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Facoltà di Chirurgia

Nel 1721, il Collegio dei Chirurghi (fondato nel 1676) venne formalmente aggregato all'Università. In questa fase Chirurgia non costituiva una vera Facoltà, bensì un corso di studi reso obbligatorio per gli aspiranti chirurghi. Permaneva tuttavia una netta distinzione di prestigio rispetto alla Medicina: ai chirurghi veniva ancora rilasciata una patente, mentre ai colleghi medici spettava il titolo accademico di laurea.
Gli esami differivano in base all’ambito professionale d'approdo, distinguendo tra l'abilitazione per l’esercizio nelle "terre e villaggi", nelle "città" o per il titolo di "chirurgo collegiato di Torino".
Le Costituzioni universitarie del 1729 confermarono questa impostazione, definendo con maggior precisione i percorsi: tre anni per il chirurgo collegiato in affiancamento al professore nella sua attività ospedaliera; studi completi anche per chi voleva esercitare nelle città "di qua dai monti", ma con due soli anni di attività ospedaliera. Per chi intendeva esercitare "nelle terre e villaggi" invece, la formazione restava in forma di apprendistato sotto la guida di un chirurgo approvato.
Attribuirono anche al Collegio chirurgico l'onere di esaminare le allieve ostetriche del neonato corso per levatrici (cfr. R. Biglietto del 6 maggio 1728), prima di conceder loro le patenti.
La riforma del 1738 elevò il corso a cinque anni, integrandolo con ulteriori insegnamenti sia teorici che pratici. Al termine di questo quinquennio si otteneva la patente per operare nelle città e il diritto di accesso al Collegio (a seguito di 4 esami). Per l'esercizio nelle province, invece, il sistema mantenne una corsia agevolata, ritenendo sufficiente la frequenza presso l'Università del solo ultimo anno di corso.
Nel 1756 vennero aggiunti due esami intermedi (alla fine del terzo anno e all'inizio del quarto). Le Costituzioni del 1772 mantennero l'obbligo dei cinque anni ma resero più rigida la selezione: quattro esami per i chirurghi collegiati, tre per chi operava nelle città piemontesi ("di qua dai monti") e due per tutti gli altri.

Diverse serie documentali si fermano al 1804 o vedono delle lacune tra il 1805 e il 1814, in corrispondenza cioè della rielaborazione del sistema d'istruzione superiore voluta da Napoleone, che aveva stravolto in particolare l'assetto delle Scuole di Medicina (cfr. Règlement pour l'école de médicine de Turin del 1803 che poneva la Scuola di Medicina sotto il controllo diretto del Ministero degli Interni francese, e la successiva legge del 4 luglio 1805).

Con la Restaurazione viene ripristinato l'assetto pre-napoleonico dell'Università. Tuttavia, nel giro di poco tempo, Chirurgia assurge a Facoltà con l'approvazione di un proprio regolamento (Regio biglietto n. 237 del 10 ottobre 1815). Quattro i gradi conferiti: uno di sola approvazione (per esercitare in provincia) e tre accademici (baccelliere, licenza e laurea), oltre a quelli di flebotomo, dentista e ostetrica.
Già alla fine del regno di Carlo Felice era stata decretata la chiusura dell’ateneo torinese, con lo spostamento dei corsi nelle province. Nel 1832, inoltre, venne approvata un’importante riforma degli studi medici e chirurgici, che mirava ad una più stretta integrazione dei due percorsi di studio, per mezzo dell’unione dei primi due anni di corso (solo nelle provincie) e di agevolazioni nel conseguimento della doppia laurea. La conseguente strutturazione più rigorosa degli esami implicò inoltre la scomparsa della figura del chirurgo semplice, dotato della sola approvazione.

Bologna, goliardia universitaria

Numeri unici prodotti da studenti e da associazioni goliardiche bolognesi:

  • Vademecum dell'Acheo. Guida spirituale. Meravigliosa raccolta di documenti acheonici dalla creazione del mondo fino a dopo domani, Bologna, Tipografia Brunelli, 1926. Raccoglie lo statuto dell’associazione “Tavolo degli Achei”, fondata nel 1920 da Ezzelino Magli, e la riproduzione di fotografie e di altra documentazione a questa riconducibile.

