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Facoltà di Chirurgia

Il riassetto dell’istruzione superiore promosso da Vittorio Amedeo II con le Regie Costituzioni del 1721 segnò una svolta per l'Università di Torino. In questo contesto, alle Facoltà di Teologia, Giurisprudenza e Medicina fu aggregato il Collegio dei Chirurghi (fondato nel 1676), segnando l'ingresso ufficiale della chirurgia nell'alveo accademico. Al Collegio spettava non solo la formazione degli aspiranti chirurghi e il rilascio delle licenze per l’esercizio della professione (distinte tra "città" e "terre e villaggi"), ma anche il conferimento del titolo di "chirurgo collegiato di Torino".
Nel corso del Settecento, la legislazione sabauda ampliò progressivamente il percorso formativo, integrando la teoria con un’intensa pratica clinica nelle corsie ospedaliere. La durata degli studi passò da un solo anno (1721) a tre anni nel 1729, fino a raggiungere i cinque anni nel 1738, con un correlato aumento del rigore e del numero degli esami. Oltre alla chirurgia, il Collegio esercitava una stretta vigilanza sulle professioni paramediche: valutava e abilitava flebotomisti, oculisti, litotomi (urologi), dentisti, levatrici, curatori di lussazioni e persino barbieri e cerretani.
L’occupazione francese interruppe questo assetto, imponendo il modello napoleonico. Con il Règlement pour l'école de médicine de Turin del 1803, la Scuola di Medicina passò sotto il controllo del Ministero degli Interni francese, assorbendo la formazione chirurgica. A questo periodo corrisponde una lacuna documentale nei registri d'archivio.
Con la Restaurazione, l'Ateneo tornò inizialmente allo stato pre-napoleonico, ma la Chirurgia ottenne presto una propria autonomia: il 10 ottobre 1815 (Regio Biglietto n. 237) fu istituita come Facoltà autonoma. Il nuovo ordinamento prevedeva quattro gradi: l'approvazione (per la sola pratica in provincia) e i tre titoli accademici di baccelliere, licenziato e laureato, oltre alle abilitazioni per flebotomisti, dentisti e ostetriche.
Un primo esperimento di unificazione della Facoltà chirurgica a quella medica si ha nel 1832 quando, in seguito alla chiusura dell’Ateneo per volere di Carlo Felice intimorito dai moti del 1821, i corsi vennero riorganizzati nelle provincie e tenuti nelle cosiddette Scuole secondarie medico-chirurgiche delle Provincie.
Tra il 1837 e il 1839 il percorso comune alle due lauree venne portato a quattro anni: dopo l’esame privato del quarto anno lo studente avrebbe scelto quale titolo conseguire.
I medici interessati ad esercitare anche la chirurgia, erano tenuti a seguirne il quinto anno e sostenere il solo esame privato di laurea. Ugualmente i chirurghi interessati ad ottenere anche il titolo di medico.
La definitiva unificazione della Facoltà chirurgica a quella medica avviene infine nel 1844, sancita nel Regolamento per la Facoltà medico-chirurgica approvato con Regio Biglietto del 25 luglio 1844.

Raccolta di saggi Aragno

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Inediti. Raccolta saggi
  • File
  • post 2011 - ante 2014
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Elenco di titoli delle pubblicazioni selezionate da Enrico Castelnuovo per una raccolta dei propri saggi da pubblicare con Nino Aragno Editore, progetto non portato a termine da collocarsi tra 2011 e 2014. I saggi sono suddivisi in tre sezioni: Metodi, storia e storici dell'arte; I luoghi; Gli artisti, i temi, le tecniche, i materiali.

