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Scuole elementari

  • IT ASUT MOTTURA Giacomo DPEl
  • File
  • 1914-10-21 - 1915-03-06
  • Part of Mottura, famiglia

Contengono lo svolgimento dei temi assegnati a Giacomo Mottura nelle classi terza e quarta, frequentate nella Scuola elementare "Ernesto Ricardi di Netro" di Torino. Al testo, che presenta correzioni in matita blu, si frappongono alcuni disegni a matite colorate. Il visto della maestra è apposto alla fine di ogni tema.

Studi al Liceo Ginnasio Massimo d'Azeglio

Scritti in versi, schizzi e disegni satirici su argomenti storici, letterari o mitologici, quadernetto compilato in terza liceo contenente i cognomi dei compagni di classe, tre fotografie di classe, di cui due scattate durante gli anni di corso, una durante un ritrovo nel 1955; comunicazione di un provvedimento disciplinare (19 aprile 1923).
Giacomo Mottura fu studente dall'anno scolastico 1919-20 al 1923-24, nella sezione B. Ebbe tra gli insegnanti Umberto Cosmo, Augusto Monti (soltanto nell'ultimo anno), Pilo Predella e Zino Zini; tra i compagni di classe Lia Corinaldi, Alberto Montel, Renzo Olivetti, Luigi Sponzilli.

Studi universitari nella Facoltà di Medicina e chirurgia ed esame di Stato

Tessera di riconoscimento, libretto di iscrizione, papiro matricolare (parte del rituale goliardico; sottoscritto da Luigi Maggi, Marco Tasca e Mario Soldati, allora studente del secondo anno della Facoltà di Lettere e filosofia), dichiarazione di frequenza con ottimo profitto del corso di esercitazioni pratiche di Chimica (sottoscritta da Giacomo Ponzio, 20 maggio 1925), tondo dei laureandi dell'anno accademico 1929-30, cartoncino di partecipazione di laurea (30 novembre 1930; due esemplari), originale del diploma di laurea in Medicina e chirurgia, certificato di laurea (due esemplari), attestato di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo, a seguito del superamento dell'esame di Stato presso l'Università degli Studi di Padova (sessione di novembre dicembre 1930), domanda di partecipazione, e relativi allegati, al premio triennale della Fondazione Pio Foà (1931), fotografia di gruppo a vent'anni dalla laurea (25 giugno 1950).

4° concerto (22 febbraio 1928)

Programma, scambio di lettere col pianista Guido Agosti e con Alberto Orefice (Gruppo Universitario Musicale Milano - Pavia).
Il concerto si svolse presso la sala "Giuseppe Verdi" (via Rossini, 8).

9° concerto (20 aprile 1928)

Programma e rassegna stampa.
Il concerto dell'Orchestra d'archi del G.U.M. diretta dal Gaetano De Napoli si tenne preso il Teatro di Torino. Intervennero come solisti Enrico Pierangeli, Modesto Bruni e Laura Rissone.

Appunti per il corso di Anatomia e istologia patologica svolto nell'a.a. 1951-52

Appunti dattiloscritti, con numerose correzioni manoscritte, relativi a dodici lezioni, con date dal 14 gennaio al 9 maggio 1952. Si tratta del primo corso tenuto da Mottura a Torino come titolare della cattedra. Risultano trattati gli argomenti: istologia, tecnica istologica, modificazioni cicliche dell'endometrio, iperplasia dell'endometrio, linfonodi dei seni, milza.
Non è più leggibile la data su appunti riguardanti le complicazioni della polmonite in seguito all'uso degli antibiotici.
Sono presenti anche appunti dattiloscritti non datati su: malattie della mammella, tiroide e cervello.
Prolusione tenuta da Mottura il 24 aprile 1952 su "Compiti e prospettive dell'Anatomia patologica" (cartoncino di invito ed estratto da "Minerva Medica, anno XLIII, vol. 1, n. 51 del 25 giugno 1952).

Museo di Geologia

Nel fascicolo dei conti del 1881 sono presenti due note di pagamento del pittore Giulio De Stefanis per disegni, disegni in grande, dipinti e tempere ad uso del corso di Geologia.
Nel fascicolo dei conti del 1881 sono presenti due note di pagamento del geometra Arnaldo Verdola, per "disegni eseguiti in inchiostro di china, colori grassi e ad acquerello per il Museo Geologico".

Bologna 5 marzo 58

Acclude la risposta di Romeis [non conservata], con "espressioni molto lusinghiere per il suo lavoro in ispecie e sulla sua opera scientifica in genere". Comunica che rientrerà il giorno seguente a Torino, accompagnato da Olivo.

