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Descrizione archivistica
Collezione "Marco Albera"
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Collezione "Marco Albera"

  • IT ASUT ALBERA
  • Raccolta
  • 1500 - 2000

Documenti manoscritti e a stampa, tesi di laurea, volumi di pregio, incisioni, manifesti, quadri e cimeli, tutti riguardanti la vita e la storia dell'Università, dei suoi studenti, dei suoi docenti, dal Cinquecento al Duemila.La collezione “Marco Albera” è articolata in due principali corpora: il primo istituzionale (fine Settecento–primo Novecento) con mano-scritti e opere a stampa inerenti alla legislazione del settore dell’Istruzione, tesi e diplomi dell’Università, degli Istituti Superiori e della Scuola di Applicazione; il secondo si compone di documenti e cimeli inerenti alla vita goliardica e all’associazionismo studentesco: distintivi, fotografie, quadri, manifesti, riviste, numeri unici, inviti e programmi di veglioni, spettacoli e concerti (fine Ottocento–metà Novecento).

Papiri di immatricolazione

TorinoVincenzo Morando, 1895 (Regio Museo Industriale, Corso di Industrie Chimiche, a.a. 1894-95);Caterina Morgando, 14 nov. 1927 (Istituto superiore di Magistero, a.a. 1927-28);Annibale Lovera di Maria, 12 nov. 1929 (Istituto superiore di scienze economiche e commerciali, a.a. 1929-30);Amalia Condulmer, 1930 (Università di Padova, Facoltà di Lettere e filosofia, a.a. 1929-30);Amalia Natangelo, 1933-34 (Facoltà di Farmacia, a.a.1933-34; Facoltà di Lettere e filosofia, a.a. 1934-35);Giovanni Vercesi, 08 nov. 1934 (Istituto superiore di scienze economiche e commerciali, a.a. 1934-35);Giorgio Pazzi, 11 nov. 1939 (Facoltà di Giurisprudenza, a.a. 1939-40);Sergio Forgnone, 6 nov. 1950 (Politecnico, Facoltà di Architettura, 1950-51);Ettore Durbiano, 1956-57 (Facoltà di Economia e commercio, a.a. 1956-57);s.n., 1981;Daniela Vietti, 1982 (Facoltà di Farmacia, a.a. 1981-82).BolognaGiuliano Gibertini, 6 nov. 1958 (Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, corso di laurea in Fisica, a.a. 1958-59);s.n., 1991;s.n., 2000.GenovaFrancesco Traverso, 17 ott. 1933 ? (Facoltà di Scienze Matematiche, fisiche e naturali, a.a. 1934-35).Non identificatoTullio Gaita, 1924 (?) (Università di Pavia / Università di Modena ?).

Documenti e materiali goliardici

Carte e materiali vari per lo più relativi al contesto studentesco e goliardico torinese, con alcuni esemplari ricollegabili a differenti città italiane sede di ateneo: diplomi di laurea goliardici, manifesti e papiri matricolari.

Supremus Ordo Taurini Cornus - S.O.T.C., poi Supremus Ordo Taurini Cornus atque Pedemotanus - S.O.T.C.a.P.

Il Supremus Ordo Taurini Cornus (Supremo Ordine del Corno Taurino) fu costituito a Torino nell'a.a. 1945-46. Fu rifondato nel 1951 come ordine goliardico sovrano in Piemonte, prendendo la denominazione Supremus Ordo Taurini Cornus atque Pedemotanus, ed è ancora oggi attivo. Le sue cariche richiamano la gerarchia della Chiesa Cattolica sbeffeggiandola: a partire dal basso, vi sono gli scudieri (matricole) e i clerici vagantes (studenti iscritti in altri Atenei, ma residenti a Torino), i cavalieri, i curiali, i vescovi (a capo delle associazioni goliardiche provinciali e delle "vole", vale a dire circoli, di Torino) e i cardinali, con al vertice un pontifex. Il pontefice decade al termine dell'anno accademico; i cardinali si riuniscono in "conclave" ogni autunno per eleggere il successore (o riconfermare il precedente). Il pontefice neoeletto debutta il 25 novembre, giorno di Santa Caterina d'Alessandria, in cui nel Settecento era designato il rettore e nel periodo tra le due guerre e nel secondo dopoguerra si tengono i veglioni danzanti studenteschi dedicati alle sartine, le "caterinette". Per le donne fu creato nel 1951 l'Ordo Vestalium, con a capo una vestale massima o Vesta.