  • N. Gianni, Addio vecchio ateneo!, Faenza, Stabilimento grafico F. Lega, 1938. Raccoglie le caricature di docenti e del personale amministrativo (segretari delle Facoltà, bidelli, direttore dell’Archivio) dell’Università di Bologna, disegnate da Gianni Nazzareno.

Si conserva inoltre copia degli Statuti goliardici del S.V.Q.F.O., a c. di Andrea Toscano Rivalta e Gian Franco Moscatelli, s.l., Drizzoli editore [sic!], 1996. Si tratta degli Statuta goliardica civilia et criminalia inclitae universitatis Bononiae almae studiorum matris Iohannis de Faventia excellentissimi magni magistri S.V.Q.F.O. iussu digesta Guillelmi Bersani vicarii auctoritate promulgata anno 1947, additum quoque statutum et ordinamentum S.V.Q.F.O., redatti da Guido Rossi ed editi nel 1947 (ripubblicati nel 1960, nel 1988, nel 1996 e nel 2000); reca il testo latino con traduzione italiana a fronte e doppia paginazione con numeri romani e arabi.

Chastel, André

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Chastel A.
  • File
  • 1953-05-29 - 1988-03-19
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Corrispondenza tra André Chastel ed Enrico Castelnuovo, scambiata tra la prima metà degli anni Cinquanta e la seconda metà degli anni Ottanta. Ad esclusione della minuta della lettera del 2 aprile 1968 si tratta, per la totalità, di lettere e cartoline inviate da Chastel:

  • 29 maggio 1953;
  • 21 gennaio 1955;
  • 9 marzo 1955;
  • 11 giugno 1955;
  • 2 giugno 1956;
  • 21 settembre 1956;
  • 20 ottobre [1956];
  • Parigi, 25 marzo 1963 (reca in allegato una carta di appunti del mittente);
  • Avignone, 10 giugno 1963 (la cartolina reca i saluti di Michel Laclotte e una firma non identificata);
  • 16 settembre 1963;
  • Parigi, 25 aprile 1964;
  • 1° settembre 1964;
  • 7 agosto 1965;
  • Parigi, 28 agosto 1965;
  • Parigi, 30 ottobre 1965;
  • Parigi, 7 gennaio 1967;
  • 19 marzo 1968;
  • Torino, 2 aprile 1968 (minuta della lettera di Castelnuovo);
  • 18 aprile 1968;
  • 2 agosto 1972;
  • 11 giugno 1986;
  • 19 settembre 1987.

Si conservano inoltre:

  • lettera di Chastel a Claudio Cesa, Parigi, 14 dicembre 1984: ribadendo di essere in contatto con Castelnuovo, Chastel accetta l’invito a tenere una serie di lezioni-seminari presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (dal 2 al 5 maggio). Sul verso reca la nota: “Studio Prof. E. Castelnuovo”.
  • appunti senza data di Castelnuovo sulle lettere di Chastel; tra quelle indicate, ne rimane una da rintracciare (6 marzo 1980). Le note sono da ricollegare all'intervento che ha tenuto al convegno André Chastel. Méthodes et combats d'un historien de l'art, atti del convegno (Parigi, INHA-Collége de France, 29 novembre-1 dicembre 2012).

Esami pubblici di Scienze fisiche e matematiche

A partire dal 1861 (p. 50) è in uso anche la denominazione esame generale, secondo quanto previsto dalla legge Casati (art. 128). Sono presenti lauree in Fisica, Scienze naturali, Chimica e una laurea in Matematica (di Giuseppe Boidi, 14 febbraio 1863).

Biella, goliardia universitaria e istituti scolastici

Numeri unici prodotti dagli studenti del liceo di Biella (Liceo pareggiato, dal 1936 Regio Liceo-ginnasio):

  • Il goliardo bianco. Natale 1930, 1930 (direttori responsabili: Rivetti G., Mosca M., Gerodetti F., Graziola V.; stampa a ciclostile, Tip. Amosso di Biella);
  • Il goliardo bianco. Terza eroica, s.d. [1936-37] (edito in occasione della fine degli studi del ciclo 1934-35/1936-37; stampa a ciclostile).

Numeri unici prodotti per il carnevale dagli studenti universitari biellesi. La prima uscita de L’orso frenetico per il solletico, a cura del Nucleo universitario fascista “Mario Cucco”, è del 1938, seguita da una seconda l’anno successivo. Nel 1948 prese avvio la pubblicazione de L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, ispirato al precedente, che proseguì con vari titoli almeno sino agli anni Sessanta.