Lettera di Rodolfo Amprino a Salvatore Luria

Minuta. Amprino ringrazia Luria per l'invio di un contributo dedicato al comune maestro, Giuseppe Levi, in occasione del suo 85. compleanno ed esprime grande apprezzamento per il saggio sulla moltiplicazione dei virus appena pubblicato da Luria sulla rivista Protoplasmatologia.

Clinica ostetrica

Nel fascicolo dei conti del 1878, anno di erogazione dei primi contributi da parte del neo-costituito Consorzio, è presente una dettagliata relazione del direttore D. Tibone sulla situazione, le attività, la dotazione strumentale della Clinica ostetrica. E' presente anche un "Inventario delle proprietà mobili dello Stato esistenti al 31 dicembre 1873", con successive aggiunte fino al 1877.
Nel fascicolo dei conti del 1883 sono presenti corrispondenza e una mappa relative all'ampliamento dei locali in uso alla Clinica, finanziati dal Consorzio con un assegno straordinario di £ 4.000 (1881-1883).
Nel fascicolo dei conti del 1895 è presente l'opuscolo "Guardia Ostetrica Permanente, via S. Massimo, 33. Rendiconto II dal 1° Novembre 1890 al 31 Dicembre 1894" (Torino, Tipografia Locatelli Angelo, 1895). Della pubblicazione è autore l'Istituto Ostetrico-ginecologico dell'Università, diretto da D. Tibone.

Schede ampelografiche

5073 schede con descrizioni ampelografiche di vitigni di tutto il mondo, conservate in ordine alfabetico (scatole dal n. 10 al n. 23). NB. Sono state schedate su un documento Excel (qui allegato in pdf) per consentire una migliore consultazione.

42a sessione plenaria dell'Office International del la Vigne et du Vin (OIV), Tbilissi URSS, 13-18 settembre 1962.

Il fascicolo è formato da 258 fotografie (b/n) e alcuni negativi. Le fotografie riguardano: -vigneti e panorami storico-artistici dell'Armenia -panorami storico-artistici "da Mosca a Tblisi" -"foto archeologiche", "foto ampelografiche", e fotografie varie Georgia -fotografie convegno e visite alle vigne In allegato 20 etichette di vini e liquori.

Prodromo della Flora Sardoa (ed altro)

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Balbis G.B. 15.6
  • Item
  • 1826-04-07
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Lione il 7 aprile 1826, in cui Balbis ringrazia della lettera ricevuta il 18 marzo. Aggiunge di non aver ancora ricevuto il materiale, il cui arrivo è stato preannunciato dal sig. Groulante, spedizioniere di Marsiglia. Assicura Moris di essersi occupato delle Felci inviategli; approva l’idea di dividere per famiglie le piante nel prodromo della Flora Sardoa. Ribadisce che le spedizioni a lui dirette possono essere spedite a Genova a Bonafous, che le passerà a Torino. Balbis sta per completare la Flore Lyonnaise. Balbis prega Moris di salutare il sig. Thomas. Seguono commenti su alcune piante.

Elenchus delle piante sarde

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 27.4
  • Item
  • 1827-10-13
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 13 ottobre 1827, in cui Bertoloni, dopo tre mesi di assenza, risponde alle ultime tre lettere di Moris, ringraziandolo dell’Elenchus delle piante sarde, che garantisce a Moris la priorità della descrizione delle piante sino ad allora ignote alla scienza, evitando che tale priorità venga riconosciuta all’Accademia Linneana di Ratisbona, che ha inviato in Sardegna un “alemanno” a raccogliere piante indigene. Si fa notare a Moris che una Potentilla, da lui descritta come nuova, è identica a quella descritta nel 1825 per la Corsica da Viviani, cui pertanto spetta la priorità. Seguono alcune osservazioni nomenclaturali su una specie di Carduus descritto come specie nuova da Viviani, su un Hypericum ricevuto da Persoon e su una Linaria raffigurata da Desfontaine. Seguono altre osservazioni su piante riportate da Moris nell’Elenchus. Viene riportato un elenco delle piante dell’Elenchus di cui Bertoloni desidera un esemplare.

Manomissione da parte della Finanza del pacco di libri per Moris.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Cesati 78.8
  • Item
  • 1841-11-07
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Como il 7 novembre 1841. Cesati ha spedito al libraio Meisner il pacco destinato a Moris. Meisner gli ha però mandato una lettera ove dice che il pacco è stato gravemente manomesso, probabilmente dalla Finanza. Cesati è adirato con Meisner perché non ha protestato con chi di dovere per l’inconveniente. Gradirebbe avere un esemplare di Trifolium Balbisii, per confrontarlo con un Trifolium da lui raccolto al Col di Tenda.

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