La maggior parte del materiale presso la Biblioteca dell’ex Istituto di Fisiologia consiste in manoscritti di Angelo Mosso: studi e osservazioni destinati a pubblicazione, la produzione scientifica (quaderni di laboratorio con i tracciati sperimentali conservati nelle loro cartelline originali), gli appunti di archeologia; il fondo è poi costituito da lettere (di Mosso e altri medici e scienziati), composizioni letterarie di Angelo Mosso, documentazione didattica e amministrativa riconducibili alla sua attività di docenza, pubblicazioni diverse, fotografie e materiali provenienti dal Laboratorio al Col d’Olen: gli Atti del Laboratorio Scientifico Internazionale del Monte Rosa, i volumi rilegati di altre esperienze di Fisiologia e anche alcuni oggetti. Ci sono infine manoscritti di Spallanzani e di Traube, che erano pervenuti a Angelo Mosso e da lui custoditi.
Testi di legge a stampa inerenti al settore dell'istruzione, dal Ducato di Savoia sotto Emanuele Filiberto al Regno d'Italia sotto Vittorio Emanuele III.
Carte che documentano l'attività di ricerca del professor Peyronel, frutto di due diverse donazioni pervenute in momenti diversi alla Biblioteca dell'Orto botanico.
Il fondo documentario è costituito da carteggio scientifico, fotografie originali, materiale iconografico (pubblicità, etichette, manifesti) e corrispondenza diversa. Oltre alla documentazione prodotta da Giovanni Dalmasso nel corso del XX secolo, fanno parte del fondo opuscoli, estratti di opere e documentazione varia a partire dal 1792, che lo studioso utilizzò nel corso delle sue ricerche.
Lettere ricevute e minute di lettere spedite, di natura scientifica, riferibili alla trentennale collaborazione di Mario Sturani con l'Istituto di Entomologia agraria dell'Università di Torino.
Comprende appunti di conferenze e delle lezioni svolte da Pietro Egidi negli atenei di Messina e di Torino, nonché opere a stampa. Sono inoltre presenti appunti delle lezioni di Pietro Fedele.
Sono stati inseriti in questo fondo i documenti che paiono raccolti con intenti espressamente collezionistici da Cesare Lombroso e dai suoi successori (primo fra tutti Mario Carrara), che ne hanno ampliato le serie.
Documentazione raccolta da Reviglio negli anni di permanenza a Torino, tra il 1960 e l'inizio degli anni Ottanta, prima del trasferimento a Roma, con poche eccezioni riferibili agli anni Novanta. Il materiale riflette la sua attività di docente (appunti per lezioni, relazioni svolte da studenti nei seminari) e ricercatore, attivo in numerosi consessi scientifici italiani e internazionali (pubblicazioni, appunti per conferenze, materiali di convegni, collaborazioni con riviste, verbali di enti e associazioni).