Registri degli stipendi: dal 1946 al 1951 la serie è costituita, per ogni anno, da due registri: uno è relativo ai docenti e uno al personale non docente e gli assistenti. A seguire, agli assistenti è dedicato un registro a parte e dall’anno accademico 1959-1960 sono compilati specifici registri per i professori incaricati interni ed esterni (gli unici tenuti per anno accademico).
Si presentano in forma di rubrica, con i seguenti campi prestampati: cognome e nome, somma lorda (annua, mensile; non compilata), somma netta (mensile a pagarsi; non compilata) e firme per quietanze da gennaio a dicembre (o più raramente da novembre a ottobre). Queste caselle riportano variamente: stipendio, aggiunta di famiglia, assegno sede, indennità di ricerca scientifica, indennità integrativa, assegno mensile, assegno temporaneo. Possono trovarsi allegate le quietanze, ossia i moduli in cui il soggetto dichiara di aver ricevuto la somma dovuta dall’Economo dell’Università, che sostituiscono la firma sul registro.
Ulteriori 6 registri sono relativi a indennità e integrazioni degli stipendi, di personale docente e non docente. Riportano cognome e nome, motivo e periodo a cui si riferisce il pagamento, la somma, e la firma dell’interessato o il riferimento alla quietanza allegata. Tra le causali indicate si trovano: differenza assegni, arretrati stipendio, lavoro straordinario, rettorato (indennità per la carica), acconto o anticipo stipendio, incarico, premio operosità, differenza e arretrati caroviveri e caropane, riparto prestazioni, rimborso piccole spese, rimborso prestiti, pensione e pensione provvisoria, rimborso INA casa, acconto aumenti passaggio di grado, tredicesima mensilità, differenza aggiunta di famiglia, assegno ad personam, differenza di indennità di ricerca scientifica.