  • L’orso frenetico per il solletico, Biella, Ramella Arti grafiche, 1938 (4 copie; sulla prima carta: “Nucleo universitario fascista «Mario Cucco» Biella. Numero unico febbraio 1938 XVI”; direttore responsabile: Franco M. Pecoraro);
  • L’orso frenetico per il solletico, Biella, Ramella Arti grafiche, 1939 (sulla prima carta: “Nucleo universitario fascista «Mario Cucco» Biella. Numero unico febbraio 1939 XVII”; direttore responsabile: Franco M. Pecoraro). In allegato un disco illustrato, formato da due cartoncini girevoli, e il menù del pranzo tenutosi a Biella il 20 febbraio 1939 (stampato sul verso di una copia sciolta della copertina del numero unico);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Torino-Biella, S.A.T.I.Z.-S.A.T.E.B., s.d. [1948] (in testa al frontespizio: “L’Universita contea “Ursae Bugellensis”; direttore responsabile: Giuseppe Cavallo; redattore capo: Piero Barbera);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Biella, Tip. Industria et Labor, 1949 (in testa al frontespizio: “Il Piccolo Teatro Città di Biella sotto l’egida della Contea Universitaria Ursae Bugellensis”; direttore responsabile: Pietro Minoli; redattore capo: Massimo Rivetti);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Biella, S.A.T.E.B., 1951 (direttore responsabile: Giuseppe Cavallo);
  • Il figlio de l’orso frenetico, edito dal Municipali Ordo Ursi Bugellensis, Ordine universitario biellese, Biella, Ramella Arti grafiche, 1952 (2 copie; direttore responsabile: Enrico Lucci);
  • Il Sinistrorso frenetico, Biella, S.p.a. Tip. ed. Biella, 1964 (in testa al frontespizio: “L’ASU presenta”; numerico unisco dell’Associazione studenti universitari, a cura di Alberto Alberta e Mauro Vercellotti).

Si conserva inoltre un numero unico della goliardia di Valle Mosso [oggi Valdilana]: Vallemosso è quel paese… Numero unico del Club studentesco vallemossese, Biella, Ramella Arti grafiche, 1948 (redattori: Ferruccio Martinotti, Gianfranco Bertotto, Romeo Bosco, Zoilo Viale, Pia Mongilardi; riporta l’organigramma e l’elenco dei soci dell’associazione).

Fascicoli editi

L'Archivio storico conserva i seguenti fascicoli di L'Ateneo: notiziario dell'Università degli studi di Torino:

Anno XIII - 1997

  • n° 1, gennaio - febbraio (in copertina: n.1);
  • n° 2, marzo - aprile (in copertina: n.2);
  • n° 3, maggio - giugno (in copertina: n.3), numero monografico dedicato a Primo Levi, comprende, in allegato, la riproduzione fotostatica della tesi di laurea in chimica pura di Primo Levi: "L'inversione di Walden";
  • n° 4, settembre - ottobre (in copertina: n.4).

Anno XIV - 1998

  • n° 5, gennaio - febbraio 1998 (in copertina: n.5);
  • n° 2, marzo - aprile 1998 (in copertina: n.6);
  • n° 3, maggio - giugno 1998 (in copertina: n.7);
  • n° 4, settembre - ottobre 1998 (in copertina: n.8);
  • n° 5, novembre - dicembre 1998 (in copertina: n.9), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.

Anno XV - 1999

  • n° 1, gennaio - febbraio (in copertina: n.10);
  • n° 2, marzo - aprile (in copertina: n.11);
  • n° 3, maggio - giugno (in copertina: n.12), numero monografico dedicato a Massimo Mila. Comprende un supplemento dedicato al progetto di decongestionamento dell'Università di Torino (aprile 1999);
  • n° 4, settembre - ottobre (in copertina: n.13);
  • n° 5, novembre - dicembre (in copertina: n.14).

Anno XVI - 1999 / 2000

  • n° 6, novembre - dicembre 1999 (in copertina: n.15), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa;
  • n° 1, aprile - maggio 2000 (in copertina: n.16).

Anno XVII - 2000

  • novembre - dicembre (in copertina: n.19), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.