La cattedrale tascabile. Scritti di storia dell'arte 2000

Materiali relativi alla raccolta di saggi La cattedrale tascabile. Scritti di storia dell'arte, pubblicata da Sillabe nel 2000. Tutta la documentazione è riferibile alla bibliografia degli scritti di Castelnuovo, posta in coda al volume. Si conservano inoltre gli inviti alle presentazioni del volume tenutesi a:

  • Bologna, Palazzo dell'Archiginnasio, 7 febbraio 2001; intervengono Massimo Ferretti, a cui sono intervenuti Massimo Ferretti, Ezio Raimondi, Anna Ottani Cavina;
  • Firenze, Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, 12 dicembre 2001, a cui avevano partecipato Adriano Peroni, Mina Gregori e Antonio Paolucci. Assieme all'invito si conserva la trascrizione dell'intervento di Peroni.

Frammenti di tegole dei tetti di Hiroshima

  • IT ASUT HIROSHIMA Tegole
  • File
  • 1945
  • Part of Altri fondi

Frammenti di cocci di tetto provenienti da Hiroshima, caratterizzati in gran parte da una crosta superficiale scura e vetrosa a bolle, con uno spessore medio di circa mezzo millimetro, dovuta all'esposizione alla radiazione termica a seguito della detonazione nucleare nel 1945. Uno dei campioni (F) è costituito da un insieme di frammenti più piccoli uniti da una matrice sabbiosa, che presenta inclusioni rossastre fluorescenti.
Gli altri cocci (A-E), con forma regolare e subpiana, hanno uno spessore medio di circa due centimetri, e uno in particolare presenta il fenomeno di blistering solo su metà della sua faccia superiore, effetto riconducibile alla sovrapposizione dei cocci sui tetti.
I frammenti sono stati probabilmente ripescati da studenti della Hiroshima University nel fiume Motoyasu in un'area vicina all'epicentro dell'esplosione, nell'ambito del progetto "Association for Sending Atomic-bombed Roof Tiles" dell'Università di Hiroshima.

Bologna, goliardia universitaria

Numeri unici prodotti da studenti e da associazioni goliardiche bolognesi:

  • Vademecum dell'Acheo. Guida spirituale. Meravigliosa raccolta di documenti acheonici dalla creazione del mondo fino a dopo domani, Bologna, Tipografia Brunelli, 1926. Raccoglie lo statuto dell’associazione “Tavolo degli Achei”, fondata nel 1920 da Ezzelino Magli, e la riproduzione di fotografie e di altra documentazione a questa riconducibile.

  • N. Gianni, Addio vecchio ateneo!, Faenza, Stabilimento grafico F. Lega, 1938. Raccoglie le caricature di docenti e del personale amministrativo (segretari delle Facoltà, bidelli, direttore dell’Archivio) dell’Università di Bologna, disegnate da Gianni Nazzareno.

Si conserva inoltre copia degli Statuti goliardici del S.V.Q.F.O., a c. di Andrea Toscano Rivalta e Gian Franco Moscatelli, s.l., Drizzoli editore [sic!], 1996. Si tratta degli Statuta goliardica civilia et criminalia inclitae universitatis Bononiae almae studiorum matris Iohannis de Faventia excellentissimi magni magistri S.V.Q.F.O. iussu digesta Guillelmi Bersani vicarii auctoritate promulgata anno 1947, additum quoque statutum et ordinamentum S.V.Q.F.O., redatti da Guido Rossi ed editi nel 1947 (ripubblicati nel 1960, nel 1988, nel 1996 e nel 2000); reca il testo latino con traduzione italiana a fronte e doppia paginazione con numeri romani e arabi.

