Lettera inviata il 20 gennaio (mancano anno e località di invio) in cui Genè avverte Moris che la carrozza con Sismonda arriverà alle 7.
Lettera inviata da Bordighera il 26 febbraio, senza indicazione di anno. Bicknell ringrazia Gibelli che gli ha fatto avere la 33a parte della rivista sui trifogli, che gli è stata molto utile. Se non riuscirà a determinare una pianta di Trifolium trovata sul Vesuvio, gliela manderà per avere un suo parere.
Lettera senza data e località di invio [il timbro postale è 22 marzo, Nizza Mar.]. Lo scrivente segnala a Moris un suo ex allievo, il dottore Francesco Antonelli di Novara, che desidera diventare socio corrispondente della Società medico-chirurgica, di cui Moris stesso è vicepresidente. Antonelli ha effettuato studi sulla clorosi.
Lettera inviata da Bordighera il 19 marzo, senza indicazione di data. Bicknell ringrazia Gibelli e Belli per l’ultimo fascicolo sui trifogli. Deve consegnare a Mattirolo un oggetto promessogli da tempo, un tagliacarte di pietra verde della Nuova Zelanda, che assomiglia agli utensili adoperati dai Maori. Il giardino di Bicknell è già un tappeto di fiori.
Lettera inviata da Malta l’11 marzo, senza indicazione dell’anno. Armitage descrive a Gibelli un Lathyrus trovato a Malta, simile ma non identico a L. cicera, e gli chiede lumi. Gliene invia comunque un esemplare. Armitage continuerà a cercare Pteranthus echinatus.
Lettera inviata da Roma il 23 aprile, senza indicazione dell’anno. Appena tornato da Gerusalemme, Armitage manda a Gibelli una serie di trifogli locali. I nomi sono presi da Flora Orientalis, ma su alcune piante vorrebbe avere il suo parere. Il tempo a disposizione è stato scarso e perciò è riuscito a raccogliere solo pochi esemplari.
Lettera inviata da Roma il 29 maggio, senza indicazione dell’anno. Armitage comunica a Gibelli che la pianta che riteneva specie nuova è, secondo Heldreich, Trifolium ornithopodioides, o Trigonella per DC. Segue un elenco di particolarità della pianta e di punti di contatto tra i due generi. Gli fa avere esemplari di Trifolium michelianum rinvenuti a Ostia in terreno quasi paludoso.
Lettera inviata “dal Gibellino” il 22 maggio [manca la notazione dell’anno]. Vengono richieste a Moris due piante, Cactus grandiflorus e C. flabelliformis.
Lettera inviata da Pallanza il 13 luglio, senza indicazione dell’anno. Alla vigilia della partenza per l’Inghilterra, Armitage ha ricevuto i suoi bagagli da Malta e si affretta a spedire alcune piante a Gibelli. Segnala in particolare una Medicago con frutti ipogei e tre specie di Trifolium trovati in Medio Oriente. Nel P.S. annuncia l’invio di un catalogo delle piante di Intra e Pallanza, redatto con il signor Weiss.
Lettera inviata da Bordighera il 15 luglio, senza indicazione dell’anno. Bicknell riferisce a Gibelli che il figlio del cavaliere Gastaldi gli ha fatto sapere che l’Hotel de Rome ha giardino e camere al piano terreno. La spiaggia è di ciottoli e il mare spesso è grosso, e perciò poco adatto ai bagnanti. Gibelli e la moglie potrebbero però venire a casa sua, dove sarebbe ben lieto di ospitarli.
Lettera inviata da Pallanza il 4 luglio, senza indicazione dell’anno. Armitage ringrazia Gibelli del dono della rivista sui trifogli italiani, che ha molto apprezzato. Una piccola critica riguarda l’assenza di misure di grandezza. Seguono osservazioni sulla resupinazione dei fiori e sull’origine della galea. Nell’aprile scorso Armitage è stato sul monte Carmelo e sul lago di Tiberiade, trovando parecchie piante interessanti, che sottoporrà al giudizio di Gibelli. Intanto invia qualche pianta ritrovata al ritorno nei dintorni di Brindisi; è interessante in particolare una Centaurea, simile a C. nicaeensis. Seguono osservazioni su alcune altre piante. Il 14 luglio partirà per l’Inghilterra.
Lettera inviata da Pallanza il 6 settembre, senza indicazione dell’anno. Armitage ringrazia per avere ricevuto la magnifica opera sulla sezione Lagopus di Trifolium. Segue una serie di osservazioni, che si riserva di approfondire quando avrà potuto consultare il proprio erbario, giunto da Roma appena pochi giorni prima. Non riuscirà ad andare a Roma per la riunione della Società Botanica. Armitage di solito passa l’estate in alta Italia, per cui spera di incontrare in futuro i destinatari della lettera.
Documenti manoscritti e a stampa, tesi di laurea, volumi di pregio, incisioni, manifesti, documentazione fotografica, quadri e cimeli, per lo più riguardanti la storia dell'Università, dei suoi studenti, dei suoi docenti, dal secondo Cinquecento ai primi anni Duemila. Una biblioteca di circa 500 volumi, su tematiche affini alla collezione, completa la raccolta.
La collezione “Marco Albera” è riconducibile a due macroaree: la prima comprende materiali strettamente legati alla vita istituzionale, quali un’ampia raccolta di legislazione relativa all'istruzione, diplomi e tesi di licenza, laurea e aggregazione dell’Università e della Scuola d’Applicazione per gli Ingegneri di Torino, componimenti poetici e orazioni ufficiali; la seconda raccoglie una ricca documentazione sulle organizzazioni studentesche e goliardiche, riviste e numeri unici, copioni e spartiti musicali, inviti e manifesti di veglioni e spettacoli, nonché un nucleo di distintivi e di feluche.
Testi di legge a stampa inerenti al settore dell'istruzione, dal Ducato di Savoia sotto Emanuele Filiberto al Regno d'Italia sotto Vittorio Emanuele III.