Anno XVIII - 2001

  • gennaio - febbraio (in copertina: n.17), numero monografico dedicato al restauro del Palazzo del Rettorato;
  • marzo - aprile (in copertina n.18), numero monografico dedicato all'Istituto "A. Mosso" al Col d'Olen;
  • novembre - dicembre (in copertina: n.20), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa;
  • novembre - dicembre (in copertina: n.21);
  • novembre - dicembre (in copertina: n.22).

Anno XIX - 2002

  • gennaio - febbraio (in copertina: n.23), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.

Anno XX - 2002

  • settembre - ottobre (in copertina: n.24);
  • novembre - dicembre (in copertina: n.25).

Anno XXI - 2003

  • settembre - ottobre (in copertina: n.26), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.

Torino, istituti scolastici

Periodici prodotti dagli studenti di vari Istituti medi superiori di Torino, dal primo dopoguerra agli anni Novanta.

Istituto industriale

  • 7 numeri del periodico «La zanzara suvecina»; consistenza: nn. 1-7, anno scolastico 1929-30 (stampa a ciclostile);
  • atto di fondazione dell’associazione S.U.V.E.C.I., istituita nella classe V, sezione meccanica, il 18 ottobre 1929; in calce sono apposte le firme degli studenti aderenti (non è stato possibile sciogliere la sigla). La rivista si presenta come organo ufficiale dell'associazione.

Istituto magistrale serale “Arnaldo Mussolini”

  • Vox clamantis in deserto. Numero unico, [1934] (gerente responsabile: Carlo Costamagna; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • Lux in tenebris. A. Mussolini 1935 XIII. Numero unico, 1935 (stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino).

Istituto tecnico “Germano Sommeiller”

  • 6 numeri del periodico «La bandiera. Quindicinale illustrato dell'Associazione studentesca “G. Sommeiller”»; consistenza: A. II, nn. 1-2, 4-7, anno scolastico 1919-20 (direttore: Vincenzo Chiarello; gerente responsabile: Angelo Garrone);
  • 3 numeri del periodico «Il pupo. Giornale studentesco del R. Istituto G. Sommeiller Torino»; consistenza: 1 gennaio 1928 (numero unico), A. VI, nn. 2-3, 1928 (gerente responsabile: Remondino Delfino; stampa a ciclostile, Lit. A Virotto di Torino);
  • C’era una volta… 1939 XVII. Numero unico del R. Istituto tecnico G. Sommeiller, 30 aprile 1939 (stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • cartoncino del “Gruppo giornalistico L’asino organo dell’Ist. Sommeiller”, s.d..

Istituto tecnico commerciale “Quintino Sella”

  • «Nuova Sellazione. Rassegna dell’Istituto tecnico commerciale “Quintino Sella” di Torino»; consistenza: A. I, dicembre 1956 (direttore: Maurizio Maggiora; redattore capo: Carlo Camera).

Liceo-Ginnasio “Vittorio Alfieri”

  • Il setaccio. Numero più unico che raro del R. Liceo V. Alfieri, [1934-35?] (illustrazioni di Eugenio Gentili e testi di Luigi Marzocchi; stampa a ciclostile, Arti Grafiche A. Viretto di Torino).

Liceo-Ginnasio “Massimo D’Azeglio”

  • «Il brivido della serietà. Organo ufficiale della I B»; consistenza: n. 2, [1930-31] (stampa a ciclostile);
  • I Sanssôssì (Gli spensierati). Numero unico del Liceo D’Azeglio, 1930 (direttore: Franco Pivano; testi di Pivano e Valdo Fusi; stampa a ciclostile, Tip. e Lit. Artigianelli di Torino);
  • Il vecchio D’Azeglio. Numero unico 1932, 1932 (direttore: Luigi Firpo; stampa a ciclostile, Tip. Checchini di Torino);
  • 10 numeri del periodico «Zibaldone del D’Azeglio»; consistenza: A. V, nn. 1-4 (1955-56); A. VI, nn. 2-5 (1956-57); A. XII, n. 1 (1961-62).

Liceo-Ginnasio “Vincenzo Gioberti”

  • Numero unico 1934 XII. Liceo Ginnasio V. Gioberti Torino, 1934 (direttore responsabile: Sandro Satta; stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Giobertide. Ultimo canto. Numero unico, maggio 1935 XIII, 1935 (stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Gioberteide 1940 XVII, 1940 (direttore responsabile: Giacomino Contessa; redattore capo: Aldo Bartolomeo; stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Gioberteide 1949, 1949 (direttore responsabile: Guido Reduzzi; stampa a ciclostile, Litografia Viretto di Torino);
  • Gioberteide 1950, 1950 (direttore responsabile: Giuseppe Del Colle; redattore capo: Giorgio Castello; stampa a ciclostile);
  • Gioberteide 1951, 1951 (direttore responsabile: Giovanni Gallino; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino).