Carte sciolte

  • IT ASUT ALBERA - Ass. S.O.T.C. S.O.T.C.a.P. Carte sciolte
  • Unità archivistica
  • 1946 - 1991
  • Parte di Collezione "Marco Albera"

locandina a stampa della fondazione del S.O.T.C. a firma del pontefice Lucius Primus bonus (Luciano Pirinoli), 1946;tesserino in bianco, [1946-49];patente goliardica di Sergio Forgione emessa dal pontefice Giulianus I Italicus (Giovanni Ligotti), 1950-51;comunicato dattiloscritto con programma dei festeggiamenti carnevaleschi a firma del pontefice Giulianus I Italicus (Giovanni Ligotti), gen. 1951;programma "dell'apertura del DXLVIII Anno Goliardico" a firma del cardinal decano reggente della goliardia pedemontana Vito Antonio, 20 nov. 1951;volume ciclostilato "Goliardia torinese e pedemontana MCMXLV-MCMLI" a cura di Vito Risucci e Alda Santi, 1952comunicato dattiloscritto intitolato "La goliardia è vita" a firma di Dino Giordano, vicario pontificio del S.O.T.C., [ante 22 ott. 1952];notifica del pontefice Vitus Lucius II Magnificus (Vito Antonio Risucci) su carta intestata, in cui dichiara che a seguito della dimissioni del vicario pontificio Dino Giordano torna in possesso dei documenti del S.O.T.C., 22 ott. 1952;tagliando di iscrizione in bianco, [1955];tagliando di iscrizione di Michelangelo Goria (?), [1955];patente di attribuzione della dignità di nunzio apostolico presso il Grifoneus Goliardiae Perusinae ad Albino Maria La Rosa concessa dal pontefice Nicholaus I Conciliator (Nicola de Cesare) e firmata da Piero Pagani primo cardinale degli esteri, 8 gen. 1964 (?);patente di nomina a curiale con sigillo in cera lacca di Paulum Antipapam (?) firmato dal pontefice Johannes V Taurinensis (Mario Giannese) e con i timbri del S.O.T.C. e del collegio dei cardinali., 18 nov. 1967;albo ufficiale del senato del S.O.T.C., sul retro copia anastatica del papiro matricolare del 1969, 1989;comunicato a stampa "Regio distintivo universitario del 1791" a firma di Renatus I Musicus (Renato Germonio), Zeus Renatus V Persecutor (Manlio Collino) e Innominatus (Marco Albera), 25 nov. 1991;carta intestata e busta con logo, s.d.;patente di nomina in bianco, s.d.;3 scatti dello studio fotografico Gherlone Gay del corteo goliardico per via Roma e piazza Carlo Felice, [1950-60?];copia della fotografia di Ovidio Borgondo (Cavour) nei panni del Pontifex Goliardorum tra i goliardi torinesi in costume, scattata nel cortile del Palazzo del Rettorato durante la cerimonia di Depositio Matricolarum del 1928, s.d.;

Manifesti goliardici

manifesto a stampa per i festeggiamenti di carnevale emesso dal pontefice Vitus Lucius II Magnificus (Vito Antonio Risucci), 12 feb. 1952;locandina a stampa per il tredicesimo anniversario della legge Merlin sull'abolizione delle case chiuse, 20 sett. 1971;finto manifesto della Città di Torino che decreta la riapertura delle case chiuse, Manlio Collino, 28 ago. 1972;finto manifesto della Città di Torino sulla fecondazione naturale, Paolo Benevelli, 28 ago. 1972 (2 copie);manifesto manoscritto per il trentennale della fondazione del S.O.T.C., 1975;manifesto "vota Antonio la Trippa" con gigantografia di Totò, Luca Olivetti, 1989-90 (2 copie).