Chastel, André

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Chastel A.
  • File
  • 1953-05-29 - 1988-03-19
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Corrispondenza tra André Chastel ed Enrico Castelnuovo, scambiata tra la prima metà degli anni Cinquanta e la seconda metà degli anni Ottanta. Ad esclusione della minuta della lettera del 2 aprile 1968 si tratta, per la totalità, di lettere e cartoline inviate da Chastel:

  • 29 maggio 1953;
  • 21 gennaio 1955;
  • 9 marzo 1955;
  • 11 giugno 1955;
  • 2 giugno 1956;
  • 21 settembre 1956;
  • 20 ottobre [1956];
  • Parigi, 25 marzo 1963 (reca in allegato una carta di appunti del mittente);
  • Avignone, 10 giugno 1963 (la cartolina reca i saluti di Michel Laclotte e una firma non identificata);
  • 16 settembre 1963;
  • Parigi, 25 aprile 1964;
  • 1° settembre 1964;
  • 7 agosto 1965;
  • Parigi, 28 agosto 1965;
  • Parigi, 30 ottobre 1965;
  • Parigi, 7 gennaio 1967;
  • 19 marzo 1968;
  • Torino, 2 aprile 1968 (minuta della lettera di Castelnuovo);
  • 18 aprile 1968;
  • 2 agosto 1972;
  • 11 giugno 1986;
  • 19 settembre 1987.

Si conservano inoltre:

  • lettera di Chastel a Claudio Cesa, Parigi, 14 dicembre 1984: ribadendo di essere in contatto con Castelnuovo, Chastel accetta l’invito a tenere una serie di lezioni-seminari presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (dal 2 al 5 maggio). Sul verso reca la nota: “Studio Prof. E. Castelnuovo”.
  • appunti senza data di Castelnuovo sulle lettere di Chastel; tra quelle indicate, ne rimane una da rintracciare (6 marzo 1980). Le note sono da ricollegare all'intervento che ha tenuto al convegno André Chastel. Méthodes et combats d'un historien de l'art, atti del convegno (Parigi, INHA-Collége de France, 29 novembre-1 dicembre 2012).

Esami pubblici di Scienze fisiche e matematiche

A partire dal 1861 (p. 50) è in uso anche la denominazione esame generale, secondo quanto previsto dalla legge Casati (art. 128). Sono presenti lauree in Fisica, Scienze naturali, Chimica e una laurea in Matematica (di Giuseppe Boidi, 14 febbraio 1863).

Biella, goliardia universitaria e istituti scolastici

Numeri unici prodotti dagli studenti del liceo di Biella (Liceo pareggiato, dal 1936 Regio Liceo-ginnasio):

  • Il goliardo bianco. Natale 1930, 1930 (direttori responsabili: Rivetti G., Mosca M., Gerodetti F., Graziola V.; stampa a ciclostile, Tip. Amosso di Biella);
  • Il goliardo bianco. Terza eroica, s.d. [1936-37] (edito in occasione della fine degli studi del ciclo 1934-35/1936-37; stampa a ciclostile).

Numeri unici prodotti per il carnevale dagli studenti universitari biellesi. La prima uscita de L’orso frenetico per il solletico, a cura del Nucleo universitario fascista “Mario Cucco”, è del 1938, seguita da una seconda l’anno successivo. Nel 1948 prese avvio la pubblicazione de L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, ispirato al precedente, che proseguì con vari titoli almeno sino agli anni Sessanta.

  • L’orso frenetico per il solletico, Biella, Ramella Arti grafiche, 1938 (4 copie; sulla prima carta: “Nucleo universitario fascista «Mario Cucco» Biella. Numero unico febbraio 1938 XVI”; direttore responsabile: Franco M. Pecoraro);
  • L’orso frenetico per il solletico, Biella, Ramella Arti grafiche, 1939 (sulla prima carta: “Nucleo universitario fascista «Mario Cucco» Biella. Numero unico febbraio 1939 XVII”; direttore responsabile: Franco M. Pecoraro). In allegato un disco illustrato, formato da due cartoncini girevoli, e il menù del pranzo tenutosi a Biella il 20 febbraio 1939 (stampato sul verso di una copia sciolta della copertina del numero unico);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Torino-Biella, S.A.T.I.Z.-S.A.T.E.B., s.d. [1948] (in testa al frontespizio: “L’Universita contea “Ursae Bugellensis”; direttore responsabile: Giuseppe Cavallo; redattore capo: Piero Barbera);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Biella, Tip. Industria et Labor, 1949 (in testa al frontespizio: “Il Piccolo Teatro Città di Biella sotto l’egida della Contea Universitaria Ursae Bugellensis”; direttore responsabile: Pietro Minoli; redattore capo: Massimo Rivetti);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Biella, S.A.T.E.B., 1951 (direttore responsabile: Giuseppe Cavallo);
  • Il figlio de l’orso frenetico, edito dal Municipali Ordo Ursi Bugellensis, Ordine universitario biellese, Biella, Ramella Arti grafiche, 1952 (2 copie; direttore responsabile: Enrico Lucci);
  • Il Sinistrorso frenetico, Biella, S.p.a. Tip. ed. Biella, 1964 (in testa al frontespizio: “L’ASU presenta”; numerico unisco dell’Associazione studenti universitari, a cura di Alberto Alberta e Mauro Vercellotti).