Liceo scientifico “Galileo Ferraris”

  • Questo e quello. Rivista umoristica per gli studenti del R. Liceo scientifico G. Ferraris. A.S. 1936-37 XV, [1937] (direttore responsabile e redattore: Carlo Fanti; redattori e illustratori: Umberto Curcio, Renato Dellaferrera; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • Solletico. R. Liceo scientifico 1938, 1938 (direttore responsabile e redattore: Fernando Gorret (Zac!); redattori e illustratori: Luciano Trabucco (Trab), Giovanni Marchisio (Mar), Glauco Signetto (Glock); stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • La gazzosa. Numero unico del Liceo scientifico, 1940-41 (direttore responsabile Gianni Goitre; stampa a ciclostile, Tipo Litografia Antonio Viretto di Torino).

Liceo scientifico "Gino Segrè"

  • XYZ. Il giornalino ufficioso del Liceo Segrè, Anno 1, numero 2, aprile 1997 (responsabili: Matteo Banchio, Luca Passini, David Mallen, Gianandrea Ramasso; esemplare in fotocopia).

Spettacoli, riviste teatrali, operette e azioni coreografiche

Opuscoli di sala relativi a riviste teatrali, operette e azioni coreografiche promosse dalle associazioni universitarie dell'Università di Torino e di altri Atenei italiani (Genova, Milano, Modena, Parma). Questi spettacoli erano solitamente organizzati per i festeggiamenti del carnevale, con un numero limitato di repliche; solamente pochi casi fortunati (come Addio giovinezza!) furono rimessi in scena a distanza di anni dal debutto. Nei libretti sono riportati la trama dell'opera e i testi delle canzoni e dei dialoghi; sono anche indicati i nomi (o i soprannomi) degli studenti e delle maestranze coinvolte. Oltre agli opuscoli, sono anche presenti partiture, fotografie, manifesti e volantini pubblicitari strettamente collegati alle rappresentazioni.

Sono presenti materiali relativi alle seguenti opere teatrali studentesche e goliardiche: La secca rapita, Scholasticón, I goliardi, Libertas, Il crepuscolo delle idee, La gran via bicerina, Turlupineide, Bummelstudenten, L’allegra brigata, Cercando la via, I denari della laurea, Venga con noi…, Funerali canti e danze, Bella se vuoi venire, Ahi!... Come fu?..., Fra gonne e colonne, Come me la godo!, Va all’inferno, I goliardi… Che mattacchioni!..., Goliardeide, Niente di nuovo, Si recita un giallo, Jukkaydy, Milanesi in mare. Spettacolo goliardico marinaio, Giovanotti in aula!, L’ippogrifo, Giovanotti... alle urne!, Nerone (nuovissima edizione), L’inferno può attendere, Le cinque orfanelle, Scusi, l’ha vista lei?, La moglie sorridente, Paradise follies.

Non sembrano invece riconducibili all'ambito studentesco i seguenti opuscoli di sala: Il ritorno di Pulcinella dagli studi di Padova, Sieba, Excelsior, Amor, Otello, Cristoforo Colombo, Il giro del mondo in 80 giorni, La boîte à joujoux, Bicerineide, Dalli al Tronco!, L'albero del melograno, Tutt’altra cosa.

Si conservano inoltre:

  • disco (33 giri): Goliardia anni '30 (Ariston, 1977). Contiene canti tratti dalle riviste Bella se vuoi venire, Fra gonne e colonne, Come me la godo, Va all'inferno e Giovanotti in aula, interpretati da Milly e Carlo Pierangeli [Carla Mignone e Carlo Caniggia], direttore d'orchestra Cesare Gallino.
  • cartolina della festa del 19 dicembre 1909 del Lycée des jeunes filles di Macon (Francia), con il programma delle recite e l'elenco delle partecipanti (Marcia di E. Grieg per pianoforte; recita de Le jeu de l'amour et du hasard di P. de Marivaux e di Antigone nella versione francese d P. Maurice); sul recto presenta la riproduzione delle studentesse in costume di scena.