Manifesti e diplomi di laurea goliardici

Torino:Diploma di laurea goliardico di Francesco Salvati, 1944 (Università ?);Diploma di laurea goliardico di Armando Mussa, luglio 1944 (Facoltà di Medicina e chirurgia);Manifesto per la laurea di Paolo Benevelli, [1989] (Facoltà di Giurisprudenza) (2 copie);Manifesto per la laurea di Franco Ressa, 12 nov. 1990 (Facoltà di Lettere e filosofia);Manifesto per la laurea di Manlio Collino, 23 ott. 1991 (Facoltà di Lettere e filosofia, 3 copie);Manifesto per la laurea di Ruggero Lamparelli, s.d. (Politecnico ?) (2 copie).Padova:Elena Simonetti, 31 ott. 1933 (Facoltà di Lettere e filosofia);Corneglio Fabris, 8 nov. 1934 (Facoltà di Ingegneria);Fanny Benedetti, 9 nov. 1946 (Facoltà di Farmacia);Gabriella Gobbin, 29 nov. 1977 (Facoltà di Medicina e chirurgia);Mauro Marchesin, 16 mar. 1990 (Facoltà di Scienze statistiche ed economiche);Paola Concato, 20 mar. 1990 (Facoltà di Giurisprudenza, Scienze politiche);Alessandra Refatto, 20 mar. 1990 (Facoltà di Medicina e chirurgia, Odontoiatria).

Summus Taroccorum Ordo Taurinensis - S.T.O.T.

Il Summus Taroccorum Ordo Taurinensis fu fondato a Torino nel 1976, con a capo un Collegio degli arcani maggiori. Il logo presenta il nome dell'organizzazione lungo la circonferenza e nel centro una corona sormontata da una testa di giullare con una feluca, dalla quale dipartono due lacci che si annodano col nodo savoia.Si conservano:manifesto recante il "Trattato della Sacra Alleanza fra Internationalis Ordo Villae Sancti Josephi e Summus Taroccorum Ordo", 1977;manifesto per il decimo anniversario della fondazione, 1986 (2 copie).

Carte sciolte inerenti la goliardia

Papiro di nomina a cacciatore di matricole di Aloisio Stimellica (?), 5 nov. 1900 (Università di Pisa);Manifesto per il trentesimo anniversario dei Ludi sollazzevoli matricolari, 28-29 giu. 1962 (Roma ?);Finto manifesto del Ministero della Finanze e della Banca d'Italia sulla messa fuori circolazione valutaria delle banconote di 5.000 e 10.000 lire, 25 mar. 1981 (Sacra Goliae Conphraternita di Milano).

Carte sciolte inerenti alla carriera studentesca

Raccolta di carte sciolte, di natura istituzionale, inerenti la carriera accademica degli studenti di vari atenei, provenienti da archivi privati: tessere di riconoscimento, libretti di iscrizione, certificati, quietanze di pagamento, etc.