Si conserva inoltre un numero unico della goliardia di Valle Mosso [oggi Valdilana]: Vallemosso è quel paese… Numero unico del Club studentesco vallemossese, Biella, Ramella Arti grafiche, 1948 (redattori: Ferruccio Martinotti, Gianfranco Bertotto, Romeo Bosco, Zoilo Viale, Pia Mongilardi; riporta l’organigramma e l’elenco dei soci dell’associazione).

Fascicoli editi

L'Archivio storico conserva i seguenti fascicoli di L'Ateneo: notiziario dell'Università degli studi di Torino:

Anno XIII - 1997

  • n° 1, gennaio - febbraio (in copertina: n.1);
  • n° 2, marzo - aprile (in copertina: n.2);
  • n° 3, maggio - giugno (in copertina: n.3), numero monografico dedicato a Primo Levi, comprende, in allegato, la riproduzione fotostatica della tesi di laurea in chimica pura di Primo Levi: "L'inversione di Walden";
  • n° 4, settembre - ottobre (in copertina: n.4).

Anno XIV - 1998

  • n° 5, gennaio - febbraio 1998 (in copertina: n.5);
  • n° 2, marzo - aprile 1998 (in copertina: n.6);
  • n° 3, maggio - giugno 1998 (in copertina: n.7);
  • n° 4, settembre - ottobre 1998 (in copertina: n.8);
  • n° 5, novembre - dicembre 1998 (in copertina: n.9), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.

Anno XV - 1999

  • n° 1, gennaio - febbraio (in copertina: n.10);
  • n° 2, marzo - aprile (in copertina: n.11);
  • n° 3, maggio - giugno (in copertina: n.12), numero monografico dedicato a Massimo Mila. Comprende un supplemento dedicato al progetto di decongestionamento dell'Università di Torino (aprile 1999);
  • n° 4, settembre - ottobre (in copertina: n.13);
  • n° 5, novembre - dicembre (in copertina: n.14).

Anno XVI - 1999 / 2000

  • n° 6, novembre - dicembre 1999 (in copertina: n.15), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa;
  • n° 1, aprile - maggio 2000 (in copertina: n.16).

Anno XVII - 2000

  • novembre - dicembre (in copertina: n.19), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.

Anno XVIII - 2001

  • gennaio - febbraio (in copertina: n.17), numero monografico dedicato al restauro del Palazzo del Rettorato;
  • marzo - aprile (in copertina n.18), numero monografico dedicato all'Istituto "A. Mosso" al Col d'Olen;
  • novembre - dicembre (in copertina: n.20), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa;
  • novembre - dicembre (in copertina: n.21);
  • novembre - dicembre (in copertina: n.22).

Anno XIX - 2002

  • gennaio - febbraio (in copertina: n.23), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.

Anno XX - 2002

  • settembre - ottobre (in copertina: n.24);
  • novembre - dicembre (in copertina: n.25).

Anno XXI - 2003

  • settembre - ottobre (in copertina: n.26), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.

