ecc., e di tutti quei mezzi diagnostici e curativi che lo stato attuale della chirurgia richiede." Dall'ampliamento della Clinica potrebbe corrispondere l'ampliamento della disciplina, che viene ad abbracciare anche la medicina operativa.
La molteplicità di nomi utilizzati per indicare la disciplina emerge anche dalla lettura dei verbali delle adunanze del Consiglio di Facoltà: nella seduta del 6 marzo 1900 (p.171), nella discussione intorno alla "supplenza nell'insegnamento della Clinica chirurgica generale e nella direzione della Clinica" lasciati vacanti dalla morte di L. Bruno, scrivono:
"La Facoltà, dovendo provvedere alla prosecuzione dell'insegnamento della Clinica operativa, rimasto interrotto per la morte del compianto prof. Bruno; considerando che l'anno scolastico è già avanzato; propone che fino alla fine di esso l'insegnamento della Clinica chirurgica si continui ad impartire dal dr. Ferria, [...] il quale supplì il compianto prof. Bruno durante la sua malattia. Per quanto poi si riferisce all'assetto stabile della cattedra di Clinica chirurgica e Medicina operativa, propone fin d'ora che pel prossimo anno scolastico il prof. Carle venga nominato professore ordinario di detta disciplina, e direttore della relativa Clinica. Infine, ritenendo indispensabile che nell'Università di Torino l'insegnamento della Patologia chirurgica sia - come fu sempre - indipendente dalla cattedra di Clinica chirurgica operativa, si riserva di proporre [...] i provvedimenti per sostituire il prof. Carle nella cattedra da lui lasciata vacante". Questo nonostante esistessero in quegli anni cattedre specifiche per ognuna delle discipline menzionate.
Nella sessione del marzo 1946 gli esami sono registrati come di Clinica chirurgica generale. In effetti dallo Statuto approvato con R. decreto 1° ottobre 1936, n. 2151 (approvato nella seduta della Facoltà del 2 febbraio 1935), nel terzo biennio del corso di laurea in Medicina e Chirurgia tra gli insegnamenti fondamentali è quello di "Clinica chirurgica generale e terapia chirurgica".

Clinica medica generale; Clinica medica propedeutica

Nei registri conservati, la disciplina è indicata come Clinica medica generale o semplicemente Clinica medica, salvo nelle sessioni dal 1894 al 1900 dove è indicata come Clinica medica propedeutica. Questa promiscuità di nomenclatura potrebbe essere motivata dalla storia della Clinica medica. Dall'Annuario della R. Università di Torino 1899-1900, nel capitolo dedicato all'Istituto di Patologia speciale medica dimostrativa (p.77):
"Fu dopo la sua morte [di L. Rovida], nel 1877, che il Prof. C. Bozzolo nomi­nato, dietro proposta della Facoltà, prof. di Clinica medica pro­pedeutica, potè, specialmente col valido aiuto del Consorzio Universitario, fondare l’istituto di Clinica medica propedeutica, con un laboratorio, infermerie e aula per l’insegnamento. Al prof. C. Bozzolo, che nel 1882 passò a dirigere la Clinica medica, successero, dopo tre anni di interinato, il prof. Carlo Forlanini, nel 1885, e nel gennaio 1899, il prof. B. Silva.
Intanto, fin dall'anno 1897, l’insegnamento della Clinica medica propedeutica era stato di nuovo riunito, per decreto ministeriale, a quello della Clinica medica generale, ed il materiale tutto, labo­ratorio ed infermerie, del vecchio Istituto di Propedeutica medica passava alla Patologia speciale medica dimostrativa, poiché fino ad allora l’insegnamento della Patologia medica, tenuto dal compianto prof. Fissore, era puramente teorico."

Clinica psichiatrica; Psichiatria; Psichiatria e Neuropatologia; Clinica psichiatrica e neuropatologica; Clinica delle malattie nervose; Clinica delle malattie mentali; poi Clinica delle malattie nervose e mentali

I registri riuniti in questa sotto-sottoserie recano intitolazioni diverse che, raffrontate con gli Annuari degli stessi anni, riportano a discipline e a Istituti specifici e distinti. Tuttavia la condivisione delle commissioni esaminatrici e la sequenza temporale, ha portato a considerare le unità collegate tra loro.

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