Rivolta del 1821

Quattro tavole a stampa raffiguranti l'attacco dei soldati contro gli studenti asserragliati nel cortile dell'Università durante le agitazioni del 1821:"Massacro degli studenti nell'università di Torino". Incisione di Giacomo Carelli su disegno di Antonio Masutti, estratta da Pietro Corelli, La Stella d’Italia, o nove secoli di casa Savoia, IV, Alessandro Ripamonti, Milano, 1862, tav. III; la seconda copia della medesima incisione, proveniente da un volume non noto, è invece accompagnata dalla didascalia "... a colpi di spada e di bajonetta assalgono quei giovinetti inermi. (Pag. 408)";"I disordini universitarii d'altri tempi: Rivolta degli studenti torinesi nel 1821". Senza autore, estratto da «Illustrazione popolare. Giornale per le famiglie», XXXII, n. 15, 10 marzo 1895, copertina;"La rivolta degli studenti dell'Università di Torino nel 1821". Illustrazione di Tancredi Scarpelli estratta da Paolo Giudici, Storia d'Italia, IV, Il Risorgimento, Nerbini, Firenze, 1958, tav. 19.Efiglio Giglio- Tos, Albori di Libertà. Gli Studenti di Torino nel 1821, Casa Editrice Renzo Streglio, Torino-Genova-Milano, 1906.L’11 gennaio 1821, al Teatro d’Angennes, alcuni studenti indossano un berretto di lana rossa con fiocco nero, colori caratteristici delle insegne carbonare, e per questo all’uscita sono arrestati dai carabinieri, in violazione del privilegio del foro. Il giorno dopo, per protesta, centinaia di studenti occupano il cortile dell’Università e vi si barricano, chiedendo la liberazione dei compagni. Nonostante la mediazione di Prospero Balbo, capo del Magistrato della Riforma, Ignazio Thaon di Ravel, governatore militare della città di Torino, ordina di sedare con la forza il tumulto. Le truppe, abbattuto il cancello su via Po, irrompono nel cortile, inseguono i giovani al piano superiore e fin nella cappella e ne feriscono una trentina a colpi di baionetta e sciabola. Ci sono arresti e ricoveri nell’Ospedale di San Giovanni. Una protesta sorta spontaneamente contro la violazione delle vecchie libertà universitarie assume un significato politico, anche in virtù del malcontento per le condizioni dell’Università, che nel 1814 era stata epurata di alcuni tra i migliori docenti, a causa della loro partecipazione alle vicende rivoluzionarie e alla collaborazione con il regime napoleonico, e sottoposta a un controllo ideologico soffocante.Molti studenti, insieme ad alcuni docenti e numerosi “ripetitori” del Collegio delle Province, prendono parte al movimento insurrezionale di marzo. Dopo la sconfitta di Novara a opera dell’esercito austriaco alcuni esulano in Spagna, tra cui tre degli studenti che avevano indossato il berretto rosso; altri sono arrestati.L’Università resta a lungo chiusa e sono adottati provvedimenti per evitare gli assembramenti di giovani in città, stabilendo che si istruiscano nelle città di provenienza. Nel 1822 è abolito il privilegio del foro, soppresso il Collegio delle Province e approvato un Regolamento in cui i doveri religiosi e il controllo costante su abitudini di vita e condotta suscitano sentimenti di ribellione.

Programma dei concerti della stagione 1954-55

Opuscolo dei concerti della stagione 1954-55:21 ottobre 1954: Nikita Magaloff, pianista;30 ottobre 1954: Coro dei Madrigalisti dell'Università di Munster;5 novembre 1954: Jacques Klein, pianista;16 novembre 1954: Gloria Davy, soprano;23 novembre 1954: Ruggero Gerlin, clavicembalista;2 dicembre 1954: Kaebi Laterei, pianista;13 dicembre 1954: Ottomar Borwitzky, violoncello;22 dicembre 1954: Ventsislav Jankoff: pianista;11 gennaio 1955: Sirio Piovesan, violinista;19 gennaio 1955: Nuovo Quartetto di Milano;25 gennaio 1955: Piccola Accademia Musicale (Orchestra da camera italiana, direttore Newell Jenkins);1 febbraio 1955: Quartetto Smetana di Praga;8 febbraio 1955: Arthur Grumiaux, violinista;22 febbraio 1955: Sergio Scopelliti, pianista;2 marzo 1955: Trio della Radio Svizzera Italiana;10 marzo 1955: Nicolai Orloff, pianoforte;26 marzo 1955: Hans Henkemans, pianoforte.In testa sono riportati i membri degli organi direttivi dell'associazione, una breve storia dei primi dieci anni di attività e varie informazioni di servizio sugli abbonamenti e sui concerti.