Torino, istituti scolastici

Periodici prodotti dagli studenti di vari Istituti medi superiori di Torino, dal primo dopoguerra agli anni Novanta.

Istituto industriale

  • 7 numeri del periodico «La zanzara suvecina»; consistenza: nn. 1-7, anno scolastico 1929-30 (stampa a ciclostile);
  • atto di fondazione dell’associazione S.U.V.E.C.I., istituita nella classe V, sezione meccanica, il 18 ottobre 1929; in calce sono apposte le firme degli studenti aderenti (non è stato possibile sciogliere la sigla). La rivista si presenta come organo ufficiale dell'associazione.

Istituto magistrale serale “Arnaldo Mussolini”

  • Vox clamantis in deserto. Numero unico, [1934] (gerente responsabile: Carlo Costamagna; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • Lux in tenebris. A. Mussolini 1935 XIII. Numero unico, 1935 (stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino).

Istituto tecnico “Germano Sommeiller”

  • 6 numeri del periodico «La bandiera. Quindicinale illustrato dell'Associazione studentesca “G. Sommeiller”»; consistenza: A. II, nn. 1-2, 4-7, anno scolastico 1919-20 (direttore: Vincenzo Chiarello; gerente responsabile: Angelo Garrone);
  • 3 numeri del periodico «Il pupo. Giornale studentesco del R. Istituto G. Sommeiller Torino»; consistenza: 1 gennaio 1928 (numero unico), A. VI, nn. 2-3, 1928 (gerente responsabile: Remondino Delfino; stampa a ciclostile, Lit. A Virotto di Torino);
  • C’era una volta… 1939 XVII. Numero unico del R. Istituto tecnico G. Sommeiller, 30 aprile 1939 (stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • cartoncino del “Gruppo giornalistico L’asino organo dell’Ist. Sommeiller”, s.d..

Istituto tecnico commerciale “Quintino Sella”

  • «Nuova Sellazione. Rassegna dell’Istituto tecnico commerciale “Quintino Sella” di Torino»; consistenza: A. I, dicembre 1956 (direttore: Maurizio Maggiora; redattore capo: Carlo Camera).

Liceo-Ginnasio “Vittorio Alfieri”

  • Il setaccio. Numero più unico che raro del R. Liceo V. Alfieri, [1934-35?] (illustrazioni di Eugenio Gentili e testi di Luigi Marzocchi; stampa a ciclostile, Arti Grafiche A. Viretto di Torino).

Liceo-Ginnasio “Massimo D’Azeglio”

  • «Il brivido della serietà. Organo ufficiale della I B»; consistenza: n. 2, [1930-31] (stampa a ciclostile);
  • I Sanssôssì (Gli spensierati). Numero unico del Liceo D’Azeglio, 1930 (direttore: Franco Pivano; testi di Pivano e Valdo Fusi; stampa a ciclostile, Tip. e Lit. Artigianelli di Torino);
  • Il vecchio D’Azeglio. Numero unico 1932, 1932 (direttore: Luigi Firpo; stampa a ciclostile, Tip. Checchini di Torino);
  • 10 numeri del periodico «Zibaldone del D’Azeglio»; consistenza: A. V, nn. 1-4 (1955-56); A. VI, nn. 2-5 (1956-57); A. XII, n. 1 (1961-62).

Liceo-Ginnasio “Vincenzo Gioberti”

  • Numero unico 1934 XII. Liceo Ginnasio V. Gioberti Torino, 1934 (direttore responsabile: Sandro Satta; stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Giobertide. Ultimo canto. Numero unico, maggio 1935 XIII, 1935 (stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Gioberteide 1940 XVII, 1940 (direttore responsabile: Giacomino Contessa; redattore capo: Aldo Bartolomeo; stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Gioberteide 1949, 1949 (direttore responsabile: Guido Reduzzi; stampa a ciclostile, Litografia Viretto di Torino);
  • Gioberteide 1950, 1950 (direttore responsabile: Giuseppe Del Colle; redattore capo: Giorgio Castello; stampa a ciclostile);
  • Gioberteide 1951, 1951 (direttore responsabile: Giovanni Gallino; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino).