Dogatum Genuense Supremus Ordo Goliardicus Liguriae - S.O.G.L.

Materiali inerenti Dogatum Genuense Supremus Ordo Goliardicus Liguriae:

  • copia dattiloscritta dello statuto firmata dal vicario ducale Raffaello De Caro, agosto 1947;
  • manifesto di fondazione, stampa Tipografia Nuova Borsa di Genova, 1° novembre 1947, mm 660x460;
  • manifesto relativo alle "ferie matricolarum", stampa Stabilimento Grafico Buona Stampa di Genova, 18 febbraio 1949, 1050x745 mm;
  • circolare n. 263/RA sulla I^ tendopoli goliardica nazionale al Pian della Calla (Appennino Tosco-Romagnolo), 1951;
  • numero unico: Il fantasma. La goliardia sotto i cieli d'Italia, Genova, Tip. Lunghi, 1953-54; in copertina: Dogatum Genuense S.O.G.L.; direttore responsabile: Pierino Campagna; con-direttore: Raffaello De Caro;
  • numero unico: Monna goliardia. N. unico delle manifestazioni goliardiche Soresi. Università degli Studi di Genova, Novate Milanese, Tipolitografia L. Mariani, 1985; direttore responsabile: Paolo De Paoli; con-direttore: Raffaello De Caro. Contiene lo statuto della Goliardica Contea di Sori, Ordine sovrano a statuto speciale, fondata il 1° gennaio 1985;
  • numero unico: Il Fantasma, Dogatum Genuense S.O.G.L., s.d. [1994];
  • numero unico: Il Fantasma, Dogatum Genuense S.O.G.L., s.d. [1996], 3 esemplari;
  • fascicolo: La Goliardia dei nostri ricordi, a cura di Raffaello de Caro, 2005 (reca la dedica dell'autore);
  • fascicolo: Ancora ricordi? La nostra goliardia, a cura di Raffaello de Caro, 2006 (reca la dedica dell'autore).

Si conservano inoltre alcuni numeri unici dell'ordine goliardico genovese Kaliffato di Al-Baroh, senza data ma verosimilmente databili agli anni Novanta: Dopo la mucca pazza e la gallina isterica… il cammello ciucco. Numero unico dissacratore (4 esemplari) e L’ombra del Kaliffo: Adventures. Seppure non strettamente pertinenti all'associazione, sono qui descritti anche i seguenti canzonieri riconducibili alla goliardia genovese degli anni Venti del Novecento:

  • I canti goliardici, Genova, Golia editrice [Stabilimento grafico editoriale], s.d. [1925];
  • Canti goliardici antiqui et contemporanei raccolti da Carolus Romanus gonfalonierius magno cavaliere de la SS. Trimurtis stampati a cura di Mario Albini. Petro Genuense goliarda dedicatur, Genova, Bozzo e Coccarello, 1925; a cura della Confraternita dei Beenti Sodalitas Poculantium Genuensis.

Quotidiani e riviste

Giornali raccolti da Giacomo Mottura per propria documentazione. Testate presenti: "L'Unità"; "L'opinione"; "Il popolo nuovo"; "GL Giustizia e Libertà, Quotidiano del Partito d'Azione" (sul n. 87, anno i del 7 agosto 1945 è pubblicato l'articolo di Norberto Bobbio "Politica ideologica"; sul n. 126 del 21 settembre 1945 è pubblicato l'articolo di Norberto Bobbio "Uomini e istituzioni"; "La Città libera".

Manuale di Storia dell'arte Zanichelli

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Inediti. Manuale
  • File
  • anni Settanta-prima metà anni Ottanta XX sec.
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Materiali preparatori per un manuale di Storia dell’arte per i licei da pubblicarsi con la casa editrice Zanichelli, curato da Castelnuovo e Pierluigi De Vecchi tra anni Settanta e anni Ottanta. Documentano un'evoluzione progressiva del piano dell'opera, che inizialmente doveva prendere le mosse dal dall'epoca paleocristiana, con un taglio specificatamente dedicato agli sviluppi dell’arte in Italia. Il progetto più avanzato prevedeva tre volumi a partire dall'arte greca, l'inserimento nel progetto di Salvatore Settis, per giungere sino agli anni Quaranta del XX secolo:

  • appunti manoscritti sull’opera nel suo complesso, con riferimenti alle riunioni di redazione tra 1982 e 1984;
  • appunti manoscritti e dattiloscritti relativi alla progettazione dei volumi e all’organizzazione degli argomenti da trattare; indici sintetici ed analitici, con indicazione del numero delle cartelle e dell’autore responsabile di ogni paragrafo; schema della sezione “inserti”, da collocarsi alla fine di ogni tomo;
  • materiali relativi al paragrafo dedicato agli sviluppi dell’arte in Toscana nel XIII secolo: dattiloscritto “La Toscana nel Duecento”; appunti manoscritti “Minuta capitolo sulla Toscana”; note preparatorie manoscritte “elementi per le illustrazioni del contributo sulla Toscana";
  • materiali relativi al capitolo dedicato agli sviluppi dell’arte italiana nel XIX-XX secolo: dattiloscritto “La pittura in Italia tra il ’20 e il ’40” [XX sec.]; dattiloscritto “L’arte italiana dell’Otto e Novecento”; appunti e note preparatorie manoscritte; bozze della voce enciclopedica di Antonio Canova [Enciclopedia europea, vol. II, Balaam-Cary, Milano, Garzanti, 1976];
  • corrispondenza relativa alla progettazione del manuale scambiata con la casa editrice Zanichelli, nella persona del presidente Federico Enriques: sette lettere in totale, di cui sei si collocano tra il 27 luglio 1973 e il 7 gennaio 1974, mentre l’ultima è del 18 febbraio 1980;
  • corrispondenza relativa al paragrafo su Nicola e Giovanni Pisano e al capitolo sul Settecento: minute di due lettere redatte da Castelnuovo l’1° ottobre 1976 e il 24 dicembre 1977; seppur il destinatario sia ignoto, si può ipotizzare fossero rivolte a Pierluigi De Vecchi.

Dalmasso, Giovanni. Prima parte

Prima porzione del fondo, costituita da carteggio scientifico, fotografie originali, materiale iconografico (pubblicità, etichette, manifesti) e corrispondenza diversa. Oltre alla documentazione prodotta da Giovanni Dalmasso nel corso del XX secolo, fanno parte del fondo opuscoli, estratti di opere e documentazione varia a partire dal 1792, che lo studioso utilizzò nel corso delle sue ricerche.

Esami di laurea a gruppi giusta il regolamento del 1876

Il volume è frutto della rilegatura di tre registri, ciascuno con propria rubrica.
Si tratta dell'esame di laurea del terzo gruppo di materie, vale a dire sulla Clinica chirurgica e Clinica medica. Era questa la prova finale del corso di studi. Nel riquadro al fondo di ciascuna pagina è presente il riepilogo delle votazioni conseguite dal candidato negli esami di laurea sul primo, secondo e terzo gruppo di materie, dalla cui somma scaturisce il punteggio di laurea.

Petit Larousse de la peinture / Dizionario della pittura e dei pittori

Lettera di Laclotte a Castelnuovo: comunica che le liste richieste da Castelnuovo sono incomplete e superate e gli invia, quindi, i contatti di Jean-Pierre Cuzin esortandolo a contattarlo per organizzare un incontro con entrambi a Parigi, prima di avviare il suo progetto editoriale [1].

Ritratti dei laureandi e delle laureande dell'Università di Torino e del Politecnico di Torino

Ritratti dei laureandi e delle laureande dell’Università di Torino e della Scuola d’applicazione per gli ingegneri, poi Politecnico di Torino. Si tratta di stampe fotografiche di grande formato che presentano i ritratti e i nomi degli studenti, e talvolta dei loro professori, inseriti entro cornici artistiche o allestimenti scenografici.
Si conservano i quadri dei laureandi dei seguenti anni:

  • Facoltà di Economia e commercio e suoi precedenti: 1941-42;
  • Facoltà di Giurisprudenza: 1878-79, 1888, 1894 (2 esemplari), 1898, 1903, 1906, 1932-33, 1934-35, 1936-37, 1937-38,1941-42;
  • Facoltà di Lettere e filosofia: 1937-38;
  • Facoltà di Medicina e chirurgia: 1883, 1898, 1904-05;
  • Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali: 1906, 1952-53;
  • Scuola di Farmacia: 1907-08;
  • Scuola d’applicazione per gli ingegneri: 1898, 1903; Politecnico di Torino: 1915 (2 esemplari), 1935-36 (Ing. Meccanica); 1937-38 (Ing. Aeronautica), 1937-38 (Ing. civile), 1937-38 (Ing. Elettrotecnica), 1937-38 (Ing. Meccanica), 1937-38 (Ing. mineraria e chimica), 1949-50 (Architettura).