Unione Musicale Studentesca - U.M.S.

L'associazione fu fondata a Torino nel 1944. In occasione del decimo anno d'attività, l'opuscolo con cui viene presentata la stagione concertistica 1954-55 ne ripercorre le principali traguardi raggiunti, ribadendo come fine della società il "favorire il nascente interesse dei giovani per una forma di diletto e nello stesso tempo di perfezionamento del gusto che l'U.M.S. va diffondendo nell'ambiente studentesco ed universitario ormai da un decennio". I primi quattro concerti sono organizzati in collaborazione con il Comitato Studentesco Universitario Interfacoltà. Nel 1954 gli organi direttivi sono così composti:presidente: Giovanni Battista Bertone;vicepresidente: Orazio Quaglia;comitato d'onore: Mario Allara, Massimo Caputo, Luigi Pescetti, Mario Tazzoni, Maria Tettamanzi Cesaro, Silvio Turati, Giuseppe Soffietti;segretario: Giorgio Balmas;consiglio di organizzazione: Dino Balmas, Sergio Biancelli, Irma Cerrato, Tancredi Goglio, Gianni Legger, Colette l'Eplattenier, Silvio Maggiora, Franco Mazzarino, Piercarlo Mereu, Paolo Pignata, Rosalia Rabaioli, Roberto Rambaldi, Gianalfredo Scassellati Sforzolini.

Associazione Torinese Universitaria - A.T.U.

L'Associazione Torinese Universitaria (A.T.U.) fu fondata nell'anno accademico 1945-46 ed ebbe sede presso i locali dell'Ateneo in via Po 17. Il logo è composto da uno scudetto con la sigla dell'associazione e la sagoma del colonnato dell'Ateneo, con all'interno la Mole Antonelliana; lo coronano una feluca goliardica e il motto "ciò che fu torna e tornerà nei secoli". Il gruppo si dichiarava erede della tradizione dell'associazionismo universitario laico e apolitico della seconda metà dell'Ottocento, rimasto in vita sino all'avvento del Gruppo universitario fascista in cui confluirono la gran parte delle organizzazioni studentesche durante il Ventennio . L'attività dell'associazione era gestita da specifiche sezioni interne dedicate a cultura, spettacoli, sport, servizio sanitario, rapporti interuniversitari, stampa e laureati. Parallelamente all'attività assistenziale a tutela dei soci, come l'assistenza medica e la richiesta di sconti presso gli esercizi commerciali torinesi, promosse eventi goliardici, feste e veglioni. Oltre agli studenti dell'Università, l'A.T.U. fu aperta anche a quelli del Politecnico e tenne rapporti con il Supremus Ordo Taurini Cornus, con cui organizzò alcune serata danzanti.

Veglioni studenteschi

Manifesto per l'inaugurazione dello "Swing-Club-A.T.U.", 17 apr. 1946;Manifesto per il "Giardino Danze Moda", 31 lug. 1946;Manifesto per il "Veglionissimo delle caterinette", 25 nov. 1946;Manifesto per il "Veglionissimo delle caterinette", 22 nov. 1947.

Tessere, dépliant e spilla

Tessera in bianco, s.d. (post. 1945);Tessera di Oreste Ortolani, 7 ott. 1945 (Politecnico);Tessera di Dante Barettini, 25 nov. 1947 (Politecnico);Dépliant sulle attività promosse dall'A.T.U. con note sul Supremus Ordo Taurini Cornus, set. 1946 (35 copie);Spilla a forma di scudetto con logo dell'A.T.U., s.d. (post. 1945).

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