Liceo scientifico “Galileo Ferraris”

  • Questo e quello. Rivista umoristica per gli studenti del R. Liceo scientifico G. Ferraris. A.S. 1936-37 XV, [1937] (direttore responsabile e redattore: Carlo Fanti; redattori e illustratori: Umberto Curcio, Renato Dellaferrera; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • Solletico. R. Liceo scientifico 1938, 1938 (direttore responsabile e redattore: Fernando Gorret (Zac!); redattori e illustratori: Luciano Trabucco (Trab), Giovanni Marchisio (Mar), Glauco Signetto (Glock); stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • La gazzosa. Numero unico del Liceo scientifico, 1940-41 (direttore responsabile Gianni Goitre; stampa a ciclostile, Tipo Litografia Antonio Viretto di Torino).

Liceo scientifico "Gino Segrè"

  • XYZ. Il giornalino ufficioso del Liceo Segrè, Anno 1, numero 2, aprile 1997 (responsabili: Matteo Banchio, Luca Passini, David Mallen, Gianandrea Ramasso; esemplare in fotocopia).

Spettacoli, riviste teatrali, operette e azioni coreografiche

Opuscoli di sala relativi a riviste teatrali, operette e azioni coreografiche promosse dalle associazioni universitarie dell'Università di Torino e di altri Atenei italiani (Genova, Milano, Modena, Parma). Questi spettacoli erano solitamente organizzati per i festeggiamenti del carnevale, con un numero limitato di repliche; solamente pochi casi fortunati (come Addio giovinezza!) furono rimessi in scena a distanza di anni dal debutto. Nei libretti sono riportati la trama dell'opera e i testi delle canzoni e dei dialoghi; sono anche indicati i nomi (o i soprannomi) degli studenti e delle maestranze coinvolte. Oltre agli opuscoli, sono anche presenti partiture, fotografie, manifesti e volantini pubblicitari strettamente collegati alle rappresentazioni.

Sono presenti materiali relativi alle seguenti opere teatrali studentesche e goliardiche: La secca rapita, Scholasticón, I goliardi, Libertas, Il crepuscolo delle idee, La gran via bicerina, Turlupineide, Bummelstudenten, L’allegra brigata, Cercando la via, I denari della laurea, Venga con noi…, Funerali canti e danze, Bella se vuoi venire, Ahi!... Come fu?..., Fra gonne e colonne, Come me la godo!, Va all’inferno, I goliardi… Che mattacchioni!..., Goliardeide, Niente di nuovo, Si recita un giallo, Jukkaydy, Milanesi in mare. Spettacolo goliardico marinaio, Giovanotti in aula!, L’ippogrifo, Giovanotti... alle urne!, Nerone (nuovissima edizione), L’inferno può attendere, Le cinque orfanelle, Scusi, l’ha vista lei?, La moglie sorridente, Paradise follies.

Non sembrano invece riconducibili all'ambito studentesco i seguenti opuscoli di sala: Il ritorno di Pulcinella dagli studi di Padova, Sieba, Excelsior, Amor, Otello, Cristoforo Colombo, Il giro del mondo in 80 giorni, La boîte à joujoux, Bicerineide, Dalli al Tronco!, L'albero del melograno, Tutt’altra cosa.

Si conservano inoltre:

  • disco (33 giri): Goliardia anni '30 (Ariston, 1977). Contiene canti tratti dalle riviste Bella se vuoi venire, Fra gonne e colonne, Come me la godo, Va all'inferno e Giovanotti in aula, interpretati da Milly e Carlo Pierangeli [Carla Mignone e Carlo Caniggia], direttore d'orchestra Cesare Gallino.
  • cartolina della festa del 19 dicembre 1909 del Lycée des jeunes filles di Macon (Francia), con il programma delle recite e l'elenco delle partecipanti (Marcia di E. Grieg per pianoforte; recita de Le jeu de l'amour et du hasard di P. de Marivaux e di Antigone nella versione francese d P. Maurice); sul recto presenta la riproduzione delle studentesse in costume di scena.