Si conserva inoltre:

  • fotocopia dei ritratti dei Rettori dell'Università di Torino dal 1848 al 1898;
  • riproduzione fotografica moderna del bassorilievo realizzato da Edoardo Rubino per i laureandi ingegneri 1904;
  • disegno preparatorio per l'apparato decorativo del quadro dei laureandi in Ingegneria del 1906-07;
  • due stampe fotografiche con didascalia "Dopo dieci anni di Laurea. Torino 11 maggio 1912" e "Dopo 25 anni di Laurea. 1902-1927"; ritraggono presumibilmente lo stesso gruppo di laureati, senza specificarne gli studi.

Floppy disk

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Floppy
  • Series
  • anni Novanta - primi anni Duemila
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Al pari delle carte, i floppy disk conservano chiara traccia dell’attività accademica di Castelnuovo nella cronologia tra i primi anni Novanta e l’inizio dei Duemila, quando furono accantonati a favore delle nuove tecnologie informatiche. Per la maggior parte i supporti magnetici non risultano più leggibili, ma anche le sole etichette restituiscono una mappa di interessi, ricerche, lezioni, collaborazioni e progetti editoriali. Tra i file si riconoscono curricula, personali e della moglie Delia Frigessi, e relazioni dovute alla partecipazione di commissioni concorsuali; minute di lettere, fax ed email; bozze di articoli per gli inserti culturali dei quotidiani, saggi, prefazioni e bibliografie (anche riconducibili, per le tematiche, alla moglie); appunti e note relativi a conferenze, presentazioni di volumi, profili di storici dell’arte, mostre, seminari e corsi universitari.

Registri delle spese eseguite con aperture di credito

Registri delle spese eseguite con aperture di credito: dal 1976 al 1990 la registrazione era tenuta per anno solare e i 6 registri comprendono, generalmente, più annate:

  1. 1976-1977;
  2. 1978-1981;
  3. 1982-1983;
  4. 1984-1985;
  5. 1986;
  6. 1987-1990.
    Con riferimento al numero del capitolo del bilancio e dell’ordine di accreditamento (O.A.), registrano gli importi complessivi versati per stipendi, retribuzioni e altri emolumenti fissi del personale docente e non; indennità varie del personale, compensi per lavoro straordinario, per operai, per borse di studio, per contratti quadriennali con laureati, per assegni biennali di formazione scientifica e didattica.

Registri degli stipendi

Registri degli stipendi: dal 1946 al 1951 la serie è costituita, per ogni anno, da due registri: uno è relativo ai docenti e uno al personale non docente e gli assistenti. A seguire, agli assistenti è dedicato un registro a parte e dall’anno accademico 1959-1960 sono compilati specifici registri per i professori incaricati interni ed esterni (gli unici tenuti per anno accademico).

Si presentano in forma di rubrica, con i seguenti campi prestampati: cognome e nome, somma lorda (annua, mensile; non compilata), somma netta (mensile a pagarsi; non compilata) e firme per quietanze da gennaio a dicembre (o più raramente da novembre a ottobre). Queste caselle riportano variamente: stipendio, aggiunta di famiglia, assegno sede, indennità di ricerca scientifica, indennità integrativa, assegno mensile, assegno temporaneo. Possono trovarsi allegate le quietanze, ossia i moduli in cui il soggetto dichiara di aver ricevuto la somma dovuta dall’Economo dell’Università, che sostituiscono la firma sul registro.

Ulteriori 6 registri sono relativi a indennità e integrazioni degli stipendi, di personale docente e non docente. Riportano cognome e nome, motivo e periodo a cui si riferisce il pagamento, la somma, e la firma dell’interessato o il riferimento alla quietanza allegata. Tra le causali indicate si trovano: differenza assegni, arretrati stipendio, lavoro straordinario, rettorato (indennità per la carica), acconto o anticipo stipendio, incarico, premio operosità, differenza e arretrati caroviveri e caropane, riparto prestazioni, rimborso piccole spese, rimborso prestiti, pensione e pensione provvisoria, rimborso INA casa, acconto aumenti passaggio di grado, tredicesima mensilità, differenza aggiunta di famiglia, assegno ad personam, differenza di indennità di ricerca scientifica.

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