Dogatum Genuense Supremus Ordo Goliardicus Liguriae - S.O.G.L.

Materiali inerenti Dogatum Genuense Supremus Ordo Goliardicus Liguriae:

  • copia dattiloscritta dello statuto firmata dal vicario ducale Raffaello De Caro, agosto 1947;
  • manifesto di fondazione, stampa Tipografia Nuova Borsa di Genova, 1° novembre 1947, mm 660x460;
  • manifesto relativo alle "ferie matricolarum", stampa Stabilimento Grafico Buona Stampa di Genova, 18 febbraio 1949, 1050x745 mm;
  • circolare n. 263/RA sulla I^ tendopoli goliardica nazionale al Pian della Calla (Appennino Tosco-Romagnolo), 1951;
  • numero unico: Il fantasma. La goliardia sotto i cieli d'Italia, Genova, Tip. Lunghi, 1953-54; in copertina: Dogatum Genuense S.O.G.L.; direttore responsabile: Pierino Campagna; con-direttore: Raffaello De Caro;
  • numero unico: Monna goliardia. N. unico delle manifestazioni goliardiche Soresi. Università degli Studi di Genova, Novate Milanese, Tipolitografia L. Mariani, 1985; direttore responsabile: Paolo De Paoli; con-direttore: Raffaello De Caro. Contiene lo statuto della Goliardica Contea di Sori, Ordine sovrano a statuto speciale, fondata il 1° gennaio 1985;
  • numero unico: Il Fantasma, Dogatum Genuense S.O.G.L., s.d. [1994];
  • numero unico: Il Fantasma, Dogatum Genuense S.O.G.L., s.d. [1996], 3 esemplari;
  • fascicolo: La Goliardia dei nostri ricordi, a cura di Raffaello de Caro, 2005 (reca la dedica dell'autore);
  • fascicolo: Ancora ricordi? La nostra goliardia, a cura di Raffaello de Caro, 2006 (reca la dedica dell'autore).

Si conservano inoltre alcuni numeri unici dell'ordine goliardico genovese Kaliffato di Al-Baroh, senza data ma verosimilmente databili agli anni Novanta: Dopo la mucca pazza e la gallina isterica… il cammello ciucco. Numero unico dissacratore (4 esemplari) e L’ombra del Kaliffo: Adventures. Seppure non strettamente pertinenti all'associazione, sono qui descritti anche i seguenti canzonieri riconducibili alla goliardia genovese degli anni Venti del Novecento:

  • I canti goliardici, Genova, Golia editrice [Stabilimento grafico editoriale], s.d. [1925];
  • Canti goliardici antiqui et contemporanei raccolti da Carolus Romanus gonfalonierius magno cavaliere de la SS. Trimurtis stampati a cura di Mario Albini. Petro Genuense goliarda dedicatur, Genova, Bozzo e Coccarello, 1925; a cura della Confraternita dei Beenti Sodalitas Poculantium Genuensis.

Quotidiani e riviste

Giornali raccolti da Giacomo Mottura per propria documentazione. Testate presenti: "L'Unità"; "L'opinione"; "Il popolo nuovo"; "GL Giustizia e Libertà, Quotidiano del Partito d'Azione" (sul n. 87, anno i del 7 agosto 1945 è pubblicato l'articolo di Norberto Bobbio "Politica ideologica"; sul n. 126 del 21 settembre 1945 è pubblicato l'articolo di Norberto Bobbio "Uomini e istituzioni"; "La Città libera".

Manuale di Storia dell'arte Zanichelli

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Inediti. Manuale
  • File
  • anni Settanta-prima metà anni Ottanta XX sec.
  • Part of Castelnuovo, Enrico

Materiali preparatori per un manuale di Storia dell’arte per i licei da pubblicarsi con la casa editrice Zanichelli, curato da Castelnuovo e Pierluigi De Vecchi tra anni Settanta e anni Ottanta. Documentano un'evoluzione progressiva del piano dell'opera, che inizialmente doveva prendere le mosse dal dall'epoca paleocristiana, con un taglio specificatamente dedicato agli sviluppi dell’arte in Italia. Il progetto più avanzato prevedeva tre volumi a partire dall'arte greca, l'inserimento nel progetto di Salvatore Settis, per giungere sino agli anni Quaranta del XX secolo:

  • appunti manoscritti sull’opera nel suo complesso, con riferimenti alle riunioni di redazione tra 1982 e 1984;
  • appunti manoscritti e dattiloscritti relativi alla progettazione dei volumi e all’organizzazione degli argomenti da trattare; indici sintetici ed analitici, con indicazione del numero delle cartelle e dell’autore responsabile di ogni paragrafo; schema della sezione “inserti”, da collocarsi alla fine di ogni tomo;
  • materiali relativi al paragrafo dedicato agli sviluppi dell’arte in Toscana nel XIII secolo: dattiloscritto “La Toscana nel Duecento”; appunti manoscritti “Minuta capitolo sulla Toscana”; note preparatorie manoscritte “elementi per le illustrazioni del contributo sulla Toscana";
  • materiali relativi al capitolo dedicato agli sviluppi dell’arte italiana nel XIX-XX secolo: dattiloscritto “La pittura in Italia tra il ’20 e il ’40” [XX sec.]; dattiloscritto “L’arte italiana dell’Otto e Novecento”; appunti e note preparatorie manoscritte; bozze della voce enciclopedica di Antonio Canova [Enciclopedia europea, vol. II, Balaam-Cary, Milano, Garzanti, 1976];
  • corrispondenza relativa alla progettazione del manuale scambiata con la casa editrice Zanichelli, nella persona del presidente Federico Enriques: sette lettere in totale, di cui sei si collocano tra il 27 luglio 1973 e il 7 gennaio 1974, mentre l’ultima è del 18 febbraio 1980;
  • corrispondenza relativa al paragrafo su Nicola e Giovanni Pisano e al capitolo sul Settecento: minute di due lettere redatte da Castelnuovo l’1° ottobre 1976 e il 24 dicembre 1977; seppur il destinatario sia ignoto, si può ipotizzare fossero rivolte a Pierluigi De Vecchi.

Dalmasso, Giovanni. Prima parte

Prima porzione del fondo, costituita da carteggio scientifico, fotografie originali, materiale iconografico (pubblicità, etichette, manifesti) e corrispondenza diversa. Oltre alla documentazione prodotta da Giovanni Dalmasso nel corso del XX secolo, fanno parte del fondo opuscoli, estratti di opere e documentazione varia a partire dal 1792, che lo studioso utilizzò nel corso delle sue ricerche.

Esami di laurea a gruppi giusta il regolamento del 1876

Il volume è frutto della rilegatura di tre registri, ciascuno con propria rubrica.
Si tratta dell'esame di laurea del terzo gruppo di materie, vale a dire sulla Clinica chirurgica e Clinica medica. Era questa la prova finale del corso di studi. Nel riquadro al fondo di ciascuna pagina è presente il riepilogo delle votazioni conseguite dal candidato negli esami di laurea sul primo, secondo e terzo gruppo di materie, dalla cui somma scaturisce il punteggio di laurea.

Petit Larousse de la peinture / Dizionario della pittura e dei pittori

Lettera di Laclotte a Castelnuovo: comunica che le liste richieste da Castelnuovo sono incomplete e superate e gli invia, quindi, i contatti di Jean-Pierre Cuzin esortandolo a contattarlo per organizzare un incontro con entrambi a Parigi, prima di avviare il suo progetto editoriale [1].

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